Comunicare efficacemente

Comunicare efficacemente ti consentirebbe di migliorare in maniera significativa la qualità della tua vita. Questo articolo ti offrirà degli strumenti concreti per comunicare efficacemente con i tuoi amici, i tuoi figli, partner, colleghi e chiunque altro entri in contatto con te.

Cosa ne dici se affrontiamo insieme questo argomento? Lo faremo come sempre in maniera chiara, semplice e concreta.

Comunicare Efficacemente

Un errore che commettiamo frequentemente nei primi minuti di conversazione è quello di partire subito dai punti di disaccordo.

“Marco, una persona cerca di chiarire ciò che non è ovvio all’altro. Non si mette certo a parlare dei punti in comune… o sbaglio?”

Sei sicuro che questa sia la strategia giusta? Continua a leggere e capirai che non lo è affatto.

La comunicazione è il solvente universale. Ron Hubbard Click to Tweet

Comunicare Efficacemente: gli studi

Nel 1925 il Professor Harry A. Overstreet nel suo libro “Influencing Human Behavior” (Come influenzare il comportamento umano) indicò chiaramente come una risposta negativa sia il più grande ostacolo da superare per comunicare efficacemente.

Già, questo dovrebbe aiutarti a capire che iniziare una conversazione ricevendo un bel “no” non sia il massimo; anzi è proprio da evitare perché vuol dire dover fare i salti mortali per fargli cambiare idea. Io i salti mortali non li so fare e tu?

Nel momento in cui l’interlocutore replica con un “No” s’innesca una forma di resistenza molto forte verso la tua idea. Quel “no” non è infatti semplicemente un monosillabo, ma genera una serie di meccanismi che coinvolgono tutta la persona: il sistema nervoso e muscolare si pongono in una posizione di rigetto nei confronti di ciò che hai detto. Il tuo interlocutore ha preso le distanze dalla tua idea e da te.

“Da cosa dipende questa forma di resistenza così forte?”

Nel corso del ‘900 molti studi scientifici confermarono i risultati del Professor Overstreet spiegando come ogni persona abbia il bisogno di essere coerente con se stesso. Quando esprimi un tuo pensiero ti senti infatti obbligato a rimanere coerente con quanto detto. Il motivo è semplice: così facendo sarai coerente con la persona più importante al mondo: te stesso. Ogni persona tende a resistere, a rimanere ancorata al suo pensiero oramai espresso, a quel suo “No”. Non essere coerenti ci fa sentire sbagliati, “rotti”.

Una volta espresso un certo pensiero sentirai sempre l’esigenza di attenerti a quello.

Comunicare Efficacemente: l’antagonismo contro cui combattere

Per comunicare efficacemente devi combattere anche con una forma di antagonismo che viene messa subito in gioco nei primi istanti della conversazione. Le persone tendono infatti a mettere in discussione subito ciò che stai dicendo perché fare il contrario potrebbe essere visto come un segno di debolezza.

Dire subito di “Sì” potrebbe significare che “ci beviamo tutto”, che non ragioniamo con la nostra testa: insomma abbiamo paura di dare l’impressione di essere dei creduloni. Dal momento che nessuno vuole passare da sprovveduto ecco che buttiamo sul tavolo della conversazione un bel “No”. L’interlocutore, con questo atteggiamento, tutelerà l’immagine che ha di sé stesso.

Comunicare Efficacemente e l’errore dello :“Stai sbagliando!”

Durante uno scambio di idee ti è mai capitato di dire a qualcuno che ha torto? Che sta sbagliando?

Dimmi un po’, com’è andata? Non molto bene vero? Devi sapere che per comunicare efficacemente non devi mai dire a qualcuno che ha torto! Mai.

“Se ha detto una sciocchezza è giusto farglielo presente altrimenti che scambio di opinioni è mai questo?”

Quando dici a qualcuno che sta sbagliando e come se gli tirassi un diritto in pieno volto. E’ un’offesa alla sua intelligenza, al suo modo di ragionare. Secondo te come risponderà il tuo interlocutore? Potrà mettersi sulla difensiva o contrattaccare tirandoti esattamente lo stesso “pugno in pieno volto”. Si genera un escalation di conflitti che porta solo ad un inasprimento della conversazione e del rapporto.

Figuriamoci se in una situazione del genere potresti mai comunicare efficacemente.

Comunicare Efficacemente: dimmi di sì!

“Marco, ma se le persone tendono automaticamente a contraddire, a prendere le distanze da ciò che diciamo… come posso intervenire?”

La soluzione per comunicare efficacemente sta nel mettere in moto nel nostro interlocutore un processo psicologico opposto a quello visto sopra. Se tu riuscissi ad avvicinare l’interlocutore anziché allontanarlo?

Devi riuscire a spuntare un “Sì” dalla controparte in modo che nessun meccanismo di rigetto venga messo in atto. Quella persona, così facendo, si troverà in una situazione di apertura, sarà ben disposta ad ascoltarti e tu avrai senza alcun dubbio più chance di coinvolgerlo attivamente alla tua idea: sarai in grado di comunicare efficacementesarai in grado di persuaderlo.

Devi lavorare quindi fin da subito sui punti in comune, sottolineando i punti di contatto, fagli presente che siete sulla stessa lunghezza d’onda, che state perseguendo lo stesso scopo e che l’unica differenza è nel metodo e non nel fine. Più punti di contatto riuscirai a far emergere e più “Sì” riceverai.

Comunicare efficacemente: la ricetta

1- Parla di argomenti in comune.

2 – Fagli dire sì. 

3 – Definisci il messaggio. 

4 – Definisci la cornice d’accordo.

5 – Stimola il bisogno. 

6 – Esponi il tuo pensiero. 

7 – Non dire che sta sbagliando.

8 – Offri la soluzione. 

9 – Riassumi quanto detto.

 

1 – Parla di argomenti in comune.

Il modo migliore per comunicare efficacemente è sfruttare il potere del sorriso e parlare di argomenti in comune. Questo comportamento ti permette infatti di entrare in sintonia con il tuo interlocutore.

Gli argomenti in comune possono essere anche tutt’altro rispetto al motivo dell’incontro. Potresti parlare di moto e barche con quel cliente o di pesca con quel determinato manager. Non fare però l’errore di trattare tali argomenti con il solo scopo di trarne un beneficio per il prosieguo del colloquio.

La conversazione deve essere infatti mossa da un interesse sincero perché se non lo sarà l’altro se ne accorgerà e questo si ripercuoterà in maniera negativa sulla conversazione. La gestione dei rapporti interpersonali deve essere autentica e cordiale. Non pensare che parlare di argomenti in comune serva per raggirarlo, lo scopo è predisporlo positivamente ad ascoltarti, portandolo ad uno stato emotivo di serenità e apertura nei tuoi confronti.

Quando parli con qualcuno non scordare mai il potere della cordialità e della gentilezza.

2 – Fagli dire sì.

Parlare di argomenti in comune ti permette di fargli abbassare un probabile atteggiamento difensivo o offensivo. Fagli capire che siete sulla stessa lunghezza d’onda: fagli dire sì.

Per lo stesso motivo che hai visto a inizio articolo, l’interlocutore rimarrà coerente con i sì che ha detto. Questo lo porterà a essere ben disposto nei tuoi confronti e ad ascoltare in maniera attiva e propositiva le tue idee e il tuo pensiero.

A questi livelli egli sarà portato a trovare delle soluzioni che vadano bene a entrambi e non che vadano bene esclusivamente a lui. Ecco fatto un altro semplice passo per comunicare efficacemente.

3 – Decidi il messaggio.

Devi stabilire il messaggio che l’altro dovrà recepire. Presta attenzione al fatto che ci può essere una rilevante differenza tra ciò che vuoi dire e ciò che l’altro recepisce dall’interpretazione delle tue parole. Ecco perché è opportuno focalizzarsi sul messaggio che l’altro deve ricevere al fine di comunicare efficacemente.

4 – Definisci la cornice d’accordo.

E’ un termine tecnico con il quale nella comunicazione si identifica la definizione delle regole condivise da ambo le parti. Questa cornice d’accordo serve per evitare di partire all’improvviso esponendo i tuoi pensieri senza alcun tipo di preambolo.

Ti faccio un esempio concreto senza l’utilizzo della cornice d’accordo.

Tu: “Ciao Marco, scusami se te lo dico, ma l’altra volta non ti sei comportato bene…”

Non fai neppure in tempo a finire la frase che Marco assume una posizione di chiusura e pensa: “Cosa cavolo vuoi?”

Ecco come comunicare efficacemente sfruttando la cornice d’accordo.

Tu: “Ciao Marco, ho voluto incontrarti perché sento il bisogno di parlarti. Come sai bene tengo molto alla nostra amicizia e proprio per questo motivo voglio dirti alcune cose che mi hanno fatto rimanere un po’ male. Probabilmente non ti piacerà quello che devo dirti ma sappi che lo faccio perché ho a cuore il nostro rapporto. Ti va bene se ne parliamo un attimo?”

Marco: “Cosa ho combinato?  Dimmi pure di cosa si tratta.”

Immaginati quanto sia utile un preambolo come questo per comunicare efficacemente. La cornice d’accordo ti permette in qualunque situazione di chiarire fin da subito le regole della conversazione. Nell’esempio in questione lo hai anche avvertito che alcune cose non gli piaceranno, ma che lo stai facendo proprio per  il valore che entrambi date al rapporto di amicizia che vi lega. Il tuo interlocutore è a questo punto pronto e ben disposto ad ascoltarti.

Senza questa cornice d’accordo il tuo interlocutore si troverebbe spiazzato da ciò che gli stai dicendo. Come reagisci di solito quando ti dicono qualcosa e tu non sei pronto? In queste situazioni non siamo in grado di comunicare efficacemente. Succede infatti che i rapporti s’incrinano, che le persone rimangono male, che gli incontri di lavoro non portano a niente, e così via.

Cerca sempre di tarare la cornice d’accordo in base al tuo interlocutore ponendo la massima attenzione ad ogni singola parola che sceglierai. Questo perché la cornice d’accordo potrà mettere il nostro interlocutore in una posizione di apertura e potrà smuovere in lui i “giusti” sentimenti perché possa accogliere ciò che vuoi dirgli nel migliore dei modi.

5 – Stimola il bisogno.

Qual è il modo migliore per comunicare efficacemente il tuo punto di vista, la bontà della tua idea, l’efficacia del tuo progetto? Devi stimolare nell’altro il bisogno di ciò che tu andrai a proporgli.  Potresti avere un’idea geniale in testa, ma se l’altro non ne percepisce le potenzialità, se non realizza che potrebbe soddisfare le sue necessità  la tua fantastica idea rimarrà tale. Mentre stimoli l’interesse del tuo interlocutore non perdere mai di vista l’importanza di ascoltarlo: l’ascolto attivo è fondamentale per comunicare efficacemente.

6 – Esponi il tuo pensiero.

Esponi in maniera chiara il tuo progetto o la tua idea. Dai forza al tuo punto di vista utilizzando, se disponibili, dati oggettivi. Fai bene attenzione a utilizzare un linguaggio in linea con il tuo interlocutore e sfrutta la tua gestualità per coinvolgerlo ed enfatizzare gli aspetti che ritieni più importanti.

Un modo per comunicare efficacemente la tua soluzione è quella di non gettarla subito sul tavolo della conversazione. Non proporgliela subito, aspetta. Come sai la resistenza al cambiamento è molto forte nelle persone e lo è ancor di più se questo cambiamento viene “subito”.

Cerca allora di coinvolgere l’interlocutore, prospetta ipotesi e idee che lo portino ad esporre esattamente la tua soluzione. Sì hai letto bene. Guidalo sapientemente in modo che la tua soluzione arrivi proprio dal tuo interlocutore.

7 – Non dire mai che sta sbagliando.

Come ti comporti quando qualcuno ti dice che stai sbagliando? Ammettilo, quando succede ti comporti in due modi:

a – ti metti subito sulla difensiva. Prendi le distanze da lui e da ciò che sta dicendo. Lo etichetti in un attimo come persona antipatica con la quale non vuoi avere a che fare.

b – scatti subito contrattaccando. “Ora te lo faccio vedere io!” e con questo pensiero cerchi di sbaragliare l’interlocutore che si è trasformato in avversario. A questo punto la conversazione prende una strada molto tortuosa fatta solo di attacchi e contrattacchi. Difficilmente in una situazione del genere si riesce a comunicare efficacemente. Tutto ciò che otterrai sarà un forte inasprimento del rapporto.

8 – Offri la soluzione.

Dopo aver esposto il tuo punto di vista devi offrire la tua soluzione che andrà a chiudere in maniera perfetta il cerchio. Hai proposto ciò che risponde esattamente all’esigenza del tuo interlocutore.

Se tutti i passaggi sono stati effettuati correttamente otterrai quindi con molta probabilità un bel sì. Il tuo interlocutore ha accettato ciò che hai detto e ha capito di poter soddisfare un suo esatto e concreto bisogno attraverso la tua soluzione. Questo sì che è comunicare efficacemente.

9 – Riassumi quanto detto.

Questo punto permette di ricapitolare i punti salienti. Permette di consolidare le posizioni delle parti coinvolte e di fermare i concetti più importanti esposti e condivisi durante il colloquio.

Per concludere

Adesso hai tutti gli strumenti per comunicare efficacemente. Esercitati e non arrenderti alle prime difficoltà: se riuscirai a perseverare sarai inarrestabile mentre percorri la strada del tuo successo!

 Firma Marco Little UYM

Articolo Comunicare Efficacemente – Foto tratta da Pixabay

Matita - UYM

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Ciao, mi chiamo Marco Cammilli e sono l'autore di UpgradeYourMind. Voglio condividere con te i miei studi e le mie esperienze nell'ambito della crescita personale. Scopri le strategie pratiche e immediate per migliorare la qualità della vita. Buona navigazione. Marco.

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6 commenti
  1. Roby
    Roby dice:

    Dobbiamo pensare come in noi, in tutti noi, sia presente, più o meno potente, quella che si chiama ” resistenza al cambiamento “. Ogni novità
    che abbia impatto su di noi trova in primis una resistenza, questo spesso
    ancor prima che si sia ben compreso di cosa si tratta. E’ un fatto naturale
    come la reazione istantanea del ns. corpo ad un dolore improvviso.
    Più che si sale nella scala gerarchica più la resistenza si fa immediata e
    potente perchè ogni cambiamento comporterà tutta una serie di modifiche in
    noi e nei ns. sottoposti. E’ un’ invasione al ns. orticello, di qui l’ importanza della comunicazione sia verbale che fisica, sia dall’ alto che verso il basso.

    Rispondi
    • Marco Cammilli
      Marco Cammilli dice:

      Ciao Roby, la resistenza al cambiamento è un importante aspetto della crescita personale. Riguarda tutte le azioni che mettiamo in campo per NON uscire dalla nostra zona di comfort. Quante volte capita di raccontarci un sacco di balle per rimanere all’interno del nostro confortevole orticello? Facciamo i salti mortali per giustificare, con qualche scusa campata in aria, la nostra resistenza al cambiamento. Ci raccontiamo che il nostro orticello è il migliore, capace di regalarci i migliori frutti e ortaggi di stagione. Tutte balle ovviamente… e lo sappiamo. Siamo dei veri e propri sabotatori della nostra crescita, della nostra felicità.
      Sì, è così: l’ostacolo maggiore alla nostra felicità siamo proprio noi.
      Penso che affronterò l’argomento in un post ad hoc.
      Grazie. Marco.

      Rispondi
  2. Wisteria
    Wisteria dice:

    Articolo “tosto”. Non sono pochi i punti da tenere a mente per comunicare efficacemente. Ben 9! Fortunatamente sono tutti molto pratici. Ne ho trovato uno particolarmente interessante…probabilmente perché non ne avevo mai sentito parlare prima. Si tratta della cornice d’accordo. Dopo averlo letto mi sono chiesta come sia possibile farne a meno. Mi sono venute in mente alcune situazioni recenti dove la mancanza di questa “cornice” ha reso tutto molto difficile.
    Ottimo articolo come sempre. completo e per niente banale.
    Grazissimissime.

    Rispondi
    • Marco Cammilli
      Marco Cammilli dice:

      Hai ragione, i punti non sono pochi ma se li analizzi singolarmente sono semplici da applicare. Puoi soffermarti su un singolo punto ed esercitarti su quello. Nel momento in cui ti accorgi di averlo assimilato puoi passare a quello successivo e così via. I 9 punti saranno in questo modo ben assimilati e quando questo succederà non dovrai sforzarti di metterli in pratica: sarà diventato un processo assolutamente naturale. Quando converserai con qualcuno ti muoverai passando da un punto all’altro con la massima disinvoltura ed efficacia.
      Mi farebbe sinceramente piacere conoscere gli sviluppi.
      Grazie del commento. Marco.

      Rispondi
  3. Ringhio70
    Ringhio70 dice:

    Stasera ho un colloquio importante con una persona estremamente sgradevole. Devo cercare di concentrarmi sul mio obiettivo lasciando da parte i vecchi rancori. Vediamo se la tua tecnica funziona. Ti farò sapere.

    Ringhio70

    Rispondi
    • Marco Cammilli
      Marco Cammilli dice:

      Ciao Ringhio70, oltre a dirti che faccio il tifo per te, ti confermo che mi farebbe realmente piacere avere un tuo riscontro.
      Rimango in attesa di un tuo feedback.
      A presto. Marco.

      Rispondi

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