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Ecco le importanti e principali differenze tra Capo e Leader.

Esistono importanti differenze tra Capo e Leader e voglio parlartene per un motivo ben preciso. Anche se non sei Amministratore Delegato o CEO è importante conoscere le differenze tra Capo e Leader. Il motivo è che sia nel lavoro come nella vita privata incontriamo persone che possiamo identificare come Capi o Leader.

Tu stesso potresti tendere a essere una di queste due figure. Quali sono i tuoi comportamenti in famiglia? Qual è il tuo atteggiamento con gli amici? Come gestisci i rapporti con i tuoi colleghi? Come ti comporti con chi incrocia la tua vita anche solo per cinque minuti?

Stai cercando di muoverti come un Capo o come un Leader nella tua vita?

Le differenze tra Capo e Leader sono apparentemente minime e se hai avuto a che fare con entrambi sai bene di cosa parlo.

Differenze tra Capo e Leader

Ogni mattina quando apri gli occhi il mondo è la fuori. Cosa si aspettano gli altri da te? E sopratutto quali sono le aspettative che tu hai di te stesso?

Le tue giornate si sviluppano entrando in contatto con molte persone: partner, figli, genitori, amici, conoscenti, colleghi, clienti, fornitori, vicini di casa e tutti coloro che entrano nella tua sfera d’azione anche solo per un istante.

Come ti comporti con tutti loro? Ti sei mai soffermato a pensarci?

Scopriamo insieme le principali 10 differenze tra Capo e Leader.

 

10 Differenze tra Capo e Leader

Differenze tra Capo e Leader - Comanda e Guida - UYM

Differenze tra Capo e Leader – Comanda e Guida – UYM

1) Differenze tra Capo e Leader: comandare o guidare?

Le prime differenze tra Capo e Leader riguardano il modo con cui gestiscono le persone.

Coloro che comandano conoscono l’imposizione della propria volontà sugli altri quale unico modo per ottenere qualcosa. Usano la “forza” della loro posizione per gestire le persone poiché non hanno altre carte da giocare.

Il Leader invece, con il suo atteggiamento e con il suo esempio, raccoglie consensi tra coloro con cui entra in contatto. Le persone si avvicinano a lui e ne rimangono attratte, affascinate.

Il Leader è un modello di riferimento, qualcuno a cui ispirarsi e il suo modo di stare con le persone lo fa emergere dalla massa.

 

Chi pensa di guidare gli altri e non ha nessuno che lo segue sta solo facendo una passeggiata.(Maxwell) Click to Tweet

 

2) Differenze tra Capo e Leader: Autorità e Autorevolezza

Un’altra importante differenza tra Capo e Leader è che quest’ultimo è tale anche nel caso in cui non ricopra cariche di rilievo. A differenza del Capo non è la sua autorità a muovere gli altri ma la sua autorevolezza. Il termine autorità rappresenta un livello gerarchico, un potere legato alla posizione ricoperta all’interno di un’organizzazione.

L’autorevolezza è invece una qualità caratteriale che non ha origine dal ruolo ricoperto ma che viene comunque riconosciuta.

 

L’Autorità è Avere un certo ruolo mentre l'Autorevolezza è Essere qualcuno. (Marco Cammilli) Click to Tweet

 

Altra differenza tra Capo e Leader è che quest’ultimo non sta sullo scranno a osservare gli altri mentre eseguono gli ordini. Il Leader è parte integrante del suo gruppo e non ha bisogno di atteggiarsi a capo perché questa posizione gli viene naturalmente riconosciuta.

Ed è proprio questo suo comportamento che lo rende ancor più apprezzato agli occhi della sua squadra.

Il Capo in senso stretto invece tende a salire sul piedistallo perché è il suo modo di stabilire la sua superiorità, i rapporti all’interno del gruppo. “Io sono quassù e tu sei laggiù”.

Questo messaggio è veicolato appositamente per due motivi: il primo è per sottolineare la propria Autorità e il secondo è per appagare il proprio ego.

Anziché emergere sugli altri per le proprie qualità, cerca di “abbassare” le persone con le quali ha a che fare.

Un comportamento questo ampiamente abusato.

 

3) Differenze tra Capo e Leader: Paura e Passione

Altre differenze tra Capo e Leader riguardano le emozioni che suscitano negli altri.

Quando lavori PER un Capo “ti senti costretto a farlo”. Il Capo brandisce infatti l’arma della paura.

Quando lavori invece CON un Leader “hai voglia di farlo”.

Il Leader infatti è passione allo stato puro e questa è incredibilmente contagiosa. Osservare qualcuno che con perseveranza e chiarezza d’obiettivi persegue uno scopo non può che essere visto con grande ammirazione. Se poi aggiungiamo che lo sa fare con integrità morale (merce rara) non puoi fare a meno di seguirlo.

Ti bastano quindici minuti per capire che stai parlando con un Leader. Quell’incontro infatti ti ha lasciato qualcosa dentro, ti senti arricchito. E’ questa una delle caratteristiche dei Leader che mi ha sempre affascinato.

La leadership si basa sull’ispirazione, non sulla capacità di dominare gli altri. (W.A. Ward) Click to Tweet

 

Differenze tra Capo e Leader - Miglioramento - UYM

Differenze tra Capo e Leader – Miglioramento – UYM

4) Differenze tra Capo e Leader: la conoscenza

Ti è mai capitato di parlare con un Capo e con un Leader? Anche da questo punto di vista le differenze tra Capo e Leader sono rilevanti. Il primo ha spesso la presunzione del “So tutto io” e in virtù di questa credenza limitante non ha alcun interesse ad ascoltare gli altri che secondo lui dovrebbero limitarsi ad eseguire.

Il Leader invece sa bene che un ascolto attivo è alla base del successo poiché il confronto è il modo migliore per crescere e migliorarsi. Ascoltare le persone che lo circondano è fondamentale sia per entrare in contatto con nuove interessanti idee sia per conoscere gli stati d’animo del proprio gruppo.

Il Leader deve sapere se ci sono malumori o situazioni che richiedono il suo intervento.

Per un Capo invece questi aspetti sono irrilevanti, non rientrano nella sfera lavorativa.

Se le vostre azioni ispirano altri a sognare di più e imparare più, voi siete un leader (J.Q. Adams) Click to Tweet

 

5) Differenze tra Capo e Leader: colpe e responsabilità

Ancora differenze tra Capo e Leader: la gestione degli errori. Un aspetto gestito in maniera molto diversa. Il Capo tende a focalizzarsi sulla colpa e sul colpevole mentre il Leader sfrutta l’errore per dare un feed back costruttivo a chi l’ha commesso e ricercare la soluzione. L’atteggiamento più intelligente che possiamo tenere quando commettiamo un errore è semplicemente farne tesoro per non ripeterlo.

 

Prima di proseguire la lettura del mio articolo ti chiedo il piacere di condividerlo. Questo piccolo gesto è molto apprezzato. Marco.

 

Differenze tra Capo e Leader - Io e Noi - UYM

Differenze tra Capo e Leader – Io e Noi – UYM

6) Differenze tra Capo e Leader: “Io” e “Noi”

Altre differenze tra Capo e Leader: Io e Noi.

Il Capo tende ha parlare e a muoversi come se tutto girasse attorno a lui. Si atteggia come se reggesse il mondo sulle proprie spalle.

Il Leader invece è focalizzato sul lavoro di squadra nel quale egli stesso è parte integrante.

Il Leader è consapevole che da soli si possono fare molte cose ma insieme a un team ben affiatato si riescono a fare cose incredibili.

Il mio mentore diceva ‘Andiamo a farlo’ non ‘Vai a farlo.’ Quanto potere quando qualcuno dice ‘Andiamo!’ (J.Rohn) Click to Tweet

 

7) Differenze tra Capo e Leader: la gestione delle persone

Tra le varie differenze tra Capo e Leader chiamiamo in causa la gestione delle persone.

Il Capo utilizza le persone mettendo sempre avanti il proprio tornaconto. Per il Leader invece le persone rappresentano l’aspetto più importante e per questo motivo pone molta attenzione al loro sviluppo.

Chi non investe sugli altri non è un Leader.

I leader dovrebbero chiedersi: Sto costruendo persone o sto costruendo il mio sogno usando le persone per raggiungerlo? (J.Maxwell) Click to Tweet

 

Differenze tra Capo e Leader - Ispira - UYM

Differenze tra Capo e Leader – Ispira – UYM

8) Differenze tra Capo e Leader: i risultati

Quando hai a che fare con un Capo sai bene che DEVI portare i risultati richiesti. Quando hai a che fare con un Leader sei tu, in prima persona, a VOLER raggiungere quegli obiettivi.

Ecco un’importante differenza tra Capo e Leader.

 

 

9) Differenze tra Capo e Leader: il lavoro degli altri

Le differenze tra Capo e Leader riguardano anche l’atteggiamento che hanno nei confronti del lavoro altrui.

“Ha fatto il suo dovere.” Questo è il tipico pensiero del Capo . “Io ti pago, quindi quello che fai è un tuo dovere, è scontato.”

Quando ti confronti con un personaggio di questo tipo prendine le distanze, fallo subito o fallo appena puoi.

Il Leader apprezza molto il lavoro della propria squadra, ecco il motivo per cui è pronto a congratularsi con chi se lo merita. “Complimenti, hai fatto un ottimo lavoro.” E’ ben consapevole del potere che hanno sulle persone le parole, i gesti. Pensa infatti a come ti senti quando qualcuno si congratula con te per i risultati che sei riuscito ad ottenere.

 

10) Differenze tra Capo e Leader: la comunicazione

Tra le varie differenze tra Capo e Leader dobbiamo soffermarci anche sull’aspetto comunicativo. Il Capo difficilmente è un buon comunicatore poiché non è interessato a creare e sviluppare i rapporti con gli altri. Quando passa da un reparto all’altro, o non saluta o si limita a un gesto formale. Quel saluto di facciata è il risultato di quanto non sia interessato a te, a cosa fai e come stai. Ha altre cose più importanti da fare che “curare” i rapporti con quelle persone che formano la SUA Azienda.

Scordati che un Leader abbia quest’atteggiamento. Il Leader dedica parte del suo tempo per stare con il suo team. E’ interessato a conoscere le persone che lavorano CON lui (non PER lui). Il motivo è che il Leader prima di tutto si sente una persona, esattamente come tutti gli altri.

Comunica efficacemente con chi lo circonda: sa cosa dire, quando e come dirlo.

 

Dire a qualcuno di fare qualcosa non significa essere un leader. (Wolf J. Rinke) Click to Tweet

 

 

Per concludere

Dopo aver letto queste differenze tra Capo e Leader sono sicuro come adesso ti sia ben chiaro il motivo per cui il Leader è fonte d’ispirazione per gli altri e un modello a cui ispirarsi.

Nell’articolo ho voluto elencare le principali differenze tra Capo in senso stretto e la figura del Leader. Tra questi due estremi ci sono infinite sfumature. Il mio consiglio è di circondarti di persone che pensano e agiscono come Leader e tu in primis, se non lo hai ancora fatto, dovresti cominciare a percorrere questa strada.

Il modo migliore per farlo è agire sempre in base ai propri valori, lasciando sempre qualcosa “di bello” quando entri in contatto con gli altri. Offri il tuo tempo e le tue competenze così come un sorriso, un consiglio sincero, un aiuto, un’idea o un sogno.

Se questi piccoli gesti non faranno di te automaticamente un Leader sono fermamente convinto che sia il modo più efficace per cominciare a esserlo.

 

Sii sempre coerente tra ciò che dici e ciò che fai, preoccupati più del fare che dell’apparire e se le tue azioni saranno in linea con i tuoi valori, sarai sempre un punto di riferimento per gli altri.

Se invece non sei coerente, se non sei credibile, se non sei onesto, se non dai valore alle persone, ricorda che stai insegnando proprio questo agli altri.

Non sorprenderti quindi se anche loro avranno le stesse accortezze nei tuoi confronti.

 

Firma Marco Little UYM

Articolo Differenze tra Capo e Leader

Immagine di John Lester e Giulia Forsythe

Matita - UYM

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4 commenti
  1. Gianluca
    Gianluca dice:

    Un’interessante lista di differenze. Dopo aver letto l’articolo ho cominciato a guardre i miei colleghi con occhi diversi. Mi viene da fare attenzione ai loro comportamenti e soprattutto al mio. Sul mio datore di lavoro non avevo dubbi è un capo e a volte mi sembra che faccia di tutto per rimarcarlo… che tristezza.

    Rispondi
    • Marco Cammilli
      Marco Cammilli dice:

      Ciao Gianluca, l’articolo ha proprio l’obiettivo di farci osservare le persone che ci circondano e noi stessi con occhi diversi.
      Rimarcare la propria autorità è un comportamento tipico della figura del capo. Hai provato a cercare un’altra strada? Guardati attorno e anche se non è facile trovare un Leader da seguire sono convinto che chi continua a insistere con determinazione riesce ad ottenere quello che vuole e a raggiungere i propri obiettivi. La perseveranza è una qualità che ho sempre ammirato nelle persone.

      Rispondi
  2. Wisteria
    Wisteria dice:

    Non so se sia normale ma non mi era mai capitato di soffermarmi a pensare in maniera così insolita al mio comportamento nei confronti degli altri. Rifletterci sopra in chiave di Capo o Leader è per me una novità.
    Mi piacerebbe molto poter essere d’ispirazione per gli altri ma non credo sia alla mia portata.

    Rispondi
    • Marco Cammilli
      Marco Cammilli dice:

      E’ normalissimo. Facciamo poca attenzione ai nostri comportamenti e ancora meno in un’ottica di Capo e Leader.
      Vuoi essere d’ispirazione per gli altri? Allora fallo.
      Come ho scritto nell’articolo non dobbiamo pensare a cosa mirabolanti fuori dalla nostra portata. Sii sempre coerente tra ciò che dici e ciò che fai, preoccupati più del fare che dell’apparire e se le tue azioni saranno in linea con i tuoi valori, sarai sempre un punto di riferimento per gli altri. Sono assolutamente convinto che la credibilità sia uno degli aspetti più importanti. Esserlo o meno dipende solamente da noi.
      Ti ringrazio del commento. A presto, Marco.

      Rispondi

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