10 discorsi motivazionali per vincere

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Discorsi motivazionali per “vincere”.

Ho sempre trovato molto efficace la capacità dei film di comunicare. Faccio riferimento in particolare a quelle scene che ti toccano dentro, che commuovono, che emozionano e che danno un forte impulso a riflettere e ad agire.

Intendo un concreto stimolo a prendere quella decisione che continui a rimandare, a ricominciare a inseguire quel sogno, a rimettere in discussione certe scelte fatte e a raddrizzare la rotta della tua nave. Perché? Perché non è MAI troppo tardi per farlo. Mai.

Guarda i 10 discorsi motivazionali che ho scelto per te.

Prenditi alcuni minuti per guardare questi brevissimi spezzoni di film i cui discorsi motivazionali ti daranno la giusta carica per fare ciò che in cuor tuo sai essere giusto fare.

10 discorsi motivazionali per “vincere”

 

1) Il curioso caso di Benjamin Button (2008) – Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio.

Ecco il primo tra i discorsi motivazionali che ho scelto per te. La storia si sviluppa attraverso un flashback: Daisy, ricoverata in una camera d’ospedale, racconta alla figlia Caroline alcuni fatti risalenti a molti anni prima.

 

 

“Per quello che vale, non è mai troppo tardi, o nel mio caso troppo presto, per essere quello che vuoi essere.
Non c’è limite di tempo, comincia quando vuoi.
Puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una regola in questo.
Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio.
Spero che tu viva tutto al meglio.
Spero che tu possa vedere cose sorprendenti.
Spero che tu possa avere emozioni sempre nuove.
Spero che tu possa incontrare gente con punti di vista diversi.
Spero che tu possa essere orgogliosa della tua vita.
E se ti accorgi di non esserlo, spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero.”

 

 

2) Invictus (2009) – Sono il padrone del mio destino, il capitano della mia anima.

Il film è ambientato in Sudafrica, subito dopo la caduta dell’apartheid e l’insediamento di Nelson Mandela come presidente. Appena entrato in carica, Mandela si pone l’obiettivo di riappacificare la popolazione del paese, ancora divisa dal profondo odio fra neri e bianchi. La nazionale di rugby degli Springboks, simbolo dell’orgoglio afrikaner (popolazione del Sud Africa di pelle bianca) e detestata dai neri, diventa il simbolo di questa spaccatura.

Tra i miei discorsi motivazionali questo non può cambiare. Ascolta queste parole e capire perché.

 

 

“Dalla notte che mi avvolge, nera come la fossa dell’inferno, rendo grazie a qualunque Dio ci sia per la mia anima invincibile.
La morsa feroce degli eventi non m’ha tratto smorfia o grido.
Sferzata a sangue dalla sorte non s’è piegata la mia testa.
Di là da questo luogo d’ira e di lacrime, si staglia solo l’orrore della fine, ma in faccia agli anni che minacciano sono e sarò sempre imperturbato.
Non importa quanto angusta sia la porta, quanto impietosa la sentenza, sono il padrone del mio destino, il capitano della mia anima.”

Tra i discorsi motivazionali ho voluto inserire questa splendida poesia che dà il titolo al film di Clint Estwood. Il componimento fu scritto dal poeta e giornalista William Ernest Henley. Questo componimento fu particolarmente caro a Mandela che ne fece il suo migliore compagno per alleviare gli anni di prigionia.

Il motivo è da ricondurre probabilmente alla lotta di entrambi contro il proprio “nemico”. Il poeta infatti era affetto da una grave forma di tubercolosi ossea. Nonostante tutto non si arrese e volle continuare gli studi e tentare la strada del giornalismo a Londra. La malattia però progrediva incessantemente e passò numerosi anni in ospedale. All’età di 25 anni dovette decidere di farsi amputare una gamba per poter sopravvivere. Proprio su un letto di ospedale compose questa profonda e toccante poesia. Henley nonostante le gravi condizioni in cui si trovava non si scoraggiò e tenne duro fino a che, all’età di 54 anni, la malattia se lo portò via con sé.

 

 

3) Patch Adams (1998) – Concezione della Vita

Hunter Adams si interna volontariamente in un ospedale psichiatrico dopo aver tentato di togliersi la vita. Durante questo soggiorno Adams comprende di essere sempre stato circondato dall’amore, ma che non aveva lasciato che questo influisse su di lui. Una volta dimesso, con questa nuova consapevolezza, decide di riprendere gli studi in modo da laurearsi in medicina. Obiettivo: aiutare il prossimo. In che modo? Con il sorriso, curando la persona oltre alla malattia.

Tra i discorsi motivazionali ho aggiunto questo perché all’improvviso succede un qualcosa che, per quanto banale, darà risposta alla domanda esistenziale del protagonista.

 

 

In cima a un dirupo il protagonista smarrito si rivolge a Dio:

“Molto bene e adesso? Che cosa vuoi da me? Sì, potrei farlo. Lo sai anche tu che non mi fermeresti.
Quindi rispondimi, ti prego. Dimmi cosa stai facendo.
Va bene analizziamo la logica: tu crei l’uomo, l’uomo sopporta dolori ed enormi sofferenze, l’uomo alla fine muore. Ah, avresti potuto anche lavoraci un po’ di più prima di passare direttamente alla creazione. Hai riposato il settimo giorno… potevi dedicare quel settimo giorno alla compassione. Sai che ti dico, non ne vale la pena.”

 

4) Il grande dittatore (1940) – Discorso all’Umanità

Questo film di Charlie Chaplin rappresenta una fortissima parodia del nazismo, prendendo di mira il movimento nazista e Adolf Hitler. Il potere nazifascita ne proibì la distribuzione in quasi tutta l’Europa dal 1940 al 1945. In Italia fu proiettato per la prima volta solo nel 1949 con varie censure e tagli. Bisognerà aspettare addirittura il 1988 per poter vedere la versione integrale del film.

Quella che segue è una delle scene più famose del film e della storia del cinema. Tra i discorsi motivazionali questo è sicuramente tra quelli capaci di far riflettere profondamente su importanti aspetti della vita. Questo imprescindibile monologo ci ricorda infatti come nonostante cambino i luoghi, i tempi e le facce, una cosa rimane sempre uguale: la mancanza di umanità delle persone.

 

 

“Mi dispiace. Ma io non voglio fare l’imperatore. No, non è il mio mestiere. Non voglio governare, né conquistare nessuno; vorrei aiutare tutti se è possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi, esseri umani, dovremmo aiutarci sempre; dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo. Non odiarci e disprezzarci l’un l’altro.
In questo mondo c’è posto per tutti: la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica.
Ma noi lo abbiamo dimenticato.

L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell’odio, ci ha condotto a passo d’oca a far le cose più abiette.
Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi; la macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà; la scienza ci ha trasformato in cinici; l’abilità ci ha resi duri e cattivi.
Pensiamo troppo e sentiamo poco.
Più che macchinari, ci serve umanità.
Più che abilità, ci serve bontà e gentilezza.
Senza queste qualità, la vita è violenza, e tutto è perduto.

L’aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti. La natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà dell’uomo, reclama la fratellanza universale, l’unione dell’umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne , bambini disperati.
Vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente.

A coloro che mi odono, io dico: non disperate, l’avidità che ci comanda è solamente un male passeggero. L’amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano, l’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori. E il potere che hanno tolto al popolo, ritornerà al popolo.
E qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa.

Soldati! Non cedete a dei bruti! Uomini che vi disprezzano e vi sfruttano! Che vi dicono come vivere! Cosa fare! Cosa dire! Cosa pensare! Che vi irreggimentano! Vi condizionano! Vi trattano come bestie! Non vi consegnate a questa gente senza un’anima!
Uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore.
Voi non siete macchine, voi non siete bestie, siete uomini!
Voi avete l’amore dell’umanità nel cuore. Voi non odiate coloro che odiano solo quelli che non hanno l’amore altrui.
Soldati! Non difendete la schiavitù! Ma la libertà!

Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto: “Il Regno di Dio è nel cuore dell’uomo”. Non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi! Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare che la vita sia bella e libera; di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi, in nome della democrazia, usiamo questa forza. Uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore! Che dia a tutti gli uomini lavoro; ai giovani un futuro; ai vecchi la sicurezza.

Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere: mentivano, non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno. I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse! Combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere! Eliminando l’avidità, l’odio e l’intolleranza! Combattiamo per un mondo ragionevole; un mondo in cui la scienza e il progresso, diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati! Nel nome della democrazia siate tutti uniti!

Anna, puoi sentirmi? Dovunque tu sia, abbi fiducia. Guarda in alto, Anna! Le nuvole si diradano: comincia a splendere il Sole. Prima o poi usciremo dall’oscurità, verso la luce e vivremo in un mondo nuovo. Un mondo più buono in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della loro brutalità. Guarda in alto, Anna! L’animo umano troverà le sue ali, e finalmente comincerà a volare, a volare sull’arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. Il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi.

Guarda in alto Anna, lassù.”

 

 

5) Coach Carter (2005) – La nostra più grande paura

Questo film si ispira alla vera storia di Ken Carter, ex giocatore professionista di basket. Carter si troverà ad allenare gli Oilers della Richmond High School. Il lavoro di allenatore non sarà facile in quanto si troverà a guidare una squadra di ragazzi appartenenti a famiglie molto povere e in alcuni casi già sulla via della delinquenza. I ragazzi, dopo i forti attriti iniziali, troveranno in Carter il loro ispiratore, colui che per la prima volta farà vedere loro la strada per un futuro migliore.

 

 

“La nostra più grande paura non è quella di essere inadeguati.
La nostra più grande paura è quella di essere potenti al di là di ogni misura.
È la nostra luce, non la nostra oscurità che più ci spaventa.
Agire da piccolo uomo non aiuta il mondo, non c’è nulla di illuminante nel rinchiudersi in se stessi così che le persone intorno a noi si sentiranno insicure.
Noi siamo nati per rendere manifesta la gloria che c’è dentro di noi, non è solo in alcuni di noi è in tutti noi.
Se noi lasciamo la nostra luce splendere inconsciamente diamo alle altre persone il permesso di fare lo stesso.
Appena ci liberiamo dalla nostra paura la nostra presenza automaticamente libera gli altri.”

La poesia recitata nel film è tratta dal componimento della scrittrice statunitense Marianne Williamson

 

 

6) Affrontando i giganti (2006) – Oltre ogni nostro limite

Quali sono i nostri limiti e sopratutto chi li ha stabiliti? Tra i discorsi motivazionali che ho scelto questo ha la capacità di farci riflettere su come a volte il limite più grande… siamo noi stessi.

 

 

“Non voglio che molli quando potresti andare più lontano.”

 

 

7) Una settimana da Dio (2003) – Sii il tuo miracolo.

Tra i discorsi motivazionali ho scelto questa commedia perché l’incontro tra Bruce (Jim Carrey) e Dio è davvero… illuminante.

Bruce Nolan è un reporter frustato e senza successo. Una sera, rientrando a casa dopo la peggiore giornata della sua vita, finisce per litigare con la sua compagna. Bruce scappa in macchina convincendosi che la sua misera vita non sia altro che colpa di Dio. Bruce viene contattato proprio da Dio che gli consegna i propri poteri e il proprio “posto”. Dopo alcuni giorni Bruce si accorge che esaudire le richieste delle persone e renderle felici è molto più complesso di quanto pensasse: ogni volta che soddisfa il desiderio di uno finisce che qualcun’altro ci rimette. Essere Dio è molto più difficile del previsto e chiede quindi aiuto proprio a Lui.

Dio gli rivelerà che i poteri che entrambi hanno non sono altro che dei semplici “trucchetti”. I miracoli invece sono quelle cose speciali che le persone riescono a fare da sole.

 

 

Dio: E’ davvero meraviglioso. Per quanto sporca possa diventare una cosa puoi sempre dargli una bella ripulita.
Bruce: Erano così tanti che gli ho solo dato quello che volevano.
Dio: Già ma da quando in qua le persone sanno quello che vogliono?
Bruce: E allora che faccio?
Dio: Dividere la minestra non è un miracolo Bruce è un trucchetto. Una madre sola che deve fare due lavori e che trova ancora il tempo di accompagnare il figlio a scuola di calcio, quello sì che è un vero miracolo. Un adolescente che dice di no alla droga e dice sì all’istruzione, questo è un miracolo. Le persone vogliono che faccia tutto io e non si rendono conto che sono loro ad avere il potere. Vuoi vedere un miracolo figliolo? Sii il tuo miracolo.

 

 

8) Invictus (2009) – Ispirazione

Ti propongo un altro spezzone di questo splendido film.

 

 

“Abbiamo bisogno d’ispirazione François perché per poter costruire la nostra nazione dobbiamo tutti cercare di superare le nostre aspettative.”

 

 

9) L’attimo Fuggente (1989) – Osate cambiare. Cercate nuove strade.

Tra i discorsi motivazionali ho scelto questo del professor Keating (Robin Williams) per la sua capacità di coinvolgere e contagiare con il suo entusiasmo gli allievi. In questo spezzone insegnerà loro… non voglio sciuparti la sorpresa. Ecco di seguito il filmato.

 

 

“E’ proprio quando credete di sapere qualcosa, che dovete guardarla da un’altra prospettiva, anche se può sembrarvi sciocco o assurdo, ci dovete provare. Ecco, quando leggete, non considerate soltanto l’autore, considerate quello che voi pensate. Figlioli, dovete combattere per trovare la vostra voce. Più tardi cominciate a farlo, più grosso è il rischio di non trovarla affatto. Thoreau dice che molti uomini hanno vita di quieta disperazione.
Non vi rassegnate a questo! Ribellatevi!
Non affogatevi nella pigrizia mentale. Guardatevi intorno!
Osate cambiare. Cercate nuove strade.”

 

 

10) Un sogno per domani (2000) – Certe persone hanno troppa paura per pensare che le cose possono essere diverse.

Tra i discorsi motivazionali ho scelto questo film perché l’idealismo del piccolo Travor lo trovo decisamente motivante.

Durante una lezione il professore domanda alla classe: “Cosa vuole il mondo da noi?”. Da quel momento Trevor ha un’intuizione: migliorare il mondo compiendo delle buone azioni.

“Questo sono io e queste sono tre persone a cui darò il mio aiuto. Ma deve essere qualcosa d’importante, una cosa che non possono fare da sole, perciò io la faccio per loro… e loro la fanno per altre tre persone… ” (Trevor McKinney presenta la sua idea “passa il favore” a scuola)

 

 

“Non lo so per me certe persone hanno troppa paura per pensare che le cose possono essere diverse. Insomma il mondo, il mondo non è tutto quanto… merda. Ma credo che sia difficile per certa gente che è abituata alle cose così come sono, anche se sono brutte, cambiare. E le persone si arrendono e quando lo fanno poi tutti ci perdono.”

 

 

Questi 10 discorsi motivazionali che ho scelto per te li ho trovati molto toccanti e con questo termine intendo proprio la loro capacità di entrare dentro e smuovere qualcosa.

Firma Marco Little UYM

Articolo 10 Discorsi Motivazionali – Immagine tratta da Pixabay

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4 commenti
  1. Wisteria
    Wisteria dice:

    Li ho trovati molto “toccanti” come dici tu.
    Difficile dire quale mi sia piaciuto di più.
    Come ha scritto l’utente Roby sono molto profondi: sono sicuramente da rivedere.
    Grazissimissime.

    Rispondi

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