I Bias Cognitivi ci stanno incasinando la vita - IIa Parte - uym

I Bias Cognitivi ci stanno incasinando la vita e se hai già letto il primo articolo su questo argomento sai bene quanto sia vera quest’affermazione.

Grazie all’articolo della scorsa settimana abbiamo scoperto come le nostre scelte che riteniamo razionali siano spesso illogiche.

Tutto ciò avviene attraverso dei processi di semplificazione che si basano su pregiudizi e su percezioni errate della realtà.

Che decisioni potremmo mai prendere in questo modo?

Sicuramente stiamo parlando di scelte che nella migliore delle ipotesi sono almeno discutibili.

Vediamo insieme, concretamente, in quali situazioni i Bias Cognitivi tendono a farci sgambetto.

 

I Bias Cognitivi ci stanno incasinando la vita – 2ª parte

Dopo aver visto insieme i primi 10 Bias Cognitivi nell’articolo della scorsa settimana, ti propongo i successivi.

Altri 10 Bias Cognitivi con i quali abbiamo a che fare ogni giorno… senza rendercene conto.

 

11) Bias Cognitivi –  Euristica dell’influenza (affect heuristic)

Questi bias cognitivi dimostrano come la percezione della realtà sia significativamente influenzata da ciò che desideriamo in uno specifico momento.

Hai messo gli occhi su un nuovo modello di auto che vuoi comprare?

Da quel momento vedrai quella macchina ovunque.

È un effetto che influenza in maniera significativa la percezione della realtà in quanto cominciamo a notare eventi a cui prima non facevamo caso.

La nostra maggior attenzione ci fa credere erroneamente che accadano più spesso.

Come vedi la percezione della realtà è significativamente diversa da soggetto a soggetto e per quanto la realtà sia oggettiva nel momento in cui viene elaborata diventa soggettiva.

Ti consiglio di leggere questo articolo sul Sistema di Attivazione Reticolare per capire in che modo può essere un ostacolo oppure un valore aggiunto.

 

La mente vede quello che sceglie di vedere. Click to Tweet

 

 

12) Bias Cognitivi – Effetto Priming (priming effect)

Questo meccanismo si basa su un processo inconscio per il quale l’esposizione a uno stimolo influenza la risposta a stimoli successivi.

L’effetto priming è una conseguenza dell’evoluzione e il suo scopo infatti è quello di migliorare l’efficienza con cui interagiamo con il mondo esterno.

Nel momento in cui uno specifico stimolo si ripresenta richiama automaticamente tutte le sensazioni a esso abbinate, negative o positive che siano.

Affascinante… se non generasse importanti interferenze sui nostri processi decisionali.

Quello che succede infatti dal punto di vista neurologico è che il gruppo di neuroni stimolati invia un segnale che si propaga immediatamente a tutti i contenuti ad esso associati.

Queste informazioni vengono così portate alla luce all’istante e con prepotenza vanno a sovrastare qualsiasi altra informazione.

A questo punto possiamo chiederci se le nostre decisioni sono davvero il frutto di processi decisionali consapevoli o meno.

L’effetto priming infatti altera i nostri giudizi e le scelte che facciamo.

Per darti un’idea del potere di questi bias cognitivi ti riporto di seguito un esperimento che lessi tempo fa su una rivista.

 

I Bias Cognitivi ci stanno incasinando la vita - IIa Parte - Caffè - uym

I Bias Cognitivi ci stanno incasinando la vita – IIa Parte – Caffè – uym

Caffè freddo e caffè caldo

All’Università di Yale i soggetti dello studio vennero fatti accomodare in una stanza dove si trovava uno sconosciuto.

Questo signore teneva un libro ed un tazzina di caffè.

A volte la tazzina conteneva caffè caldo, altre volte freddo.

Venne chiesto ai soggetti coinvolti di reggere in mano la tazzina per alcuni istanti.

Fatto questo venne fornito ai volontari il profilo di una persona e ognuno dovette valutare le sue caratteristiche ed esprimersi in merito.

Come puoi vedere i volontari furono quindi coinvolti in due test separati che niente avevano in comune… o così sembrerebbe.

I risultati furono invece sconcertanti: la maggioranza di coloro che aveva sorretto la tazzina di caffè calda espresse un giudizio positivo, coloro che avevano invece tenuto in mano la tazzina di caffè freddo espressero giudizi per la maggior parte negativi.

L’effetto priming aveva attivato inconsapevolmente altri concetti, alterando il pensiero e il giudizio.

 

13) Bias Cognitivi – Ancoraggio (anchoring bias)

Si parla di bias cognitivi d’ancoraggio perché si tende a definire un punto di partenza e in base a questo facciamo determinate valutazioni, confronti ed esprimiamo così il nostro giudizio.

Quando acquistiamo qualcosa, ad esempio, cadiamo nell’effetto ancoraggio: il primo prezzo che vediamo diventa il punto di riferimento per valutare tutte le altre proposte.

Questo succede perché nel dubbio di cosa decidere tendiamo a ridurre questa condizione “ancorandoci” ad un punto di riferimento stabile che, fornendoci maggiore certezza, diventa il caposaldo per operare tutte le valutazioni del caso e arrivare così alla decisione finale.

 

Tessera sanitaria

Dan Ariely, George Loewenstein e Drazen Prelec effettuarono nel 2003 un test il cui esito ci lascia sicuramente impressionati sul potere di questo bias.

Le persone coinvolte dopo aver visionato la propria tessera sanitaria dovevano indicare l’importo massimo che avrebbero speso per acquistare alcuni oggetti (bottiglie di vino, confezioni di cioccolatini, ecc.).

Le cifre indicate dai soggetti erano diverse tra loro, tutte però strettamente legate alle ultime due cifre riportate sulla propria tessera sanitaria.

Capito cosa era successo?

Gli ultimi numeri della tessera sanitaria diventavano inconsciamente un punto di riferimento per le valutazioni successive.

Tutte le offerte effettuate dai soggetti rimanevano coerenti per l’intera seduta sperimentale.

 

I Bias Cognitivi ci stanno incasinando la vita - IIa Parte - shopping - uym

I Bias Cognitivi ci stanno incasinando la vita – IIa Parte – shopping – uym

14) Bias Cognitivi – Razionalizzazione post-acquisto

Probabilmente ti sarà successo di aver comprato qualcosa… accorgendoti a posteriori di aver fatto un acquisto inutile.

Questi bias cognitivi sono meccanismi inconsci che ci vengono in aiuto per razionalizzare la decisione illogica appena compiuta.

Questo meccanismo scaturisce dalla necessità che ognuno di noi ha di rimanere coerente con se stesso e con le proprie azioni evitando uno stato di dissonanza cognitiva.

Abbiamo bisogno di giustificare i nostri acquisti anche se inutili e insensati.

 

15) Bias Cognitivi – Negazione della probabilità

Questa tipologia di bias cognitivi coinvolge l’aspetto probabilistico degli eventi.

Lo psicologo Cass Sunstein parla di “negazione della probabilità” per indicare la nostra incapacità di comprendere correttamente il senso del pericolo.

Spesso tendiamo a sopravvalutare i pericoli per attività con un basso rischio e, per contro, a sottovalutare quelli a più alto rischio.

Esempio: molte persone hanno parura di prendere l’ aereo nonostante probabilisticamente sia meno pericoloso di guidare la macchina.

Il nostro cervello non riesce a fare valutazioni di questo tipo, ecco perché ci preoccupiamo di più di un atto terroristico che di un incidente domestico.

 

16) Bias Cognitivi – Pregiudizio dello status quo (status quo bias)

È la preferenza a mantenere lo stato attuale delle cose.

Chi è iscritto ad UpgradeYourMind sa bene quanto ci piaccia “rimanere immobili”.

Modifiche, anche se migliorative, tendono ad essere offuscate da questa preferenza.

Tutto ciò che è cambiamento viene percepito come “perdita” rispetto alla situazione in cui ci troviamo.

Ecco il motivo per cui i nostri comportamenti tendono a rimanere inalterati nel tempo.

 

Le abitudini sono come una fune. Ne intrecciamo un trefolo ogni giorno e ben presto non riusciamo più a spezzarla. (Horace Mann) Click to Tweet

 

 

17) Bias Cognitivi – Effetto dell’illusione di verità

Avere in memoria una certa informazione acquisita precedentemente la rende per noi familiare.

È proprio questa familiarità che ce la fa considerare erroneamente come vera, indipendentemente dal fatto che lo sia o meno.

Questo tipo di bias cognitivi influisce tantissimo sulle nostri decisioni.

 

I Bias Cognitivi ci stanno incasinando la vita - IIa Parte - Bias Eccesso di Fiducia - uym

I Bias Cognitivi ci stanno incasinando la vita – IIa Parte – Bias Eccesso di Fiducia – uym

18) Bias Cognitivi – Eccesso di fiducia (overconfidence bias)

Si tratta di un errore di percezione sulle nostre capacità, crediamo di essere più abili o di conoscere più di quanto effettivamente sappiamo.

Siamo convinti di avere a disposizione più informazioni e più accurate rispetto a quanto lo siano effettivamente.

Alcuni esempi di questo bias cognitivi che ci forniscono un eccesso di fiducia:

  • Pensare che il proprio partner non potrà mai lasciarci perché ci ama troppo. Questa eccessiva fiducia potrebbe guidarci a prendere decisioni che potrebbero portare alla rottura del rapporto.
  • Credere di essere molto importanti per il datore di lavoro quando invece potremmo essere sostituiti abilmente con altre persone. Questo atteggiamento potrebbe portarci ad avere atteggiamenti “sopra le righe”, ad arrivare in ritardo a lavoro, rispondere in maniera poco educata e… il tutto per questa errata eccessiva fiducia. “Senza di me non vanno da nessuna parte.”
  • Pensare di essere più intelligenti di quanto lo siamo effettivamente. Questa errata convinzione ci può portare ad affrontare un esame studiando poco e con superficialità.

 

19) Bias Cognitivi – Illusione di controllo (illusion of control)

Questa tipologia di bias cognitivi riguardano la tendenza a sovrastimare la propria capacità di influenzare gli eventi esterni attraverso le proprie azioni anche quando tali eventi sono governati dalla casualità.

Sono bias cognitivi che ritroviamo in manager, direttori, politici, capi delle forze armate e in generale in coloro che ricoprono un ruolo che conferisce loro una qualche forma di potere.

Lo ritroviamo anche in coloro che casualmente hanno ottenuto un risultato particolarmente positivo.

Si tratta di avere un’aspettativa di probabilità di successo personale più alta rispetto a quello che le probabilità oggettive garantirebbero.

Le illusioni di controllo rientrano nel campo degli studi del pensiero quasi-magico cioè in tutte quelle azioni che seppur non sostenute da credenze magiche vengono effettuate da chi li compie come se lo fossero.

Un esempio in cui ci siamo passati più o meno tutti. Lo studente che indossa quella particolare maglietta ad ogni esame è ben consapevole che non potrà influenzare il voto ma si comporta invece proprio come se potesse.

Del pensiero quasi-magico ne parlerò in un prossimo articolo in maniera più specifica e approfondita.

 

 

Ne abbiamo visti ben 19 di questi bias cognitivi e molto probabilmente starai pensando: “Marco, è tutto affascinante ma non credo di avere questi bias cognitivi… forse un paio.”

Voglio risponderti allora con l’ultimo punto.

 

20) Bias Cognitivi – Bias del punto cieco (bias blind spot)

Dopo tutti i Bias Cognitivi affrontati insieme quest’ultimo vuole concludere in bellezza questa corposa lista.

Si tratta infatti di bias cognitivi che possono avere conseguenze dannose sulle nostre decisioni.

Si tratta della tendenza a sottovalutare la nostra esposizione ai bias.

Questo atteggiamento c’impedisce quindi di intervenire su queste distorsioni cognitive.

Come puoi ben comprendere è da considerarsi come il padre di tutti i bias cognitivi, quello più pericoloso.

Questo atteggiamento del “non mi riguarda” è spiegato dal fatto che queste distorsioni cognitive sono talmente integrate nel nostro modo di pensare e così profondamente sepolte nelle nostre menti da non essere accessibili alla nostra coscienza consapevole.

 

Per concludere

Come hai visto in questi due articoli (questo è il link al primo nel caso ti fosse sfuggito) i Bias Cognitivi riguardano tantissimi aspetti della nostra vita.

Il punto è che non è affatto facile identificare questi bias cognitivi, queste distorsioni di valutazione.

Puoi però fare una scelta:

a) puoi archiviare questi due articoli come interessanti e niente di più;

b) puoi decidere di tenere le antenne ben dritte per cercare di intercettare questi bias cognitivi e con essi questi errori di valutazione.

 

Non posso sapere quale sarà la tua scelta ma su una cosa sono ragionevolmente sicuro: questi bias cognitivi ti stanno incasinando la vita.

 

 

Firma Marco Little UYM

Articolo I Bias Cognitivi ci stanno incasinando la vita – IIa Parte- Immagini tratte da PIxabay

 

 

Matita - UYM

📩

VOGLIO ISCRIVERMI ALLA NEWSLETTER E

SCARICARE GRATUITAMENTE

📘

IL TUO LIBRO 

22 PASSI VERSO LA FELICITÀ

22 passi thumb 8

The following two tabs change content below.
Ciao, mi chiamo Marco Cammilli e sono l'autore di UpgradeYourMind. Voglio condividere con te i miei studi e le mie esperienze nell'ambito della crescita personale. Scopri le strategie pratiche e immediate per migliorare la qualità della vita. Buona navigazione. Marco.

Lascia un commento tramite il tuo profilo Facebook

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.