Felicità e Piacere l'errore di confonderli - uym

Felicità e Piacere non sono affatto la stessa cosa.

Lo sappiamo.

Poi però, nella quotidianità, facciamo l’errore di confonderli.

Si potrebbe pensare che queste sottigliezze non ci cambiano certo la vita eppure…

…troppe volte ricerchiamo il piacere pensando che possa offrirci un’autentica felicità.

Chiediti se questa inesorabile ricerca del piacere ha mai funzionato fino ad ora?

La risposta la conosciamo entrambi: no.

Facciamo allora alcune riflessioni, capiamo meglio in cosa consista questa differenza tra Felicità e Piacere e per quale motivo è così importante.

 

Differenza tra Felicità e Piacere 

 

Abbiamo costruito un sistema che persuade a spendere il denaro che non abbiamo in cose di cui non abbiamo bisogno per creare impressioni che non dureranno su persone che non ci interessano. (E.H. Gauvreay) Click to Tweet

 

Come ti sembra questa frase?

Tosta vero?

Mi accorgo che troppo spesso, io in primis, facciamo l’errore di ricercare il piacere confondendolo con la felicità.

Ecco il più grosso sbaglio che possiamo commettere e purtroppo c’inciampiamo spesso.

 

Differenza tra Felicità e Piacere: Essere o Avere?

Comprare una macchina nuova, indossare un nuovo paio d’occhiali, comprare l’ultimo smartwatch, tornare a casa con l’ultimo modello di notebook, sono dei comportamenti che ci consentono di ricercare e raggiungere un certo tipo di piacere.

Ma questo non ha niente a che fare con la felicità.

Pensa un attimo all’ultima volta in cui ti sei sentito davvero felice e parlo di quella felicità autentica, quella gioia profonda che nasce dentro e ti riempie.

Sono convinto che quella sensazione non aveva niente a che fare con l’acquisto dell’ultimo modello di televisore o del nuovo telefono.

 

Differenza tra Felicità e Piacere: la gratificazione temporanea

Il piacere è solamente una gratificazione temporanea che soddisfa il bisogno di provare nuove emozioni dandoci una scarica di adrenalina e appagamento.

Il piacere non può essere duraturo, per sua natura ha infatti la tendenza a dissolversi molto velocemente.

Cosa ne resta quindi una volta passato l’effetto temporaneo?

Niente.

Non fraintendermi, la ricerca del piacere è un comportamento assolutamente naturale ed è giusto afferrarlo ma un conto è saperlo gestire altro paio di maniche è rincorrerlo confondendolo con la felicità.

Se stai ricercando il piacere è infatti probabile che tu stia spendendo energie e tempo prezioso, stai camminando sulla strada sbagliata e ti stai allontanando sempre più da ciò che invece vorresti raggiungere: la Felicità.

 

Differenza tra Felicità e Piacere: il vuoto dentro

Hai fatto caso che più ci allontaniamo dalla Felicità e più ricerchiamo il Piacere per colmare quella sensazione di vuoto che si sviluppa dentro di noi?

È capitato a tutti di cercare di compensare una delusione o un momento in cui ci sentivamo giù di morale con un acquisto un poco pazzerello.

Prova a riportare alla mente l’ultima volta che è successo.

Com’è andata?

Quanto tempo è durata quella sensazione di euforia e appagamento?

Lo sappiamo entrambi: poco, molto poco.

Non solo, hai risolto il problema per cui ti sentivi triste?

Ovviamente no.

La differenza tra Felicità e Piacere dovrebbe iniziare ad essere un poco meno nebulosa, ma andiamo avanti in modo che sia tutto ben chiaro.

 

Questa è un epoca in cui tutto viene messo in vista sulla finestra, per occultare il vuoto della stanza. (Dalai Lama) Click to Tweet

 

 

Felicità e Piacere l'errore di confonderli - Siamo una stanza vuota - uym

Felicità e Piacere l’errore di confonderli – Siamo una stanza vuota – uym

Differenza tra Felicità e Piacere: siamo una “stanza vuota” ?

L’ultima volta in cui ti sei sentito davvero felice non aveva niente a che fare con l’acquisto di un oggetto, riguardava qualcosa di più intimo come un’amicizia, il rapporto con il tuo partner o con i tuoi figli.

Probabilmente aveva a che fare con la condivisione di uno specifico momento, di un viaggio o semplicemente di una cena.

Forse ancora riguardava quell’abbraccio o quel momento in cui “parlavi con gli occhi” a una persona amata.

Oppure non riguardava niente e nessuno ma solo te stesso.

 

La vera felicità non ha bisogno di chissà cosa, è incredibilmente essenziale e semplice. Click to Tweet

 

 

Felicità e Piacere l'errore di confonderli - Appagamento immediato - uym

Felicità e Piacere l’errore di confonderli – Appagamento immediato – uym

Differenza tra Felicità e Piacere: l’appagamento immediato

Perché allora ricerchiamo il piacere continuamente anziché concentrarci sulla ricerca della Felicità?

Perché il Piacere ha l’indubbio vantaggio dell’appagamento immediato: paghi e godi dell’acquisto, quale che sia.

Passa qualche giorno però e il gioco ricomincia, si riparte alla ricerca di un nuovo piacere perché l’ultimo ha già esaurito il suo effetto.

Abbiamo bisogno di altro, di un nuovo acquisto per farci provare adrenalina e nuove sensazioni.

Puoi comprare ciò che ti gratifica ma non fare l’errore di confondere tutto questo come la via per la felicità.

Basta guardare nelle nostre case per osservare tantissimi oggetti che non suscitano più alcuna emozione da anni e che non sappiamo più neppure cosa farne, nella migliore delle ipotesi finiscono in un ripostiglio, ripostiglio già pieno di cose da buttare.

 

La felicità non ha nulla a che vedere con il successo, nulla a che vedere con l’ambizione, con il denaro, il potere e il prestigio. La felicità è qualcosa che ha a che fare esclusivamente con il tuo atteggiamento verso la realtà. (Osho Rajneesh)

 

La felicità si trova dentro di noi e non ne troverai mai traccia in alcun oggetto esterno, quale che sia il suo valore o il suo prestigio.

Ecco una netta differenza tra piacere e felicità: il piacere è fisico mentre la felicità è uno stato mentale.

Il piacere, la gratificazione si consumano molto velocemente: oggi ci sono e domani non più.

 

 

 

 

Felicità e Piacere l'errore di confonderli - Dissetarsi con acqua salata - uym

Felicità e Piacere l’errore di confonderli – Dissetarsi con acqua salata – uym

Differenza tra Felicità e Piacere: dissetarsi con acqua salata

Hai mai fatto caso come le immagini mentali legate a un desiderio generino in noi sempre due distinte azioni?

Possiamo decidere di reprimere quel desiderio generando però malumore, insoddisfazione oppure possiamo ascoltare quel desiderio assecondandolo.

In effetti perché farsi tanti problemi?

Perché reprimere un desiderio se posso assecondarlo?

Se la risposta è sì allora cosa aspettiamo e… ogni problema svanirà.

Come no!

Assecondare quel desiderio infatti non sarà altro che una breve tregua, l’indomani saremo presi da altre pulsioni, da altri desideri e più li assecondiamo più sentiamo il bisogno di seguirli.

Si crea così un circolo vizioso, una sorta di droga che ci allontana sempre più dalla Felicità.

È come se volessimo trovare conforto nel dissetarci con acqua salata.

Più ne bevi e più avrai sete.

 

Differenza tra Felicità e Piacere: la schiavitù

L’abitudine di appagare i nostri desideri diventa sempre più forte e a quel punto l’esperienza del desiderio non è neppure più appagamento ma diventa una vera e propria schiavitù.

Perdiamo così il nostro bene più prezioso: la nostra libertà interiore.

“È come quando sentiamo prurito. Istintivamente cerchiamo sollievo grattandoci. Ma il sollievo dura poco perché il prurito ritorna più intenso, e noi sfreghiamo la pelle fino a farla sanguinare. Abbiamo confuso sollievo e guarigione. Quando decidiamo di non grattarci più, anche se ne abbiamo una gran voglia, non è perché pensiamo che grattarci sia male, ma perché la nostra esperienza ci ha insegnato che scorticarci è ancora più doloroso, e che la tortura finirà presto se aspetteremo che il prurito si attenui da solo.” tratto da Il gusto di essere felici di Matthieu Ricard

Ci sarà sempre qualcosa da desiderare, ci sarà sempre qualcosa che ci porta a correrle incontro.

Permettimi di dire che se la tua Felicità è strettamente legata alle cose che ti circondano è una felicità che vale poco, è una parvenza di felicità perché condizionata dal mondo esterno e in quanto tale non dipende da te.

La Tua Felicità non sarà Mai Tua, è in mano ad altri.

Quando ci troviamo a un bivio c’è una domanda semplice che può aiutarci a fare la scelta giusta: “Questa mia decisione mi garantirebbe una maggiore felicità oppure mi darà accesso a un nuovo, momentaneo piacere?”

 

La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha. Oscar Wilde Click to Tweet

 

 

Differenza tra Felicità e Piacere: la pura semplicità

La libertà interiore ci consente di apprezzare la pura semplicità del momento presente svincolato quindi dai rimorsi del passato e dalle ansie del futuro.

Liberiamoci dalle invasioni dei ricordi che ci assalgono e che attentano alla nostra serenità, liberiamoci dalle inutili preoccupazioni per il futuro, focalizziamoci sulle cose realmente importanti.

Chiediamoci cosa possa davvero renderci felici ponendo attenzione a non confondere questo stato di particolare benessere con altri surrogati.

 

 

 

Differenza tra Felicità e Piacere: un battito di ciglia

Riflettendo sulla differenza tra felicità e piacere ci accorgiamo che Essere Felici non può e non deve essere esclusivamente legato a ciò che desideriamo.

Come mai?

Perché nel momento in cui l’otteniamo già non vale più quanto il nostro desiderio.

Dura solo un battito di ciglia e a quel punto non ci rimane altro da fare che spostare la nostra attenzione su un nuovo obiettivo.

Non solo, se la Felicità fosse strettamente condizionata dall’Avere cosa succederebbe se l’oggetto dei nostri desideri non potessimo averlo o dovesse rompersi?

Essere Felici non può neppure essere delegato a una successione fortuita di eventi perché significherebbe porre la qualità della nostra vita in balia del mondo esterno.

Sarebbero gli eventi a decidere al posto nostro, a decidere in quali stati d’animo vivere.

 

Forse Essere Felici significa amare incondizionatamente se stessi e gli altri, gestendo al meglio le nostre risorse interne per affrontare anche gli eventi che attentano al nostro benessere.

 

Per concludere sulla differenza tra Felicità e Piacere

Dopo queste riflessioni sulla ricerca del piacere, sulla differenza tra Felicità e Piacere sono venuto alla conclusione che l’ostacolo maggiore per essere felici è proprio il fatto che non abbiamo chiarezza su cosa sia la felicità.

Fino a quando continueremo a confonderla con il piacere, la gratificazione o altri surrogati, risulterà assai improbabile raggiungerla.

 

Per te cos’è la Felicità?

 

 

 

Firma Marco Little UYM

Articolo Differenza tra Felicità e Piacere – Immagini di pubblico dominio

 

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LA MIA COPIA 

22 PASSI VERSO LA FELICITÀ

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Ciao, mi chiamo Marco Cammilli e sono l'autore di UpgradeYourMind. Voglio condividere con te i miei studi e le mie esperienze nell'ambito della crescita personale. Scopri le strategie pratiche e immediate per migliorare la qualità della vita. Buona navigazione. Marco.

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