Film che fanno riflettere sul senso della Vita

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Film che fanno riflettere. Guardare la televisione non è sicuramente il modo migliore per sfruttare il tempo che abbiamo a disposizione ma ci sono alcune eccezioni. Ci sono Film che fanno riflettere su argomenti davvero importanti, che ti fanno osservare ciò che ti circonda da nuovi, inesplorati, punti di vista.

I Film che fanno riflettere possono contenere scene che toccano nel profondo, che emozionano e possono aiutarci ad accendere una scintilla.

Ho selezionato per  te 3 Film che fanno riflettere e che ho avuto il piacere di riguardare ultimamente.

Film che fanno riflettere

Sono 3 Film che affrontano argomenti differenti e lo fanno in maniera totalmente diversa l’uno dall’altro. Ognuno degli argomenti trattati mi è molto caro e sono sicuro che lo apprezzerai anche tu.

 

Le cose che possiedi alla fine ti possiedono. (Tyler Durden - Fight Club) Click to Tweet

 

Film che fanno riflettere: I sogni segreti di Walter Mitty

Film che fanno riflettere - Walter Mitty - UYM

Film che fanno riflettere – Walter Mitty – UYM

Tra i film che fanno riflettere ho voluto inserire la storia di Walter Mitty.

Walter lavora presso l’archivio dei negativi della rivista Life. Walter è un persona speciale, è un temerario e un seduttore che, sprezzante del pericolo, compie incredibili gesta quotidiane da supereroe. Walter è la persona che tutti noi vorremmo essere… e anche lui. Sì, perché lo sciupafemmine e l’audace Walter Mitty scompare non appena torna con i piedi per terra e smette di sognare.

Walter infatti è un persona timida e invisibile agli occhi dei suoi colleghi e al mondo che lo circonda. Tutto ciò che non riesce a realizzare nella vita si materializza nei suoi sogni a occhi aperti.

All’orizzonte ci sono però grandi cambiamenti… ma non sono affatto positivi. Walter viene a sapere che la rivista Life è stata venduta e che è in corso un’importante ristrutturazione aziendale con tutti i licenziamenti che ne seguono.

Walter sembra quindi aver toccato il fondo ma è proprio in questa critica situazione che si affaccia la possibilità di riscattarsi dando una svolta alla sua posizione lavorativa e alla sua vita intera. Walter decide di avventurarsi, per non perdere il posto di lavoro, in un viaggio alla ricerca di un prezioso fotogramma perduto scattato da un famoso fotografo. Questa decisione lo porta prepotentemente fuori dalla sua zona di comfort facendogli vivere incredibili peripezie. Sarà proprio questo viaggio con le sue difficoltà e gli imprevisti che consentirà a Walter di ritrovare se stesso, conquistare la donna che ama e trasformare tutti quei sogni a occhi aperti in realtà.

Cosa c’insegna questo film

Un film che fa riflettere, che sottolinea l’importanza di essere gli artefici del proprio destino. Un invito a non limitarsi a sognare ma a trasformare questi nostri pensieri in azione: un’esortazione a prendere in mano la propria vita… sì, perché se non lo facciamo noi lo farà qualcun altro ed è molto probabile che non ci piacerà affatto.

 

Vedere il mondo, raggiungere mete pericolose, guardare oltre i muri, avvicinarsi, trovarsi l’un l’altro e sentirsi, questo è lo scopo della vita! – Walter Mitty (Ben Stiller)

 

 

 

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Film che fanno riflettere: Fight Club

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Film che fanno riflettere – Fight Club – UYM

Tra i Film che fanno riflettere ho voluto inserire Fight Club e ti spiego perché. Devi sapere che fu accolto freddamente quando usci nelle sale cinematografiche, solo con la distribuzione nell’home video trovò il suo riscatto fino a diventare il famoso cult-movie che tutti conoscono. Nel 2008 è stato inserito al decimo posto nella classifica stilata dalla rivista britannica Empire: “500 Greatest Movies of All Time”.

Il film è la nuda e cruda trasposizione sullo schermo di un forte disagio esistenziale che caratterizza la società attuale.

L’anonimo protagonista del film, impersonato magistralmente da Edward Norton,  lavora come consulente assicurativo per un’importante casa automobilistica. La sua vita scorre monotona tra giornate che sono la copia carbone delle precedenti. Frustrato dalla vita e con gravi problemi d’insonnia trova un’apparente beneficio frequentando, quasi per caso, dei gruppi d’ascolto per persone affette da mali incurabili.

Un giorno rientrando da lavoro trova la sua casa distrutta per colpa di un’esplosione causata da una perdita di gas. La frustrazione e la rabbia raggiungono il loro picco. Il nostro anonimo protagonista decide di chiamare Tyler Durden, un insolito e stravagante produttore di saponette, incontrato durante uno dei suoi viaggi di lavoro.

Tra i due nasce e si sviluppa un profondo rapporto che porterà Tyler Durden a coinvolgerlo nella creazione di un circolo segreto: il Fight Club. I due cominciano a radunare nuovi e sempre più numerosi membri: uomini insoddisfatti, rabbiosi e alienati da una società dalla quale prendono le distanze.

Tyler, leader carismatico indiscusso del club, professa un’indottrinamento morale basato sul combattimento come atto di ribellione verso il consumismo dipendente, verso il conformismo e verso una società che professa l’apparire al posto dell’essere.

 

Mi facevano pena quei ragazzi ammassati nelle palestre che cercavano di somigliare a quello che gli dicevano Calvin Klein o Tommy Hilfiger

 

Se non hai visto il film, non aggiungo altro, dato la presenza di un importante colpo di scena che ti porterà a riflettere ulteriormente sul film e a rivederlo almeno una seconda volta.

 

Cosa c’insegna questo film

Fermiamoci un attimo, guardiamoci attorno e chiediamoci se ciò che ci circonda è ciò che vogliamo. Tra i Film che fanno riflettere Fight Club costringe a porci alcune domande: facciamo davvero un lavoro che non ci piace per comprare oggetti che non ci servono?

Abbiamo davvero bisogno dell’ultimo prodotto tecnologico o del vestito firmato per sentirci bene e accrescere la nostra autostima?

Vogliamo davvero continuare ad alimentare il circolo vizioso del consumismo dipendente? Vogliamo chiederci quale tipo di salotto ci caratterizza come persone?

Non facciamo l’errore di arrivare al capolinea con il rimpianto del “Se avessi fatto…”

Non attendere oltre per farti queste domande perché il tempo è l’unica variabile sulla quale non puoi intervenire e come dice Tyler Durden: “Questa è la tua vita e sta finendo un minuto alla volta.”.

Ti riporto di seguito altre frasi che danno sicuramente ottimi spunti per riflettere:

“Porca puttana, un’intera generazione che pompa benzina, serve ai tavoli o schiavi coi colletti bianchi. La pubblicità ci fa inseguire le macchine e i vestiti. Fare lavori che odiamo per comprare cazzate che non ci servono. Siamo i figli di mezzo della storia: non abbiamo né uno scopo né un posto.

Non abbiamo la grande guerra né la grande depressione. La nostra grande guerra è quella spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita. Siamo cresciuti con la televisione che ci ha convinti che un giorno saremmo diventati miliardari, miti del cinema, rock star. Ma non è così. E lentamente lo stiamo imparando. E ne abbiamo veramente le palle piene!”

“Esatto, siamo consumatori. Siamo i sottoprodotti di uno stile di vita che ci ossessiona. Omicidi, crimini, povertà. Queste cose non mi spaventano. Quello che mi spaventa sono le celebrità sulle riviste, la televisione con cinquecento canali, il nome di un tizio sulle mie mutande, i farmaci per capelli, il viagra… le cose che possiedi, alla fine ti possiedono!

“È solo dopo aver perso tutto che siamo liberi di fare qualsiasi cosa.”

 

 

Film che fanno riflettere: Le ali della libertà

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Tra i film che fanno riflettere questo di Frank Darabont ha raccolto nel corso degli anni numeri prim’ordine. Le ali della libertà è al primo posto nella classifica “Top 250” stilata dagli utenti di Internet Movie Database. Mentre scrivo l’articolo lo hanno votato 1.611.068 con una media di 9,3/10. 

Il film è tratto dal racconto di Stephen King pubblicato nella raccolta Stagioni diverse: Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank.

Siamo nel Maine, anno 1947. Andy Dufresne, impersonato da Tim Robbins, lavora presso una banca a Portland. Un giorno la sua vita subisce un violento colpo. Si ritrova condannato a due ergastoli per l’uccisione della moglie e del suo amante.

Nonostante Andy proclami la sua innocenza si ritroverà dietro le alte mura del carcere di Shawshank.

Shawshank è un luogo cupo e grigio che toglie il respiro e la sensazione claustrofobica di quel luogo ti accompagnerà per (quasi) tutto il film.

“La prima notte è la più dura. Su questo non c’è dubbio. Ti fanno restare nudo, come il giorno in cui sei nato, con la pelle bruciata e mezzo accecato da quella merda anti-pidocchi che ti sparano addosso. E quando ti mettono nella tua cella, e senti sbattere il cancello, allora capisci che è tutto vero. L’intera vita spazzata via in quel preciso istante. Non ti resta più niente, solo una serie interminabile di giorni per pensare. Molti novizi danno quasi i numeri la prima notte, e ce n’è sempre qualcuno che si mette a piangere. Succede ogni volta. L’unica domanda è: chi sarà il primo? È una cosa buona su cui scommettere, come ogni altra, credo. Io avevo puntato su Andy Dufresne. Mi ricordo la mia prima notte. Dio, quanto tempo è passato.” (Red)

Shawshank è un luogo dove le guardie gestite dal direttore Norton impongono le loro leggi fatte di violenze e omicidi, un luogo dove Andy dovrà sottostare anche agli abusi da parte del gruppo di prigionieri chiamati le “sorelle”.

Il protagonista si accorge molto presto che rispettare le regole e farsi gli “affari propri” non è sufficiente per sopravvivere in quell’inferno.

 

O si fa di tutto per vivere o si fa di tutto per morire.

 

Voglio riportare di seguito il colloquio tra il responsabile della riabilitazione e Red (Morgan Freeman):

Responsabile della riabilitazione (RR): Ellis Boyd Redding, lei è stato condannato all’ergastolo nel 1927. Dopo 40 anni si sente riabilitato?

Red: Riabilitato? Dunque, mi lasci pensare. A dire il vero, non so cosa significa questa parola.

RR: Be’, vuol dire essere pronti a rientrare nella società e contribuire.

Red: Lo so cosa signifca per lei, figliolo. Ma per me è solo una parola vuota. Una parola inventata dai politici, in modo che un giovane come lei possa indossare un vestito, una cravatta, e avere un lavoro. Che cosa volete sapere? Se mi dispiace per quello che ho fatto?

RR: Sì, certo.

Red: Non passa un solo giorno senza che io provi rimorso. Non perché sono chiuso qui dentro o perché voi pensate che dovrei. Mi guardo indietro e rivedo com’ero allora. Un giovane, stupido ragazzo che ha commesso un crimine terribile. Vorrei parlare con lui. Vorrei cercare di farlo ragionare, spiegargli come stanno le cose. Ma non posso.

Quel ragazzo se n’è andato da tanto, e questo vecchio è tutto quello che rimane. E nessuno può farci niente. Riabilitato? Non significa un cazzo. Quindi scriva pure quello che vuole nelle sue scartoffie, figliolo, e non mi faccia perdere altro tempo. Perché, a dire la verità, non me ne frega niente.

 

Ti riporto un’altra frase su cui riflettere:

“Alcuni uccelli non sono fatti per la gabbia, questa è la verità. Sono nati liberi e liberi devono essere. E quando volano via ti si riempie il cuore di gioia perché sai che nessuno avrebbe dovuto rinchiuderli. Anche se il posto in cui vivi diventa all’improvviso grigio e vuoto senza di loro.”

 

Cosa c’insegna questo film

Tra i Film che fanno riflettere ho inserito questo perché “la speranza è una cosa buona, forse la migliore delle cose, e le cose buone non muoiono mai”. Questa frase del film spiega molto bene il profondo messaggio che si vuole dare. Dobbiamo lottare, sempre, per ciò che vogliamo e per ciò in cui crediamo.

La speranza è quella forza potente che, unita alla chiarezza di obiettivi, rappresenta la spinta inarrestabile verso la meta, verso la felicità.

 

Per concludere

T’invito a vedere o rivedere questi film che fanno riflettere perché contengono importanti spunti di riflessione sulla vita, sulla nostra esistenza e sul modo di osservare il mondo che ci circonda.

Quali altri film che fanno riflettere vorresti consigliare e per quale motivo? Scrivilo sotto nell’area dei commenti.

 

Se ti è piaciuto quest’articolo sui Film che fanno riflettere ti chiedo il piacere di condividerlo sui principali social network. Questo tuo piccolo gesto è molto prezioso. Ti ringrazio. Marco

 



Firma Marco Little UYM

Articolo Film che fanno riflettere – Immagine principale di Agustin Iglesias agusgusart e zhenfeng91

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Ciao, mi chiamo Marco Cammilli e sono l'autore di UpgradeYourMind. Voglio condividere con te i miei studi e le mie esperienze nell'ambito della crescita personale. Scopri le strategie pratiche e immediate per migliorare la qualità della vita. Buona navigazione. Marco.

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14 commenti
  1. marta
    marta dice:

    Ciao Marco,
    tre film che fanno riflettere. da rivedere oggi che ho qualche consapevolezza in più.
    In realtà non ho in mente altri film, ce ne sono tantissimi,ad esempio anche le sit comedy possono far riflettere, come Moderm Family che da molte perle se guardato con occhi di studio e senza giudizio, divertendosi 🙂

    Rispondi
    • Marco Cammilli
      Marco Cammilli dice:

      Ciao Marta, l’argomento sit-com/serie TV… potrebbe essere un’idea per un prossimo articolo… chissà 😉
      Conosco Modern Family e sono d’accordo con il tuo giudizio. Nonostante si tratti di una commedia leggera e divertente ruota attorno ad argomenti importanti quali adozione, omosessualità, problematiche dell’adolescenza e famiglie allargate. Tutto questo condito con intelligenza. Ti ringrazio del commento. Marco.

      Rispondi
  2. Damiano
    Damiano dice:

    Ciao,io avrei inserito nella lista anche il film “La forza del campione”,di Victor Salva.

    Non ti espongo la trama,cos’ puoi vederlo tranquillamente.

    Rispondi
    • Marco Cammilli
      Marco Cammilli dice:

      Non ho ancora visto il film Damiano, ma nel mio Kindle ho il libro di Dan Milmann pronto per essere letto. E’ stato Danilo, un lettore del blog, a consigliarmelo un paio di mesi fa.
      Grazie del tuo suggerimento.
      Marco

      Rispondi
  3. Wisteria
    Wisteria dice:

    Ciao Marco, dei 3 non ho visto “I sogni segreti di Walter Mitty”. Ho guardato il trailer e m’incuriosisce.
    Quali altri film suggerire? Mi viene in mente The Truman Show con Jim Carrey. Non dico niente per evitare di sciupare l’inaspettato colpo di scena presente nel film. Consiglio caldamente a tutti di vederlo e rivederlo. Mi è rimasto nel cuore. Imperdibile.

    Rispondi
    • Marco Cammilli
      Marco Cammilli dice:

      Ottimo suggerimento. Mi è piaciuto molto il film di Jim Carrey dove magistralmente ricopre un ruolo per lui inusuale a quei tempi. Un film drammatico dove il colpo di scena arriva addosso allo spettatore come un maglio.
      Grazie

      Rispondi
  4. Alberto
    Alberto dice:

    Li ho visto tutti e tre e mi sono piaciuti molto. Fight Club lo metto al primo post poi Le Ali della Libertà e infine quello con Ben Stiller.

    Rispondi
  5. Gianluca
    Gianluca dice:

    La vita è bella di Benigni è il primo che mi viene in mente. L’ho visto due volte e anche la seconda volta mi ha emozionato tantissimo. Un vero capolavoro.

    Rispondi
    • Marco Cammilli
      Marco Cammilli dice:

      Ciao Gianluca, è davvero un capolavoro di Film il cui titolo riassume tutto il significato dell’opera di Benigni. Un film che c’insegna come sia possibile trovare la bellezza anche nelle situazioni più dure, di come sia possibile aggrapparsi con le unghie e con i denti alla speranza, di come sia possibile persino coltivare l’amore in un luogo dove sembra non essercene mai stata traccia.

      Per questo motivo lo avevo già inserito in un altro articolo che trovi cliccando qui: http://www.upgradeyourmind.it/cambiamento/film-motivazionali/

      Grazie del commento

      Rispondi
  6. milena
    milena dice:

    Ciao Marco,
    Bellissimi film, veramente!!!!
    Prova vedere anche “Vero come una finzione”, l’ho visto molto per caso, ma mi ha colpito tantissimo. Penso che fa per i “FILM che fanno riflettere”
    E grazie per i tuoi articoli, sempre interessanti.
    Milena

    Rispondi
    • Marco Cammilli
      Marco Cammilli dice:

      Ciao Milena, mi fa molto piacere leggere il tuo riscontro positivo sui miei articoli. Grazie!
      Per quanto riguarda il film in questione non lo conoscevo. Mi sono andato a leggere la trama e mi ha incuriosito molto. Il titolo poi è decisamente stimolante.
      Grazie.
      Marco.

      Rispondi

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