Diventare una persona di Successo Andrea Di Rocco

E’ possibile diventare una persona di successo? E’ una domanda che prima o poi ci siamo posti tutti.
La risposta è ovviamente Sì. Tuttavia la domanda a cui non riusciamo davvero a trovare risposta è: “In che modo?”
Quello di oggi è un post che segue il naturale sviluppo di questo percorso di crescita che stiamo facendo insieme e che sta avendo importante riscontro da parte vostra.
Mi sono chiesto: “Qual è il modo migliore per parlare di Successo alle persone che mi seguono?”
La risposta è arrivata molto velocemente: “Metterli in contatto con persone di Successo.”
Ecco quindi che ho il grande piacere di presentarti, in esclusiva per tutti gli utenti di UpgradeYourMind, l’intervista ad Andrea Di Rocco, giovane imprenditore al comando di SOS WordPress il più importante sito web in Italia per creare un blog con WordPress.

Diventare una persona di Successo - Andrea Di Rocco e Giacomo Freddi si incontrano offline a Koh Samui, Thailandia (2015)

Andrea Di Rocco è un imprenditore molto giovane che è riuscito a cambiare la propria vita e diventare una persona di successo. Il segreto? Trasformare la passione in lavoro. Facile? Assolutamente no ma la determinazione e la costanza gli hanno permesso di prendere importanti decisioni e superare quei momenti difficili in cui tutto sembrava andare nella direzione sbagliata. Adesso Andrea è un imprenditore di successo e proprio come te voglio capire come ci è riuscito.

 

Diventare una persona di successo

 

1) Chiarezza di obiettivi

Marco Cammilli - uym

Marco: Andrea, molte persone mi contattano perché vorrebbero dare una sterzata alla propria vita. Quando chiedo loro cosa vorrebbero fare mi accorgo che non c’è chiarezza di obiettivi. La maggior parte sa infatti molto bene cosa non vorrebbe più fare ma non ha la stessa chiarezza di idee su cosa invece vorrebbe ottenere. Andrea, tu come hai a fatto a capire che SOSWordpress era il “giusto” sogno da perseguire?


Trasformare la passione in lavoro - uym
Andrea:
 Guarda Marco la mia risposta non può che essere secca e concisa: “Quando l’ho deciso”. Adesso ti spiego meglio cosa voglio dire e di come ho fatto a capire che tutto ruotava attorno alla parola “decidere”.

 

Devi sapere che prima di mettermi a fare SOSWordpress mi occupavo di tutt’altro. Ero impiegato presso una multinazionale e mi occupavo di vendita di prodotti per la casa e per la persona: detersivi, profumi, rasoi, ecc. Tutto un altro mondo.

Ciò che mi ha fatto capire che SOSWordpress sarebbe stato il giusto sogno è il risultato di un periodo abbastanza lungo in cui, come tante altre persone, non riuscivo bene a capire su cosa concentrarmi. Volevo lavorare sul web e avevo molte idee in testa, troppe. Decisi allora di creare un sito web dove avrei voluto vendere decine di videoguide. Dopo due mesi però mi accorsi che il progetto non aveva né capo né coda. Ci avrei messo una vita per svilupparlo e soprattutto non avevo le competenze adatte per farlo. La mia idea era invece quella di cominciare a monetizzare al fine di potermi mantenere e continuare a sperimentare attraverso il mio sito. Dovevo decidere cosa fare.

In quel periodo maturai la consapevolezza che dovevo concentrarmi su un nuovo progetto e uno solo: tutto il resto, tutte le altre idee che mi frullavano in testa erano da cancellare. Chiusi il sito e decisi che quell’unico nuovo progetto mi avrebbe fatto compagnia per i successivi 10 anni. Mi dissi “Basta cazzeggiare, adesso darò vita a SOSWordpress e aiuterò quante più persone possibili in Italia a farsi un sito web da soli senza alcuna conoscenza di programmazione e farò risparmiare loro migliaia di euro. SOSWordpress sarà la mia missione di vita.“

 

 

2) La Paura che immobilizza

 

Marco Cammilli - uym
Marco:
Andrea, nel momento in cui hai fatto chiarezza tra le tante idee che avevi e hai deciso di puntare tutto sulla creazione di SOSWordpress non hai avuto paura dell’ignoto? Ti chiedo questo perché avere le idee chiare su cosa vorremmo raggiungere non è condizione sufficiente per ottenerlo. Molto spesso si tende infatti a non osare perché la nuova sfida ci paralizza. Tra l’altro la tua precedente esperienza lavorativa non aveva niente a che fare con il mondo del web. Cosa ti ha spronato a intraprendere questo percorso superando l’ostacolo del nuovo?


Trasformare la passione in lavoro - uym
Andrea: 
Marco ho provato anch’io un certo disagio nell’intraprendere questo nuovo percorso. Sono riuscito a superarlo leggendo moltissimo, e facendo un determinato lavoro su me stesso, perché niente avviene dall’oggi al domani.

Non credo ai colpi di fortuna (anche se indubbiamente possono esserci) ma a quanto possiamo fare imparando a cogliere e a sfruttare tutte le opportunità che si presentano.

Tu parli di paura ma secondo me non è solo quella che ostacola il provare nuove strade, nonostante il desiderio di farlo. Nonostante le mille idee che abbiamo in testa non riusciamo a trasformarle in azione. Si tratta forse di “paralisi da analisi”? Siamo sommersi dai pro e i contro e non riusciamo a muoverci?

Altre volte la causa del nostro immobilismo può essere invece un po’ di fancazzismo. A ognuno di noi piacerebbe diventare una persona di successo però alla fine preferiamo una birretta, le uscite con gli amici e qualche chiacchiera sul calcio.

Demandiamo al futuro la realizzazione dei nostri progetti.

Altre volte può essere data da un forte disallineamento tra ciò che vorremmo fare e le risorse realmente disponibili per farlo. Ecco il motivo per cui prima di partire in quinta occorre valutare bene cosa vogliamo raggiungere, le tappe intermedie e gli strumenti necessari per fare tutto questo.

Il mio consiglio è di guardarsi allo specchio e chiedersi con la massima sincerità quanto realmente vogliamo dare vita a ciò che abbiamo in mente. Siamo disposti a rinunciare a tante cose per fare ciò che vogliamo ottenere? Siamo davvero disposti a rinunciare per un paio di anni al proprio tempo libero? Quando t’impegni seriamente in qualcosa non lo puoi fare come passatempo e secondo me il 98% delle persone che vorrebbero lanciare una propria attività sul web alla fine risponderebbe di no alla domanda.

 

 

Prima di proseguire nell’intervista ti chiedo il piacere di condividere questo articolo. Questo tuo piccolo gesto è molto apprezzato. Grazie. Marco

 

3) In che modo gli amici hanno influenzato la tua scelta?

Marco Cammilli - uym
Marco:
Quando hai cominciato a sviluppare l’idea di dare vita a SOSWordpress ti sei consigliato con altri, con gli amici? Qual è stato il loro riscontro? Hanno appoggiato la tua l’idea e ti hanno incoraggiato oppure ti hanno detto “Ma chi te lo fa fare?”

 

Trasformare la passione in lavoro - uym
Andrea: 
Devi sapere due cose, la prima e che ho migliaia di conoscenze e pochissimi Amici. La seconda è che seguo molto un principio di vita che posso riassumere in “Faccio molto i fatti miei”. Del progetto di SOSWordpress ne ho parlato solamente con coloro che mi avrebbero appoggiato.

Il mio suggerimento è quindi di parlarne solamente con quelle persone che sicuramente ti appoggeranno. Lascia stare tutti gli altri, tutti coloro che non possono capire e comprendere le tue idee e i tuoi progetti. Non ci guadagni niente a parlare con qualcuno che non condivide i tuoi interessi. Meglio rifugiarsi in una baita in montagna per una settimana. Rimani lassù a riflettere fin tanto non hai maturato la consapevolezza di cosa vuoi realmente creare. Una volta che hai le idee chiare esci da lì dentro e fai quello che devi fare.
Riassumerei il tutto con: “Parla di meno e quaglia di più”.

 

 

4) Gli ostacoli sono muri o prove per dimostrare quant’è importante il nostro sogno?

Marco Cammilli - uym
Marco: Una volta identificato ciò che volevi raggiungere come hai fatto a perseguirlo con determinazione e costanza? In che modo hai superato le avversità con le quali ti sei imbattuto?

 

Trasformare la passione in lavoro - uym

Andrea: Marco, ne ho trovati molti di ostacoli e so che tanti altri ne troverò lungo questo percorso. Ti dirò di più, se non succedesse vorrebbe dire che praticamente sto facendo ben poco.

Diventare una persona di successo Andrea di Rocco Start Up Hong Kong Team

Quelle che chiamiamo rotture di palle sono parte integrante di qualunque percorso di crescita e realizzazione. Proprio la settimana scorsa, per un certo problema che non sto a dettagliarti, siamo passati all’improvviso da un fatturato giornaliero di X a quasi zero. Tieni presente che per fare quella X ci sono voluti 3 anni e mezzo. Puoi immaginare lo stato d’animo nel trovarsi in una situazione del genere. Ogni giorno possiamo incappare in qualche ostacolo ed è normale che sia così, l’importante e non distogliere gli occhi dal tuo obiettivo.

Il mio approccio nei confronti dei problemi segue un modo di fare che ho sviluppato in seguito alla lettura del libro “Come pensano i Ricchi” di Steve Siebold. Il libro mette a confronto la classe media e quella dei ricchi con lo scopo di capire quale siano le differenze tra i due gruppi nel modo di affrontare gli ostacoli. Quello che emerge, e che mi è rimasto molto impresso, è che i ricchi per superare i problemi sanno che devono essere “più grandi” dei loro problemi. “Caro problema, sei venuto, mi hai colpito e mi hai fatto male ma devi sapere che finché respiro ti farò male anch’io finché non ti risolvo”.

Quello che mi aiuta ad affrontare i problemi è la consapevolezza che quell’ostacolo è ciò che si frappone tra me ed il mio obiettivo. Quindi in un modo o in un altro lo devo superare, in qualche modo devo arrivare dall’altra parte. Per me è importante visualizzare il problema nella mia mente in modo da renderlo concreto e poterlo in qualche modo valutare e superare. Così facendo posso combatterlo attraverso l’energia del guerriero che significa lavorare fino alle 3 di notte se necessario.

 

 

5) Quando non arrivano i risultati sperati

Marco Cammilli - uym

Marco: Ti è mai capitato di trovarti ad affrontare momenti di empasse, momenti in cui nonostante l’impegno e la determinazione non riuscivi ad ottenere i risultati previsti? Come sei riuscito a superare questi difficili momenti? Qual’era la motivazione che continuava ad ardere dentro di te e che ti ha consentito di andare avanti? Cosa puoi consigliare ai lettori di UpgradeYourMind nel caso si trovassero in situazioni simili?

 

Trasformare la passione in lavoro - uym

Andrea: Guarda Marco mi succede spesso. Il punto è che i risultati non sono altro che il risultato di un’equazione. Questa infatti è composta da vari elementi A, B, C, D, E, F che vengono sommati, divisi e moltiplicati. Tutti questi elementi che entrano in gioco devono essere calibrati, aggiustati in modo che il risultato sia quello voluto. Per fare tutto questo occorre tempo e sopratutto sperimentazione. Ecco quindi che il fatto di non aver ancora raggiunto i risultati voluti non vuol dire che valgo di meno.

Diventare una persona di Successo - Andrea Di Rocco - Start Up Week End Hong Kong - Winners

Se sto camminando su un percorso sperimentale è assolutamente logico che il risultato voluto arriverà solo e soltanto nel momento in cui sarò riuscito a calibrare bene ogni elemento della mia equazione. Per fare questo è opportuno avere ben chiaro in testa un altro punto che reputo fondamentale: se vuoi raggiungere un certo obiettivo devi diventare la persona che raggiungerà quell’obiettivo. Io credo fortemente che il mio business sia strettamente collegato ai miei pensieri. Se mentalmente sono in un certo stato allora anche la mia attività sarà allineata al mio stato mentale.

 

 

6) La gestione del Tempo

Marco Cammilli - uym

Marco: Molte persone non riescono a intraprendere nuove strade perché “non hanno tempo”. È davvero il tempo a mancare loro oppure è da ricondurre ad altro?

 

Trasformare la passione in lavoro - uym

Andrea: si tratta di Autosabotaggio. Le giornate sono di 24 ore per tutti. Dire di non avere tempo agli altri ci può anche stare: “Scusami ma non ho tempo.”  ma dirlo a noi stessi è qualcosa di tremendo. Dico questo perché ognuno di noi è dotato del libero arbitrio, ognuno è libero di prendere le proprie decisioni.

Ti faccio un esempio: “Domattina alle 09.00 devo andare a lavorare”. Non esiste questa frase, non esiste il “devo”. Esiste il “Faccio o non faccio” e se lo fai è perché vuoi ottenere qualcosa. Il discorso del tempo deve essere messo in relazione quindi alle cose che hanno importanza per noi. Dobbiamo avere la capacità di dare valore a ciò che per noi conta davvero.

Quindi se vuoi raggiungere quel risultato il tempo lo trovi perché è Tuo quel tempo e di nessun altro e decidi Tu come gestirlo.

Se non vuoi andare in ufficio puoi chiamare e dire che non vai al lavoro. Loro sono liberi di dirti che ti licenzieranno e tu decidi cosa fare. Puoi rispondere che va bene oppure che hai cambiato idea e alle 09.00 in punto sarai al tuo posto di lavoro. Tu dirai che se ti licenziano è un grosso problema, ma se lo fanno è una conseguenza di una tua libera decisione e sarà di conseguenza una tua responsabilità trovare soluzioni alternative. Decidiamo noi liberamente cosa fare ogni giorno. Quindi raccontarsi che non abbiamo Tempo è assurdo, è solo un pessimo modo per prendersi in giro e non concludere niente.

 

7) Mettersi in gioco è un obiettivo o uno modo di vivere?

Marco Cammilli - uym
Marco: Ora che sei riuscito a diventare una persona di successo, ti senti “arrivato” o continui a metterti in gioco con nuove idee e progetti?

 

Trasformare la passione in lavoro - uym

Andrea: Sinceramente non mi sono mai sentito arrivato, non mi sono mai soffermato ad osservare lo status quo. Ti dico un’altra cosa, non mi sono mai sentito una persona di successo. Mi chiedo sempre in che modo posso migliorare. Ad esempio SOSWordpress raggiunge le 125.000 visite al mese. Cosa dovrei fare, fermarmi? Assolutamente no. Vediamo in che modo io e il mio team possiamo raggiungere le 200.000 visite al mese. Prendendo spunto dai videogiochi posso dirti quindi che ogni volta che finisco un livello voglio passare a quello successivo.

 

 

8) La fucina delle idee

Marco Cammilli - uym
Marco: Da dove sono nate le idee che ti hanno portato a creare, passo dopo passo, quello che è considerato oggi un punto di riferimento a livello nazionale?

 

Trasformare la passione in lavoro - uym
Andrea: Secondo Platone esiste una zona, chiamata Iperuranio, situata oltre la volta celeste. Qua risiedono tutte le idee. Ecco che le idee esistono già dobbiamo “solo” afferrarle e farle nostre portandole nel mondo reale.

Ti dico in che modo ogni giorno io e il mio team diamo vita a nuove idee. Il primo step lo chiamo “Il Perimetro” e ci permette di determinare quali sono gli obiettivi dell’idea. Potrebbe trattarsi di trovare il modo per aumentare il tempo medio di permanenza degli utenti sul blog oppure aumentare il numero di click e così via.

Una volta identificato cosa fare per ottenere questo nuovo risultato si passa al secondo step: “definire chi fa cosa”. Devi sapere infatti che tendo a delegare molto. Posso dirti che dal terzo mese che avevo messo online SOSWordpress avevo già cominciato ad appoggiarmi ad assistenti virtuali, copywriter, grafici e programmatori. Delegare per me è una delle skill più importanti che sono riuscito a sviluppare con ottimi risultati.

 

 

9) Andrea oggi e Andrea Ieri

Diventare una persona di successo - Libri Consigliati Andrea di Rocco

Marco Cammilli - uym

Marco: Quanto è cambiato l’Andrea di oggi rispetto a quello di ieri, prima che intraprendessi questo “viaggio”?

 

Trasformare la passione in lavoro - uymAndrea: Guarda Marco, la principale differenza è che sono diventato molto più calmo e fiducioso rispetto all’Andrea di ieri. Adesso ho più certezze perché nonostante prima fossi ferratissimo nella teoria, come ti dicevo ho sempre letto tantissimi libri, ero poco preparato nella pratica.

 

 

10) Andrea in una frase

Marco Cammilli - uym
Marco: C’è una frase che più ti rappresenta?

 

Trasformare la passione in lavoro - uym
Andrea: In questo periodo c’è una frase che mi rimbalza spesso in testa. E’ di Churchill e dice “If you’re going through hell, keep going.”. “Se stai attraversando l’inferno vai avanti, non ti fermare.” 

 

Se stai attraversando l’inferno vai avanti, non ti fermare. (W.Churchill) Click to Tweet

 

Nel mercato di oggi è fondamentale avere questo atteggiamento. Le carte in tavola cambiano costantemente. Chi vuole fare un blog come lavoro e non come passatempo deve essere ben consapevole dell’enorme mole di lavoro che lo attende. Ecco un altro motivo per cui tendo a delegare. Vedi Marco, io conosco tutte le regole e i dettagli che dobbiamo seguire e mettere in pratica ma non sono in grado di farlo personalmente. Circondarsi di persone capaci e delegare è il modo migliore per fare un ottimo lavoro.

Quando scopriamo qualcosa di nuovo che funziona meglio negli articoli c’è qualcuno che si organizza per modificare tutti e 350 gli articoli presenti su SOSWordpress. Immaginati la mole di lavoro che ci sta dietro.

Non voglio scoraggiare nessuno, chiunque può fare tutto questo ma deve organizzarsi davvero bene. Non siamo più del 1999 quando la dinamica era “You build it they will come”. In quei tempi tu creavi qualcosa e gli utenti automaticamente arrivavano sul tuo sito. Oggi non è assolutamente più così.

Dobbiamo sviluppare una consapevolezza per cui ad ogni livello ci stanno numerose problematiche da affrontare e risolvere. La prima sfida che dobbiamo affrontare è capire quale nicchia di mercato soddisfare, quali contenuti proporre, quali prodotti e servizi offrire.

A suggerimento di chi vuole buttarsi in Internet e guadagnare on line dico che alla partenza la prima cosa da fare è valutare tante idee di nicchia diverse e per ogni idea valutare quali business model si possono applicare. Quello vincente è quello che offre più canali di guadagno. Se prendiamo ad esempio un blog possiamo guadagnare da numerosi canali: affiliazioni, membership, pubblicità, prodotti digitali (videocorsi ed ebook), newsletters a pagamento ed e-commerce. Tutto questo deve essere visto non con come blog ma per quello che è realmente: un business.

Si tratta di un lavoro impegnativo e ad ampio raggio, bisogna essere bravi ad afferare il caos e veicolarlo in maniera efficace in base a ciò che vogliamo ottenere.
Devi essere svelto a prendere decisioni e se va male ci riprovi e se va male… ci riprovi.

 

 

11) C’è qualcosa che ti senti di consigliare?

Marco Cammilli - uym
Marco: Hai voglia di lasciare una frase che sia fonte d’ispirazione e stimolo per le persone che ci stanno leggendo? Che possa aiutare a trasformare le loro passioni in qualcosa di concreto.

 

Trasformare la passione in lavoro - uym
Andrea: Vuoi una frase a effetto? Eccola: “Per ardua ad astra”“Attraverso le difficoltà si arriva alle stelle”.

Per ardua ad astra Click to Tweet

Voglio però aggiungere una riflessione in merito alle persone di “successo”. La parola “successo” è il participio passato di succedere che significa aver fatto accadere le cose. Ecco che le persone diventano persone di successo nel momento in cui queste cose le cominciano a fare accadere.

Alla fine Marco la “salsa magica”, il segreto è tutto qua. Ecco un altro aspetto che mi differenzia con l’Andrea di cinque anni fa. Oggi le cose le faccio. Prima ci pensavo, rimandavo, mentre oggi per almeno otto ore al giorno le faccio con la consapevolezza che sarà così anche il giorno successivo.

 

Per concludere

Andrea, ti ringrazio per quest’intervista che hai voluto concedere a me e a tutti gli utenti di UpgradeYourMind.

Ci hai fatto toccare con mano il tuo mondo, il mondo di coloro che ce l’hanno fatta. Diventare una persona di successo è possibile ma se vogliamo raggiungere certi obiettivi dobbiamo prima di tutto diventare la persona che raggiungerà quei risultati.

 

Firma Marco Little UYM

Articolo Diventare una persona di successo

Matita - UYM

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10 commenti
  1. roby
    roby dice:

    In fondo ” è semplice “…… Chiarezza di obiettivi, determinazione ed un pizzico di fortuna ma proprio un pizzico. Se ci affidiamo alla fortuna significa che non crediamo in ciò che stiamo facendo. Ci avviamo verso il
    disastro.

    Rispondi
    • Marco Cammilli
      Marco Cammilli dice:

      Ciao Roby, la storia di Andrea ci aiuta a capire che ognuno può dare vita a qualcosa. Occorre avere idee chiare e andare avanti in modalità carro armato 🙂
      Una delle frasi che mi hanno maggiormente colpito e questa: “Prima ci pensavo, rimandavo, mentre oggi per almeno otto ore al giorno le faccio”. Come dice Andrea alla fine la “salsa magica” è semplicemente far accadere le cose.
      Grazie del commento.

      Rispondi
  2. Wisteria
    Wisteria dice:

    Ciao Marco e ciao Andrea, complimenti per quest’intervista. Trovo molto interessante l’idea di condividere storie come questa. Sono d’accordissimo quando dici che le persone vorrebbe migliorare la loro vita ma alla fine la stragrande maggioranza preferisce continuare ad uscire la sera con gli amici e farsi una birretta. 🙂
    Conoscono molte persone che si lamentano ma non hanno mai provato a cambiare le cose.

    Rispondi
    • Marco Cammilli
      Marco Cammilli dice:

      Ciao Wisteria, mi fa molto piacere che l’intervista ti sia piaciuta.
      Ognuno di noi conosce persone che si lamentano e rimandano ma… noi? Siamo davvero sicuri che anche noi, per un periodo più o meno lungo, non siamo stati avvolti dalle spire del “Voglio cambiare vita, non mi va bene questo e quest’altro… però ci penserò domani.” 🙂
      Grazie del commento. A presto. Marco.

      Rispondi
  3. bisio
    bisio dice:

    Concordo, Andrea e Marco, in toto.
    Ognuno, puo’ (scusatemi utilizzo tastiera azerty), é e deve essere l’artefice unico dei propri successi come delle delle proprie sconfitte.
    Spesso per le troppe pigre “birrette” o per la mancanza, come traghettatori di noi stessi, di una rotta.
    Una nave senza una rotta non arriva da nessuna parte.
    Nessuno ha detto che sia facile, in alcun campo, credo, svegliarsi la mattina con le roiyalty che rendono durante la notte.
    Si puo’ fare. e ci vorranno lunghe ore lavorative e impegno per raggiungere l’obiettivo visualizzato e voluto.
    Oltre a seguire e apprendere da persone che ne sanno più di me che reputo migliori.
    Per questo quando decisi di aprire un blog, scelsi te, Andrea, come figura di riferimento. personalmente e coi tuoi chiari suggerimenti e strategie che condividi.
    Grazie, Comandante.
    —————————
    Permettetemi di suggerire tra gli autori da leggere (se non li conoscete già) per progredire dentro
    Dale Carnagie e Og Mandino, ad esempio . io continuo a leggerli, ogni tanto e a paragrafi, ancora oggi, dopo vent’anni. Si chiama attitudine.

    L’azione elimina la paura.

    Che la vita vi sorrida, Guerrieri.

    Rispondi
    • Marco Cammilli
      Marco Cammilli dice:

      Ciao Bisio, ti ringrazio di aver condiviso il tuo punto di vista in merito all’argomento trattato.
      Sono convinto che fare ciò che Amiamo sia l’unico modo per creare qualcosa. Se non lo facessimo infatti con passione come potremo mai resistere alle difficoltà che troveremo lungo il percorso? Come potremo mai andare avanti?

      Ti ringrazio per i suggerimenti in merito ai libri. Ne ho letti alcuni di entrambi gli autori e su Og Mandino ho scritto un articolo specifico sulla sua incredibile storia. Se ti fa piacere leggerla la puoi trovare qui:
      http://www.upgradeyourmind.it/cambiamento/la-straordinaria-storia-og-mandino/

      Grazie Bisio e a presto. Marco.

      Rispondi

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