Resilienza

Resilienza? Marco, che roba strana è mai questa?”

Domanda lecita dato che la parola Resilienza non è sicuramente un termine molto usato. Nonostante questo c’interessa molto perché la conoscenza è il primo passo per migliorare la qualità della propria vita.

La parola resilienza nasce in ambito metallurgico e indica la capacità di un materiale di riacquistare la propria forma originaria dopo essere stato sottoposto a deformazione. Se questo non succede vuol dire che il materiale rimarrà deformato o si sarà addirittura spezzato.

“Marco, in che modo potrebbe mai tornarmi utile un argomento del genere? Cosa c’incastra questa resilienza con la mia felicità?”

Ti garantisco che l’argomento ” Resilienza” è davvero interessante ed estremamente utile. Ti spiego il perché.

La Resilienza

Tanta gente ha avuto le nostre stesse difficoltà, ma ha reagito in maniera diversa. (Paulo Coelho) Click to Tweet

Spostandoci in ambito psicologico, possiamo dire che la resilienza indica la capacità delle persone di ridare equilibrio, di “raddrizzare” la propria vita in seguito a difficoltà ed eventi traumatici. L’etimologia deriva dal latino “resalio” che significa saltare, rimbalzare; alcuni collegano questo termine all’azione di risalire su di una barca rovesciata dalle onde del mare. Quest’ultima immagine rende bene l’idea del significato di questa parola: “riprendere il controllo e non arrendersi alle difficoltà.”

Presso l’Università di Chicago la psicologa Susanna Kubasa ha definito quali sono le tre caratteristiche che accomunano le persone con alta resilienza: impegno, controllo e gusto per le sfide.

Impegno:

la tendenza delle persone a lavorare con determinazione per il raggiungimento degli obiettivi. Si tratta di persone attive, non ansiose, che hanno un alto coinvolgimento nelle attività che intraprendono.

Controllo:

la capacità di dominare gli eventi e non esserne in balia modificando all’occorrenza la strategia per il raggiungimento dell’obiettivo.

Gusto per le sfide:

capacità di affrontare il cambiamento vivendolo come miglioramento anziché come un aggravio.

 

La prima volta che incontrai il termine resilienza non solo mi interessai immediatamente al suo significato, ma mi venne spontaneo pormi la domanda: “Sono resiliente?” 😕

Probabilmente ti starai facendo la stessa domanda; cosa hai risposto?

Un aspetto molto interessante che può darci qualche spunto di riflessione è che la resilienza non è una caratteristica presente o meno nell’individuo in maniera immutabile, ma è una capacità che nel tempo viene modificata dalle proprie esperienze di vita. Ma se gli accadimenti che incrociano la nostra esistenza possono apportarvi delle alterazioni, perché non ci attiviamo in maniera cosciente per potenziare con azioni mirate questa caratteristica? Da questo punto di vista trovo la storia di Soichiro Honda davvero illuminante. Prenditi 5 minuti e leggila

Adesso vediamo insieme in che modo aumentare la nostra resilienza.

Resilienza: aumentala in 10 mosse

1) Gestisci gli eventi:

sii consapevole che gli eventi non sono né buoni né cattivi, ma è il modo con cui li viviamo che conferisce loro una valenza positiva o negativa.

2) Poniti obiettivi realistici:

non muoverti in direzione di obiettivi irraggiungibili. Suddividi il tuo percorso verso la meta in tappe facilmente conseguibili: ogni singolo traguardo tagliato ti darà la forza e l’entusiasmo per lanciarti verso il successivo. Ti consiglio vivamente di approfondire l’argomento “Obiettivi” con questo articolo.

3) Affronta i problemi:

fronteggia con azioni decise le fonti di stress e i problemi. Non fingere che non esistano e non confidare nel fatto che possano svanire da soli: la soluzione migliore per risolvere un problema è affrontarlo. Ecco cos’è la resilienza.

4) Abbi cura di te stesso:

presta sempre attenzione a quali sono i tuoi bisogni e in che modo puoi soddisfarli.

5) Abbi una visione positiva di te stesso:

lavora sulla tua autostima cercando le sicurezze dentro di te e non negli altri. Assumiti la responsabilità dei tuoi successi e insuccessi. Questo ti aiuterà ad avere una piena consapevolezza che l’esito dipende sempre da te e non da fattori esterni. Ascolta i consigli, ma non dipendere da essi.

6) Impara dagli eventi:

sfrutta le tue esperienze per aumentare le tue capacità decisionali e la tua resilienza. Approfondisci questo aspetto con un articolo ad hoc sulla capacità di prendere decisioni.

7) Evita di dare forza agli eventi negativi:

valutali per ciò che sono e cerca di ridimensionarli evitando così di dare loro troppa importanza.

8) Non sprecare le tue energie cercando di evitare i cambiamenti:

sono parte integrante della vita non puoi arrestarli, ma cerca di usarli per crescere.

9) Non dissipare le tue forze per modificare qualcosa che non si può cambiare:

ci sono aspetti su cui non possiamo intervenire perché non dipendono da noi. Impegna meglio le tue energie lavorando su ciò che puoi invece modificare.

10) Crea rapporti:

mantieni relazioni positive con i tuoi familiari, con gli amici e con i colleghi di lavoro. Sii ben disposto nell’aiutare gli altri e nel farti aiutare.

 

Per concludere

Incrementare la resilienza è un processo personale e ognuno, attraverso le azioni sopra indicate, potrà creare il proprio percorso di crescita.

Nel mezzo delle difficoltà nascono le opportunità. (Albert Einstein) Click to Tweet

Spero che questo post sulla resilienza faccia il suo dovere e possa darti una marcia in più per affrontare le sfide che troverai e che vorrai trovare sul tuo cammino! Mi farebbe piacere sapere se sarà così attraverso un tuo commento.

Firma Marco Little UYM

Articolo sulla Resilienza – Foto tratta da Google immagini

Matita - UYM

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Ciao, mi chiamo Marco Cammilli e sono l'autore di UpgradeYourMind. Voglio condividere con te i miei studi e le mie esperienze nell'ambito della crescita personale. Scopri le strategie pratiche e immediate per migliorare la qualità della vita. Buona navigazione. Marco.

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17 commenti
    • Marco
      Marco dice:

      Ciao Francesco e benvenuto su UYM! Leggo con piacere il tuo commento e ti anticipo che un altro interessante articolo uscirà nei prossimi giorni… se poi sarà effettivamente avvincente ed intrigante come credo, me lo dovrai dire tu! 🙂

      Rispondi
  1. Irene
    Irene dice:

    foooorte! *O* interessante, bravo Marco! ti terrò d’occhio! (e mi stamperò le 10 mosse per tenerle sempre presenti) devo diventare più resiliente! 😀

    Rispondi
  2. Sara
    Sara dice:

    Ciao Marco , interessante il significato di questo termine ‘resilienza’. Mi ha stupito di come potevo essere resiliente, si dice così?, senza saperlo.
    Però ti ringrazio perché adoro avere consapevolezza di me e questo mi ha aiutato a capire alcune cose . Al prossimo articolo

    Rispondi
    • Marco
      Marco dice:

      Ciao Sara, mi fa piacere che tu abbia apprezzato il post e sì, il termine è proprio quello: resiliente. Ti devo inoltre ringraziare, perché mi hai dato uno spunto interessante su un argomento da approfondire in un prossimo articolo: l’autoconsapevolezza. Si intende la consapevolezza di sé stessi, dei propri limiti, delle proprie debolezze (ma in questo purtroppo siamo tutti molto bravi), delle proprie capacità, delle proprie forze, dei sogni e delle risorse positive che ci portiamo dentro e a cui possiamo attingere in ogni istante. Sara, se ti piace capire come “funzioniamo” e come sfruttare al massimo ciò che è già dentro di noi, credo tu abbia trovato il blog giusto! 🙂

      Rispondi
  3. Omar
    Omar dice:

    Ciao Marco,

    ti faccio i miei complimenti ed i miei più sentiti auguri per questo tuo nuovo “progetto”.

    Seguirò con piacere ed entusiasmo tutti gli annunci che pubblicherai.

    ps: mi sento di esser resiliente al 60%

    Un caro abbraccio
    Omar.

    Rispondi
    • Marco
      Marco dice:

      Ciao Omar, mi fa molto piacere che l’articolo in questione ti sia piaciuto. Spero inoltre di ricevere quanto prima un tuo aggiornamento su quel 60%! 🙂
      Un carissimo abbraccio!

      Rispondi
    • Marco
      Marco dice:

      Ciao Ualina, i 10 punti che ho indicato sono di grande aiuto per avere consapevolezza delle nostre reali capacità e per cominciare a camminare lungo un percorso fatto di piccoli successi. Ogni successo raggiunto sarà come carburante: saprà darti grande motivazione e rafforzerà la tua determinazione per raggiungere l’obiettivo successivo. Vedo che chiami in causa il tempo. Questo è un altro aspetto fondamentale in un percorso di crescita. Le persone tendono infatti a fare le cose con tempi biblici, a rimandare. L’aspetto del tempo è davvero rilevante: ne parlerò sicuramente in maniera approfondita in un prossimo articolo.

      Rispondi
      • ualina
        ualina dice:

        Grazie Marco, hai colto il punto. Il post sul tempo mi interessa particolarmente, lo aspetto con trepidazione. A presto

        Rispondi
  4. elena buti
    elena buti dice:

    E’ un articolo che andava letto con calma! Interessante progetto il tuo, sono ansiosa di leggere i prossimi articoli!

    Rispondi
  5. Ringhio70
    Ringhio70 dice:

    Condivido ed ecco i miei due cents:
    “Metti il piede in fallo e cadi sette volte, otto rialzati e risorgi” tratto dall’Hagakure. Se non lo avete letto, fatelo!

    Rispondi
    • Marco Cammilli
      Marco Cammilli dice:

      Ciao Ringhio70, ti ringrazio del tuo prezioso suggerimento. Conosco il libro ma non l’ho mai letto. A quanto pare è venuto il momento d’immergersi nel Giappone del 1700 avvicinandosi all’antica saggezza dei samurai ed apprendere il significato, lo spirito del Bushido, la via del guerriero.

      Rispondi
  6. Wisteria
    Wisteria dice:

    Forse passerò da ignorante ma non avevo mai sentito il termine “Resilienza”.
    Molto bello questo termine e carico di un importante significato: cadere e rialzarsi. Wauuu… Marco, se riuscissi a fare il 10% delle cose che scrivi camminerei a dieci centimetri da terra! Sì, se riuscissi anche solo a seguire il punto 1, dei 10 che hai scritto, quello relativo alla gestione degli eventi, potrei considerarmi assolutamente appagata!
    …forza allora, vado a rimboccarmi le maniche. 🙂
    Grazissimissime.

    Rispondi
    • Marco Cammilli
      Marco Cammilli dice:

      Stai tranquilla 🙂 non è un termine molto usato, tutt’altro.
      Grazie per i complimenti. Ti saluto e… forza allora, vai a rimboccarti le maniche! 😉
      A presto. Marco.

      Rispondi

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