5 rimpianti in punto di morte - uym

5 Rimpianti in punto di morte?

Marco, sicuro di voler parlare di un tema così delicato?

Nonostante l’argomento tratti i rimpianti in punto di morte questo post vuole essere un inno alla vita e cercherò di trattarlo in punta di piedi.

Sono certo che il contenuto saprà farti riflettere su ciò che è davvero importante per te perché se non hai la piena consapevolezza di cosa è capace di renderti DAVVERO felice allora non lo sarai mai.

5 rimpianti in punto di morte

Bronnie Ware si ritrovò a lavorare come infermiera nell’ambito delle cure palliative per anziani e malati terminali.

Ogni giorno cercava di aiutarli accompagnandoli al capolinea della loro vita terrena.

L’infermiera si accorse che i pazienti riuscivano a vedere il mondo con “occhi diversi” rispetto a tutti coloro che non erano in quella fase della loro vita.

Quando Bronnie chiedeva loro cosa avrebbero voluto fare di diverso nella vita nessuno richiamava in alcun modo aspetti legati al successo, ai soldi, al potere o al lusso.  Nessuno. Ciò che venne fuori era tutt’altro.

Bronnie decise così di appuntarsi questi rimpianti in punto di morte per poi scrivere un un libro divenuto un best-seller in tempi record: Vorrei averlo Fatto, I Cinque Rimpianti più Grandi.

In questo libro l’autrice aveva raccolto tutti i desideri mancati, tutti i rimpianti dei malati con cui era venuta in contatto.

 

La tua vita sia tessuta di delusioni piuttosto che di rimpianti. (Anselmo Bucci) Click to Tweet

 

 

I 5 rimpianti in punto di morte

 

1) Vorrei avere avuto il coraggio di vivere una vita più vera, non quella che gli altri si aspettavano da me. 

Tra i rimpianti in punto di morte il più comune è questo, quello di non aver vissuto la propria vita appieno ma di aver vissuto quella che hanno voluto gli altri.

Il tempo passa e non gli diamo il giusto valore.

Il tempo scorre e non riusciamo neppure a trovare qualche attimo per decidere cosa vogliamo davvero dalla nostra vita.

Siamo talmente abituati a ripetere ogni giorno determinati schemi, determinate abitudini che non riusciamo neppure ad avere la consapevolezza di quello che realmente stiamo facendo.

Quello che stai facendo lo hai deciso tu o qualcun altro?

E’ quello che realmente vuoi?

Quante volte hai avuto la possibilità di decidere ma hai preferito rimandare?

Rimpianti in punto di morte e il non-agire: questo atteggiamento ti porterà a essere sempre in balia delle correnti, in balia di quello che decidono gli altri.

Anziché accontentarti potresti rimboccarti le maniche e, armato di coraggio, affrontare le varie paure che ti hanno impedito finora di decidere davvero.

Dentro di te sai benissimo che certe decisioni avrebbero un benefico affetto su di te e sulle le persone che ti stanno accanto ma la paura nel breve termine è più forte del piacere che ne potresti trarre nel lungo periodo.

Così facendo non ti rimane altro che rimetterti comodamente seduto sulla tua poltrona, all’interno della tua cara zona di comfort e goderti la tua tranquilla infelicità.

 

 

5 rimapinti in punto di morte – Lavorare di meno – uym

2) Vorrei aver lavorato di meno.

Questi rimpianti in punto di morte non devono essere visti come il non aver avuto voglia di lavorare.

Niente affatto.

Il rimpianto dei pazienti di Bronnie era invece l’aver corso troppo, come un criceto nella propria ruota, senza accorgersi di quello che invece succedeva loro.

Le persone che hanno avuto carriere rilevanti hanno avuto tutte questo rimorso: l’aver corso continuamente senza soffermarsi mai un attimo a chiedersi quali fossero le cose realmente importanti. Questi pazienti avevano tolto tempo prezioso al proprio partner e alle persone amate.

La maggior parte di loro aveva dedicato buona parte della loro esistenza a correre sulla strada della carriera e questo li aveva portati lontani da casa perdendosi ogni attimo della giovinezza dei propri figli.

 

3) Vorrei aver avuto il coraggio di esprimere i miei sentimenti.

Questo è il terzo tema, comune alle persone intervistate, tra i rimpianti in punto di morte.

I pazienti hanno dichiarato di aver rinunciato troppo spesso a dire ciò che pensavano, a esprimere liberamente i propri sentimenti.

“Marco, perché mai uno non dovrebbe dire ciò che pensa? Credo sia una delle più importanti libertà che abbiamo.”

Sono d’accordo con te ma rimane il fatto che ci comportiamo così troppo spesso.

Lo facciamo per paura di danneggiare un rapporto, per paura di ferire il nostro partner, il collega o rovinare l’amicizia con il nostro amico.

Per evitare questo teniamo un atteggiamento passivo e ciò che pensiamo e che vorremmo dire lo tratteniamo dentro di noi.

Ci comportiamo in questo modo come se dire ciò che pensiamo debba significare per forza aggredire l’altra persona.

Non è così, significa piuttosto esprimere il proprio punto di vista con gentilezza, con equilibrio: significa essere assertivi.

Può darsi che l’altra persona possa sentirsi comunque ferita ma è molto meglio esprimere con gentilezza il proprio pensiero piuttosto che far finta che vada tutto alla grande.

Tenersi infatti tutto dentro porta solo e soltanto a instaurare dei rapporti mediocri.

Preferiamo accontentarci di questa mediocrità senza accorgerci che questo atteggiamento con il passare del tempo genera sempre malcontento, risentimento e amarezza.

Purtroppo ce ne rendiamo conto sempre troppo tardi, quando oramai il tempo che ci hanno concesso su questa terra volge al termine.

Ecco che un qualcosa che potevamo gestire a tempo debito ce lo trasciniamo fino a trasformalo in uno dei principali rimpianti in punto di morte.

 

5 rimapinti in punto di morte - Amicizie - uym

5 rimapinti in punto di morte – Amicizie – uym

4) Vorrei essere rimasto in contatto con gli amici.

Intrappolati nella propria vita, nel proprio tran tran quotidiano si cominciano a perdere di vista gli amici.

Più il tempo passa e più diventano parte del passato.

Chi l’avrebbe mai detto che li avresti persi di vista per sempre?

Quegli stessi amici di cui un tempo non potevi fare a meno.

Arriva un giorno in cui ti accorgi che non esistono più: i tuoi migliori amici si sono trasformati in qualche foto ingiallita nascosta in vecchi album.

La maggior parte dei pazienti di Bronnie ha indicato questo tra i principali rimpianti in punto di morte.

Hanno cercato di ricontattare i vecchi amici ma come puoi immaginare non sempre è stato possibile.

Perché dobbiamo ritrovarci quando il tempo a nostra disposizione è agli sgoccioli per capire che i rapporti con le persone sono fondamentali per il nostro benessere?

Cerchiamo di trovare un po’ di tempo, all’interno delle nostre giornate piene d’impegni importantissimi (?), da dedicare alle persone a cui teniamo, a cui vogliamo bene.

Ho trattato l’importanza dei rapporti con gli altri nell’articolo sul conto corrente emozionale. 

 

5 rimapinti in punto di morte - Felicità - uym

5 rimapinti in punto di morte – Felicità – uym

5) Vorrei aver lasciato aperta la porta alla felicità.

I pazienti hanno confessato all’infermiera questi rimpianti in punto di morte.

Solo al momento del capolinea si sono accorti di essere rimasti incastrati in vecchie abitudini e in vecchi schemi secondo i quali il benessere è strettamente collegato al possesso.

Questo schema mentale, inculcatoci dai vari media, ce lo siamo così profondamente fatto nostro che sembra persino assurdo che la felicità possa essere invece legata a ben altro.

Sul letto di morte hanno confessato il rimpianto di aver indossato una maschera per mostrare agli altri e a se stessi quanto fossero felici… ma era solo una maschera appunto.

Le loro vite, i loro modi di essere erano talmente regolati dall’importanza dell’apparire, dall’importanza di ciò che gli altri pensavano di loro che quella tanto agognata felicità era rimasta per tutta la loro vita fuori dalla porta.

Si sono comportati troppo spesso secondo le aspettative degli altri perdendo di vista le proprie.

Quanti rimpianti in punto di morte per tutti quei sorrisi mancati, per tutte quelle volte in cui avrebbero voluto vivere con quella leggerezza che purtroppo in certe situazioni non era ben accettata.

Ecco, avrebbero voluto sorridere di più!

Il filosofo e poeta Henry David Thoreau scrisse: “Vivere con saggezza, vivere in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, di non aver vissuto”.

 

Vivere con saggezza, vivere in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, di non aver vissuto. (Henry David Thoreau) Click to Tweet

 

L’esperienza e la saggezza di queste persone, giunte a noi grazie all’autrice, dovrebbero aiutarci ad avere una visione incredibilmente lucida di cosa sia davvero importante e di cosa invece sia solo apparenza.

 

Perché un articolo sui rimpianti in punto di morte?

Sono convinto che questo articolo, sui rimpianti in punto di morte, ti aiuterà a riflettere con la massima attenzione su cosa vuoi realmente dalla vita, quali sono i tuoi sogni e quali sono le cose realmente importanti per te.

 

Tra vent'anni sarai più dispiaciuto per le cose che non hai fatto che per quelle che hai fatto. Mark Twain Click to Tweet

 

Prenditi del tempo per pensare a tutto questo e una volta deciso, muoviti nella giusta direzione.

Se non lo farai, quando arriverai in fondo a questo cammino che è la vita, ti accorgerai sì di aver vissuto ma non come avresti voluto.

Solo a quel punto vorresti tornare indietro, vorresti avere un’altra occasione per fare quelle scelte che non hai fatto, per prendere quelle decisioni che hai sempre rimandato, per prendere quel sentiero inesplorato che la paura ti ha sempre impedito di imboccare.

Ma come sai una seconda opportunità non ti sarà concessa.

Le opportunità le puoi cogliere però adesso, ogni giorno, da quando ti alzi fino a quando non andrai a letto.

Questo è un ottimo modo per non avere rimpianti in punto di morte.

Sfrutta ogni istante per fare ciò che ritieni giusto e che è realmente importante per te: solo così, a fine corsa, sarai riuscito a non accumulare rimpianti.

Quali sono oggi i tuoi rimpianti?

Nel libro ho trovato una frase molto importante che racchiude tutto il significato dell’opera.

Voglio che tu legga questa frase con la massima attenzione perché dovresti farla tua:

 

Molte persone non hanno capito, se non a pochi giorni dalla fine, che la felicità è una scelta.(Bronnie Ware) Click to Tweet

 

Per concludere

E tu, hai già fatto questa scelta?

Ti consiglio di leggere questo libro per tutti i motivi sopra elencati.

Un’opera con un contenuto decisamente inusuale, capace di farci aprire gli occhi.

 

Firma Marco Little UYM

Articolo 5 Rimpianti in punto di morte – Immagine tratta da Pixabay

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Ciao, mi chiamo Marco Cammilli e sono l'autore di UpgradeYourMind. Voglio condividere con te i miei studi e le mie esperienze nell'ambito della crescita personale. Scopri le strategie pratiche e immediate per migliorare la qualità della vita. Buona navigazione. Marco.

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