Come sfruttare il SAR - il Sistema di Attivazione Reticolare - uym

Hai un efficacissimo SAR (Sistema di Attivazione Reticolare) dentro di te e non lo sai!

Di che si tratta e perché mai dovrebbe interessarci?

Semplice. Ci consente di fare cose straordinarie!

Il Sistema di Attivazione Reticolare, il SAR appunto, è un complesso di cellule nervose che mettono in collegamento la corteccia cerebrale, i lobi frontali con la parte bassa del cervello e le parti collegate al sistema neuro-vegetativo.

Senza entrare in dettagli tecnici il S.A.R. ha il compito di collegare i nostri pensieri, le nostre emozioni, il sistema percettivo, i muscoli e gli organi interni.

Detta in maniera ancora più semplice il S.A.R. stimola e allerta il cervello su ciò che riteniamo importante e che desideriamo.

Forse è il caso di soffermarci su questi aspetti.

 

SAR – Sistema di Attivazione Reticolare

Ti faccio un esempio per capire in che modo funziona questo complesso sistema.

Madri e padri hanno sperimentato i vari aspetti che una gravidanza porta con se.

Uno per tutti: ovunque ti trovassi, scorgevi di fianco a te qualche altro pancione.

Incredibile, in ognuna di queste gravidanze sembrava che ci fosse un vero e proprio boom di donne incinte.

Tutte in attesa di una nuova vita.

Possibile?

Ovviamente no, niente era cambiato rispetto ai mesi e agli anni precedenti eppure la percezione che tu avevi era diametralmente opposta: “…e poi si dice che siamo un paese a nascita zero. Sono tutte incinte!”

Il Sistema di Attivazione Reticolare, il S.A.R. riesce a tenerci costantemente vigili su ciò che vogliamo ottenere, su quello che per noi è importante.

Senza entrare in tecnicismi è un filtro molto speciale che, in base a determinati criteri, decide cosa per noi è rilevante e cosa è superfluo.

Così come per l’esempio appena fatto, il meccanismo è identico per qualunque altra situazione.

Quando siamo interessati e ben focalizzati su un certo obiettivo la nostra mente è capace di catturare ogni nuova minima informazione, elaborarla e ridefinire se necessario il percorso che ci porterà al nostro traguardo.

Tutto ciò cercando d’individuare la strada più efficace ed efficiente per raggiungerlo.

Quello che rende ancor più affascinante il S.A.R. è la sua capacità di intercettare informazioni provenienti dall’esterno ed elaborarle, il tutto anche in background.

 

Quando un uomo rivolge tutta la volontà verso una data cosa, finisce sempre per raggiungerla. (Hermann Hesse) Click to Tweet

 

 

Come sfruttare il SAR - Sistema di Attivazione Reticolare - Lavora anche in background - uym

Come sfruttare il SAR – Sistema di Attivazione Reticolare – Lavora anche in background – uym

SAR – Il Sistema di Attivazione Reticolare lavora anche in background

Significa che mentre stai facendo altro e quindi non pensi consapevolmente al tuo obiettivo il nostro S.A.R. continua invece costantemente a elaborare pensieri.

Il funzionamento è molto simile a quello di un computer.

Mentre stai facendo altro una parte delle tue risorse sono dedicate a “lavorare” al tuo obiettivo.

Chi di noi non ha mai avuto quell’improvvisa scintilla che annuncia nuove soluzioni?

Questo meccanismo lo sfruttiamo ogni giorno, molto spesso a nostra insaputa, e lo facciamo sia per le cose più semplici sia per quelle più complesse.

Ecco che mentre stai seguendo un corso di fitness ti viene in mente che il telecomando dell’apricancello che stai cercando da giorni è in quell’altra giacca.

Tu non ci stavi più pensando ma il S.A.R. sì.

 

S.A.R.«Qualsiasi idea, progetto o obiettivo che domina la nostra mente, se opportunamente ripetuto e reso emotivamente marcato dal desiderio ardente di concretizzarlo, viene recepito dal subconscio che, spingendo all’azione, lo porterà alle sue più estreme e logiche conseguenze con i mezzi disponibili.»(Napoleon Hill)

 

 

Come sfruttare il SAR - Sistema di Attivazione Reticolare - La mente lavora per immagini - uym

Come sfruttare il SAR – Sistema di Attivazione Reticolare – La mente lavora per immagini – uym

SAR – Il Sistema di Attivazione Reticolare – La mente non riconosce il “Non”

È un sistema molto complesso e tuttavia efficace, funziona sempre e… anche su ciò che NON ci interessa, che nemmeno desideriamo.

Sorpreso?

Hai letto bene, il SAR funziona indipendentemente da noi, da ciò che NON vogliamo.

Siamo noi a controllare la nostra mente o è vero il contrario?

Entrambe le cose.

Cerchiamo di capire insieme quest’aspetto e in che modo possiamo e dobbiamo gestire questi “NON”.

Tutto è da ricondurre al fatto che il nostro cervello lavora esclusivamente attraverso le immagini.

Intendo dire che quando elaboriamo un pensiero, quale che sia, la nostra mente lo fa per immagini.

Se infatti provi a pensare ad una qualunque cosa la nostra mente si attiva immediatamente elaborando e visualizzando le relative immagini.

Se immagini che stai volando a bordo di un aeroplano la mente si muoverà di conseguenza.

Ma cosa succede invece se decidi di NON pensare ad un aeroplano?

Proviamo insieme a NON pensare ad un aereo.

È impossibile vero?

Non siamo in grado di NON immaginare qualcosa.

Non abbiamo la facoltà di rappresentare le immagini, quali che siano, in negativo.

Non esiste una “non immagine”.

Tutto questo può generare qualche problema e sai perché?

Tu cerchi di prendere le distanze da qualcosa – “Non devo farmi prendere dal panico!”  – ed invece quello che ottieni è l’esatto opposto.

Stai nutrendo la tua mente proprio con quello che NON vuoi.

Ecco dove sta la fregatura.

 

Tutto è possibile se ti concentri e ti impegni. La tua mente ha veramente il controllo di tutto. (Michael Phelps) Click to Tweet

 

 

SAR – Il Sistema di Attivazione Reticolare – Rielaborare in positivo

Il SAR non fa quindi alcuna distinzione, sia che tu desideri, sia che tu NON desideri una certa cosa, il pensiero si focalizza esattamente sulla quella immagine.

In un mio precedente lavoro, durate la presentazione di un nuovo progetto, ebbi l’infausta idea di soffermarmi sul seguente pensiero: “Non devo fare l’errore di dimenticare quello che devo dire.”

La presentazione stava andando molto bene ma nel momento in cui arrivò quel pensiero la mia mente sembrava incapace di proseguire, di seguire il filo logico della presentazione.

5 secondi di vuoto assoluto.

Tutto era focalizzato su quella parola: “Dimenticare”.

Furono i 5 secondi più lunghi della mia vita. 🙂

In quegli anni non conoscevo ancora il meccanismo del S.A.R. mentre oggi sono consapevole che il modo migliore per farlo funzionare correttamente è quello di sviluppare pensieri positivi.

Ogni volta che elabori un pensiero negativo cerca subito quello che ritieni il miglior corrispettivo positivo.

In questo modo il tuo S.A.R., la tua attenzione, andrà a focalizzarsi su quello che effettivamente ti interessa e non su quello dal quale stai cercando di prendere le distanze.

Ricorda, la mente non riconoscere il “NON”.

 

 

Per concludere

Avevi già sentito parlare del SAR, del Sistema di Attivazione Reticolare?

Abbiamo scoperto come i nostri pensieri non sono “solamente” un susseguirsi di immagini.

Ciò che pensiamo è strettamente legato a quello su cui ci focalizziamo e di conseguenza su ciò che facciamo, sulle nostre azioni.

Cosa succede quindi se andiamo a nutrire la mente con particolari immagini?

Affronteremo questo specifico aspetto in un’altro articolo…

Rimani sintonizzato.

 

 

Firma Marco Little UYM

Articolo SAR – Sistema di Attivazione Reticolare  – Immagini di pubblico dominio tratte da Pixabay

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