12 azioni per aumentare la tua autostima

Autostima

Perché è importante l’autostima, di cosa si tratta, come funziona? Quali aspetti della tua vita influenza? Puoi intervenire per aumentarla? L’immagine che hai di te corrisponde a questa qui a fianco? Tante domande a cui alla fine dell’articolo saprai rispondere.

Che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque ragione. (H.Ford)
Tweet: Che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque ragione. (H.Ford) @UYMIND http://ctt.ec/ExJry

Il termine autostima è composto da due parole latine: auto che significa “di se stesso” e aestimare che vuol dire “determinare il valore di, avere un’opinione su”. L’autostima rappresenta quindi ciò che ognuno sente e pensa di sé e, cosa molto importante, non quello che gli altri pensano e credono di lui. Dobbiamo inoltre sapere che non è un qualcosa che abbiamo o non abbiamo dentro di noi, non si tratta quindi di una caratteristica che produce il suo effetto perché ne siamo tra i fortunati possessori. L’autostima la dobbiamo invece considerare per quello che è: un processo attivo sul quale possiamo ampiamente intervenire.

Ritengo che un aspetto estremamente affascinante dell’autostima sia il fatto che essa ci permetta di interpretare e dare un significato agli eventi esterni: la nostra autostima funziona come un filtro nei confronti di ciò che accade intorno a noi ed attraverso proprio tale filtro attribuiamo un significato a quella determinata situazione. Di rimando quello che succede al di fuori di noi ci fornisce informazioni sul nostro potenziale e sui i nostri limiti.

Ecco perché l’autostima ha importanti ripercussioni su tre aspetti della nostra vita:

1.    il modo con cui ci presentiamo agli altri;
2.    la facilità con cui si passa dal dire al fare, cioè all’azione;
3.    il modo con cui reagiamo agli insuccessi e ai successi della vita.

Se ci pensi bene infatti più abbiamo stima di noi stessi, fiducia nelle nostre capacità e meglio riusciamo ad agire.

Così facendo siamo in grado di decidere il da farsi più facilmente e raggiungere i nostri obiettivi.

Guarda l’immagine di seguito, spiega cosa succede nelle persone con bassa autostima.

Bassa Autostima UYM

Chi ha una bassa autostima tende ad avere delle aspettative negative, aspettative che coinvolgono molte sfaccettature della propria vita quali una conversazione con qualcuno che non conosciamo, una telefonata, un nuovo compito affidatoci a lavoro, un imprevisto, un colloquio di lavoro, un esame da sostenere, ecc. Le aspettative negative generano poi sensazioni controproducenti come ansia, paura e portano il soggetto ad agire con scarso impegno. Questo atteggiamento avrà come probabile conseguenza un fallimento che ci ricorderà ancora una volta quanto siamo incapaci. Si genera un circolo vizioso dal quale è difficile uscire se non si DECIDE di cambiare! La bassa autostima proprio per il suo modo di svilupparsi dentro di noi viene definita come profezia autoavverante: sono portato a pensare che non ce la farò e quindi succederà esattamente questo.

Guarda invece ciò che succede alle persone con un’alta autostima. E’ più corretto dire che l’immagine di seguito rappresenta ciò che le persone con alta autostima riescono a realizzare. Tieni bene a mente infatti che le cose non si verificano da sé, (come sai sfiga e fortuna non esistono) ma sta a noi fare in modo che si realizzino.

Alta autostima UYM

Come vedete, quando l’immagine che abbiamo di noi è positiva, anche le nostre aspettative nell’affrontare le difficoltà tendono ad esserlo. Questo succede perché alle nostre spalle abbiamo immagazzinato talmente tante vittorie che sarebbe insolito pensare ad una sconfitta. Ecco che il nostro impegno sarà ben focalizzato in modo da replicare i precedenti successi e il nuovo obiettivo raggiunto andrà ad alimentare un circolo virtuoso che contribuirà a renderci più sicuri.

L’immagine che abbiamo di noi è una sorta di mosaico formato da migliaia di tessere modellate dall’interpretazione delle risposte che riceviamo e dagli esiti delle nostre azioni. Dobbiamo essere consapevoli che l’autostima influenza profondamente molti aspetti del nostro comportamento: dalla semplice stretta di mano al modo di parlare. E’ l’autostima che condiziona il nostro modo di rapportarsi con gli altri e la nostra efficienza sul lavoro. Tutti aspetti che a loro volta esercitano un’azione determinante sui risultati che otteniamo.

L’autostima influenza in maniera determinante i risultati che otteniamo

O troveremo una via o la costruiremo. (Annibale)
Tweet: O troveremo una via o la costruiremo. (Annibale) @UYMIND http://ctt.ec/bvhbR

Ciò che pensiamo di noi stessi potrà essere una sorta di forza motrice che ci farà andare avanti oppure un freno a mano tirato che non ci consentirà di fare un solo metro. Fortunatamente l’autostima è un processo sul quale possiamo intervenire ed il modo migliore per farlo è quello di essere referenti interni. Cosa vuol dire essere dei referenti interni? Significa che la sicurezza non va cercata negli altri, bensì dentro se stessi. Significa assumersi le responsabilità per successi o fallimenti anziché attribuirli a fortuna o sfiga. Questo atteggiamento mentale ci renderà consapevoli di avere gli strumenti per cambiare le cose senza aspettare che succeda qualcosa o che qualcun altro ci offra la sua soluzione. Con questo non voglio dire che non si debba ascoltare i consigli altrui, ma un conto è ascoltarli e un conto è dipendere da essi. Si dice infatti che se sarai il primo a credere in te stesso allora anche gli altri lo faranno.

Adesso prendi carta e penna per fare un semplice esercizio.

Non continuare a leggere fin tanto non avrai preso carta e penna!  ;-)

Lo hai fatto? Ok, andiamo avanti allora.

Ripercorri a ritroso nel tempo i tuoi successi e scrivili in maniera schematica sul foglio.

Quella volta che ricevesti una promozione a lavoro dal tuo responsabile. Quella lettera di elogio da un importante cliente. Ti ricordi di quel colloquio dove venisti scelto tra molti altri candidati? E quella gara sportiva dove riuscisti a salire sul podio? Forse ti sei dimenticato del corso a cui partecipasti ed in cui portasti a casa quel bel riconoscimento per l’impegno ed i risultati raggiunti. Quella volta in cui prendesti la situazione in mano senza andare nel panico come tutti i tuoi amici? Ricordi quando venisti inviato all’estero per la presentazione di quel nuovo prodotto? Quando arrivasti primo nella tua categoria in quella gara podistica?

Se dedicherai un po’ di tempo vedrai che la lista, che abbraccia la sfera lavorativa e privata, è molto lunga, molto più corposa di quanto avresti mai pensato. Riportando queste esperienze su carta rimarrai stupito di quanto siano numerose le tue vittorie. Questo ti aiuterà a riequilibrare i piatti della bilancia: quello delle sconfitte e quello dei successi. Ti accorgerai che la situazione è molto diversa da come te la immaginavi. Questo perché abbiamo il brutto vizio di ricordarci molto bene gli insuccessi e di lasciare invece sepolte dalla polvere le numerose vittorie che hanno costellato la nostra vita e che hanno contribuito a farci diventare ciò che siamo oggi. Il fatto di riportarli su carta è un modo per farli riaffiorare e riviverle riassaporando quelle sensazioni, quelle emozioni positive che abbiamo provato. Questo piccolo esercizio che ti ho proposto è un primo ed importantissimo passo per cambiare le cose. Devi sapere infatti che aver deciso anche solo di leggere questo post è sintomo di voler migliorare, di voler aumentare l’autostima e se potrò aiutarti nel farlo non potrò che esserne felice.

Per aumentare l’autostima è fondamentale conoscere bene quali sono le caratteristiche che tendenzialmente hanno i due profili riportati di seguito:

Alta e Bassa Autostima UYM

Ovviamente non ci sono solamente questi due profili, ma ne esistono infinite sfumature. Quelli che vedi sopra descritti possiamo considerarli i due estremi. Tu a quale dei due profili tendi? Leggi i singoli punti che ho riportato e valuta se si avvicinano o meno al tuo profilo. Avere ben chiaro in testa quali siano i nostri comportamenti sbagliati è fondamentale per cominciare a cambiarli. Da adesso in poi ogni momento sarà l’occasione per modificare gradualmente i nostri atteggiamenti e farli tendere al profilo “Alta autostima”. Passo dopo passo vedrai che non è impossibile ed anche la più piccola vittoria sarà un ulteriore forte incentivo a continuare sulla strada che hai deciso d’intraprendere: quella del cambiamento.

“Sì Marco, è tutto interessante ma in pratica cosa dovrei fare?”  8-O

Eccoti servito:

12 azioni per aumentare la tua autostima:

1. Assumiti le responsabilità delle tue vittorie e dei tuoi fallimenti. Sei tu ad avere il controllo per cambiare le cose, smettila di aspettare che qualcun altro ti offra la sua soluzione o che la fortuna si accorga di te (come sai sfiga e fortuna non esistono).

2. Impara ad essere resiliente. Riprendi il controllo della tua vita imparando a non arrenderti alle difficoltà. Quando si cade ci si rialza e si riparte. Ti consiglio di rileggere il post specifico sulla resilienza.

3. Impara ad accettare te stesso. Smettila di paragonarti alle persone di successo con il solo scopo di abbattere la tua autostima. Cerca invece di ricordare che siamo più di 7 miliardi sulla Terra e pensa che come te non c’è nessuno: sì, hai letto bene, sei unico! Devi imparare ad amare te stesso, ad apprezzarti per quello che sei, per ciò che hai fatto e per quello che, se vorrai, potrai fare. Il motivo per cui siamo su questa Terra è perché ognuno, con le proprie decisioni, deve percorre la propria strada e non quella di un’altra persona.

4. Cura il tuo aspetto. Con questo non voglio dire che devi andare in giro con capi firmati d’alta moda ma avere un look “curato” perché quando “ti vedi bene”, lo sai meglio di me, assapori quella piacevole sensazione che ti fa stare bene.

5. Coltiva ciò che ti appassiona. Impegnati nel trovare il tempo per fare ciò che ti piace. Che sia leggere un libro, andare a correre, pedalare per i sentieri con una mountain bike, imparare una nuova lingua, guardare un film, uscire con gli amici, scrivere un libro, disegnare, cantare, mettere on line un tuo blog, cucinare, suonare, parlare con le persone che stimi, ecc. Fare ciò che piace ci fa stare incredibilmente bene ed accresce la nostra autostima.

6. Non perdere mai l’occasione di dire ciò che pensi. In certi contesti può capitare di vergognarsi di esprimere la propria opinione. Il motivo è semplice: ci sentiamo inadeguati. Cancella dalla testa questo sciocco pensiero. Ogni volta che avresti voluto dire qualcosa e non lo hai fatto hai perso un’occasione importante per ricordare a te stesso che TU sei TU e puoi dire e fare ciò che ritieni giusto. Il confronto con le altre persone è il sistema migliore per imparare e crescere, ma se tu non dici ciò che pensi non potrai mai confrontarti con nessuno.

7. Impara ad essere assertivo. L’assertività è la capacità di esporre in maniera chiara ed efficace le proprie opinioni. Lo possiamo vedere come il punto mediano tra chi tende ad aggredire verbalmente le persone per far valere il proprio punto di vista e coloro che invece lasciano correre per evitare di fronteggiare il problema. Ho parlato in maniera approfondita dell’assertività in questo post. Ti consiglio di leggerlo.

8. Ricorda a te stesso le tue qualità. Scrivi su carta quali sono le tue qualità in modo da “riassaporarle” e rivivere le emozioni di quei precisi momenti.

9. Circondati delle giuste persone. Tutte le persone che ruotano attorno alla tua vita interferiscono nel bene e nel male nelle tue giornate e sulla tua autostima. Scegli allora, per quanto possibile, coloro che ti stimano e ti rispettano. Frequenta coloro che ti sono di stimolo e che ti fanno stare bene.

10. Aiuta gli altri. Dare una mano a chi ne ha bisogno, con successo, è fonte inesauribile di energia che andrà ad aumentare la tua autostima. Anche una semplice frase di conforto può essere di grande aiuto per chi ha avuto una giornata pesante. Pensa a come ti senti quando qualcuno ti fa un complimento sincero. Si sta benissimo vero? :-)

11. Tieni a mente i successi. Ricorda quante volte,  nel corso della tua vita, “sei arrivato primo”, in quante occasioni hai dimostrato di avere una marcia in più. Pensa a quante volte gli amici o i colleghi ti hanno fatto i complimenti per una tua decisione o azione. Tieni a mente sempre tutti i tuoi successi. Mentre rispolveri questi momenti risalirà a galla anche qualche fallimento. Ve bene, è giusto e normale che sia così. I fallimenti non ti rendono un fallito, ma sono stati necessari per aumentare la tua esperienza: vivili come un modo per apprendere qualcosa che non ti era ancora chiaro. Se ce ne fosse bisogno tieni a mente che TUTTE le persone sbagliano. Coloro che dicono il contrario o sono dei bugiardi oppure non si sono mai esposti nel prendere una decisione.

12. Mantieni la tua integrità personale. L’autostima è strettamente collegata a quelli che sono i nostri valori. Pensa a come ti senti quando ti comporti in maniera diversa da ciò che ritieni giusto, da ciò che le tue regole, i tuoi ideali e i tuoi valori dicono di fare. E’ una pessima sensazione che ci fa stare male in quanto sai che ciò che hai fatto non è giusto: va esattamente contro ciò che credi e contro ciò che sei. Quando questi comportamenti si ripetono con frequenza si comincia a dubitare del nostro valore e della fiducia in noi stessi: la nostra autostima subisce un duro colpo. I sensi di colpa ed i rimorsi continueranno nel tempo, anche a distanza di tanti anni, a ricordarti di quella scelta che sapevi essere sbagliata: andava contro i tuoi valori. Più le tue azioni sono invece coerenti con i tuoi valori e più sarai soddisfatto di te stesso.

“Preoccupati più della tua coscienza che della reputazione. Perché la tua coscienza è quello che tu sei, la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te. E quello che gli altri pensano di te è problema loro.” (Charlie Chaplin)

Adesso che hai letto tutto il post non perdere un solo attimo e comincia a mettere in pratica i consigli qui riportati. Decidi di farlo adesso, mi raccomando, scaccia subito l’eventuale pensiero che ti fa dire:

“Tutto molto interessante. Domani comincerò!” Come sai il rimandare non funziona molto bene!  :-D

Firma Marco Little UYM

 

 Foto tratta da Google Immagini

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8 Risposte a 12 azioni per aumentare la tua autostima

  1. Roby scrive:

    Più che fallimenti li chiamerei errori di valutazione. Capitano quando devi
    prendere decisioni e conseguenti azioni su territori inesplorati. Questi errori entrano poi a far parte di quella che si chiama esperienza, fatta di
    successi ed insuccessi ma in egual misura importanti. Ero a Londra, uno dei
    soliti meeting interdisciplinari a cui partecipavano una 15na di nazioni
    rappresentate da controllers, direttori operativi, direttori risorse umane.
    In mezzo a quella schiera di ” super ” rappresentavo nella scala gerarchica
    il livello + basso: zone mgr. Tra i tanti esercizi proposti nell’ arco dei
    4 days, uno, alla fine del corso, era destinato a lasciare traccia in me
    e nella visione di me presso la Corporation. A pensarci in fondo non era
    niente di particolarmente complicato. Forniti una serie di dati su di una
    ipotetica azienda era necessario trovare ed implementare azioni x riportarla in carreggiata. Ogni azione si traduceva in un n°, la sommatoria dei n° rappresentava il risultato corretto. Bene, finii l’ esercizio prima di tutti e con un po’ di meraviglia vidi rappresentare il mio n° magico, il 20 all’ assemblea dei top mgrs.Dentro di me dissi: hanno
    toppato tutti anche se l’ esercizio non era poi così complesso. Crebbe la
    mia autostima ? Certamente e non di poco. Pensai anche che misurarsi con
    altri aveva poco senso, meglio misurarsi con sè stessi.
    Credo che miglior commento alla ” lezione ” non potessi fare, all’ interno
    si trovano tutti i punti evidenziati nella lezione stessa.

    • Marco Cammilli scrive:

      Grazie Roby per aver condiviso questa tua esperienza.
      Seguendo il tuo esempio sarebbe davvero interessante se anche gli altri utenti condividessero quella particolare situazione in cui la loro autostima ha fatto un’impennata! Grazie

  2. Laura scrive:

    Autostima: bella parola (per me …) Le basi per l’autostima si creano, all’inizio, quando siamo piccoli: i genitori gioiscono per i tuoi successi e, principalmente, quando in una competizione sei il perdente ti incitano a rialzarti ed a fare meglio la volta successiva magari dicendoti che “perdere” non è poi così tremendo, ti fanno notare che, se proprio lì non riesci, ci sono tante altre cose in cui primeggi ….. Ecco, non è questa la mia storia .. ma lasciamo perdere: non possiamo essere condizionati a vita per errori o sviste che ci sono state nella tua infanzia. E allora l’autostima si crea appunto con quelle situazioni, a volte anche complicate, che, anziché sotterrarti, ti fanno rialzare dandoti forza; che, quasi meravigliandoti, ti fanno dire: allora sono forte! e sono pienamente d’accordo con te, Marco, quando dici che “l’autostima è strettamente collegata a quelli che sono i nostri valori”: la pace interiore aiuta sicuramente a vivere meglio i rapporti con le persone che ci circondano.

  3. Marco Cammilli scrive:

    Ciao Laura, ti ringrazio per aver lasciato il tuo commento. Mi fai venire in mente una frase di Samuel Johnson.

    “Non esiste piacere migliore nella vita di quello di superare le difficoltà, passare da un gradino del successo a quello superiore, formulare nuovi desideri e vederli realizzati. Colui che si accinge a qualche grande o lodevole impresa vede le sue fatiche prima sostenute dalla speranza, poi ricompensate dalla gioia.”

  4. wisteria scrive:

    Ho sempre pensato di sapere cosa fosse l’autostima… ma quando sono arrivata in fondo al tuo articolo ho realizzato quanto invece ne sapessi poco di questo argomento. Me lo sono letto tutto di fila e mi è piaciuto molto. Così come apprezzo la sensazione che provo quando, finito di leggere i tuoi post, dico “Ce la posso fare anche io!!!” I tuoi articoli danno sempre una bella carica, uno scossone ad ognuno di noi per ricordarci quanto grandi possiamo essere. Grazissimissimo!

  5. Pierfilippo scrive:

    Credo che l’autostima sia un fuoco e che vada alimentato ogni tanto con quelle che possiamo chiamare gratifiche. Se ci vengono dall’esterno o dagli altri ravvivano la fiamma, altrimenti dobbiamo cercarle in noi stessi.
    Per esempio nel fare qualcosa a lavoro mettendoci impegno: se ci arrivano riscontri positivi dagli altri, ben vengano, altrimenti dobbiamo farlo noi stessi per noi stessi e riconoscerci il raggiungimento di certi risultati.
    Mi sono piaciuti molto i tuoi schemi dei circoli viziosi ed i 2 profili e trovo che molte delle 12 azioni siano fondamentali per l’autostima.

    • Marco Cammilli scrive:

      Condivido ciò che hai scritto, specialmente la parte dove sottolinei l’importanza dei risultati ottenuti. Dico questo perché capita invece spesso di aspettare al varco, tutta una vita, il complimento del proprio responsabile o dell’amico di turno. Io dico di non stare fermi ad attenderli! Mentre lo fate il mondo va avanti e voi a distanza di anni siete sempre li ad attendere quelle parole di elogio che non sono mai arrivate. Impegnatevi invece a fare ciò che ritenete giusto con determinazione e passione e vedrete che se non saranno queste persone a farvi i complimenti saranno i risultati che avrete ottenuto a parlare chiaro!
      Mi fa piacere che ti sia piaciuto il post.
      A presto. Marco

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