Ancoraggio-in-PNL-UYM

“Ancoraggio in PNL? Che argomento strano è mai questo Marco?”

Capita a tutti di trovarsi a dover gestire momenti difficili o situazioni che generano disagio.

E’ proprio in questi momenti che possiamo sfruttare l’ancoraggio in PNL.

Sono questi i momenti in cui vengono a mancare quegli stati d’animo di cui avremmo invece maggior bisogno: coraggio, sicurezza, serenità, determinazione, ecc… Tutte risorse positive che però in quel preciso momento non riusciamo a recuperare.

Sarebbe davvero utile avere un telecomando sempre a portata di mano dove ogni bottone richiama un preciso stato emotivo.

E se qualcuno lo avesse realmente inventato?

Devi sapere infatti che esiste una tecnica semplice ed efficace capace di richiamare specifici stati emotivi.

Si chiama Ancoraggio in PNL, ed è una delle più famose tecniche della Programmazione Neuro Linguistica.

La cosa che mi ha sempre affascinato è la sua semplicità combinata alla sua efficacia.

La Tecnica dell’Ancoraggio in PNL

 

La mente ha esattamente lo stesso potere delle mani: non solo di afferrare il mondo, ma di cambiarlo. (W. Wilson) Click to Tweet

 

L’obiettivo dell’Ancoraggio in PNL è quello di richiamare a comando stati emotivi ben precisi e ovviamente potenzianti.

Può essere mai possibile tutto questo?

 

Ancoraggio in PNL - Profumo - UYM

Ancoraggio in PNL – Profumo – UYM

Ancoraggio in PNL: quel profumo…

Stai passeggiando lungo il marciapiede cercando di evitare le numerose persone dedite allo shopping del fine settimana. Mentre cammini pensando a questo e quest’altro percepisci nell’aria un particolare profumo.

Ti fermi e improvvisamente ciò a cui stavi pensando poco prima viene accantonato.

In un istante quella fragranza richiama non solo quell’episodio accaduto anni prima ma anche gli stati d’animo ad esso collegati.

Il cervello, anni fa, aveva registrato infatti una connessione molto forte tra quel profumo e l’esperienza vissuta. Immaginalo come un ponte vero e proprio che collega quella specifica fragranza e lo stato emotivo di quel momento.

 

Ancoraggio in PNL: quella canzone…

Sei in macchina e stai cambiando stazione alla ricerca di qualcosa d’interessante.

All’improvviso le note di una canzone catturano la tua attenzione.

Erano anni che non sentivi quella musica e in un attimo ti è tornato alla mente, in maniera particolarmente vivida, quello specifico episodio della tua vita. Quella melodia non solo ha richiamato automaticamente e all’istante un vecchio ricordo ma anche lo stato emotivo ad esso collegato.

Hai presente la famosissima musica del film “Lo squalo”? Dan-dan dan-dan. Molte persone risentendo quella musica provano automaticamente sensazioni di angoscia e paura.

Tanto più alto è il picco emotivo tanto più forte è il collegamento mentale tra evento e lo stato emotivo stesso.

Ancoraggio in PNL e le informazioni sensoriali

Questi esempi sono tutti ancoraggi ci aiutano a capire come tutte le nostre esperienze sono rappresentazioni di moltissime informazioni sensoriali.

Rivivendo anche parzialmente una certa esperienza tendiamo a richiamare automaticamente alla mente, in maniera più o meno forte, altre parti dell’esperienza stessa, inclusi gli stati emotivi ad essa collegati.

Ancoraggio in PNL - Ricordi - UYM

Ancoraggio in PNL – Ricordi – UYM

Se ci riflettiamo un attimo ci accorgiamo come le nostre vite siano piene di Ancore.

Ogni giorno, a nostra insaputa, abbiamo reazioni legate, a questi collegamenti.

Potrebbe essere il volto di una persona, una carezza, un bacio, un rumore, un odore.

Pensa a l’effetto che hanno le foto sul nostro stato emotivo.

 

Vediamo insieme in che modo possiamo sfruttare la tecnica dell’Ancoraggio in PNL.

Le fasi dell’Ancoraggio in PNL

1) Ancoraggio in PNL – Per quale motivo vorresti sfruttare l’Ancoraggio?

Definisci in quale contesto vorresti sfruttare l’ancoraggio in PNL.

Nei colloqui di lavoro?

Quando parli con gli altri?

Quando devi affrontare il tuo responsabile?

Oppure vorresti sfruttare questo ancoraggio per superare la paura di prendere un aereo o la sensazione di vertigine quando ti affacci alla finestra?

Definisci in quale situazione vorresti sfruttare quest’ancora. Prendiamo come esempio la difficoltà che abbiamo quando parliamo a più persone.

2) Ancoraggio in PNL – Stabilisci lo stato emotivo che vorresti richiamare

Ancoraggio in PNL - Stati emotivi - UYM

Ancoraggio in PNL – Stati emotivi – UYM

L’Ancoraggio in PNL ti sarà di grande aiuto per accedere alle tue risorse.

Quando ti trovi a parlare all’interno di un gruppo quale stato emotivo ti servirebbe per gestire nel migliore dei modi questa situazione?

Definiamo, sempre come esempio,  che vogliamo sentirci particolarmente sicuri di noi.

Sicurezza quindi è il preciso stato emotivo sul quale andremo a lavorare.

 

3) Ancoraggio in PNL – Rivivi quel ricordo

Con la tecnica dell’ancoraggio in PNL andiamo a ripescare nella nostra memoria un preciso momento in cui ci siamo sentiti particolarmente sicuri di noi stessi.

Cerca un po’ tra i ricordi e non appena ti verrà in mente devi afferrare quel ricordo per riviverlo in maniera particolarmente dettagliata.

Chiudi pure gli occhi se questo ti facilita la visualizzazione. Nel ricordarlo è opportuno coinvolgere i nostri sensi.

 

Visivo – Ricorda l’ambiente che ti circondava.

Chi c’era insieme a te?

Quante persone erano?

Cosa stavano facendo?

Questo ti permette di rendere quanto più vivida l’esperienza.

 

Adesso passiamo all’Udito. Cosa stavi dicendo?

Ricordi le parole?

Il volume e il tono della tua voce?

Gli altri stavano parlando tra loro?

Altri suoni attorno a te?

 

Infine passiamo al Tattile.

Sei seduto?

Hai in mano qualcosa?

Cerca di amplificare le sensazioni che provavi in quel contesto e metti “tutto insieme” in modo da ricreare quanto più fedelmente possibile quel momento, quel preciso istante in cui ti sei sentito incredibilmente SICURO di Te.

Può sembrare un percorso lungo ma così non è, il pensiero è più rapido della parola e ancor più della scrittura.

 

4) Ancoraggio in PNL – Definisci un preciso gesto

Ancoraggio in PNL - Ancora - UYM

Ancoraggio in PNL – Ancora – UYM

Eccoci al quarto punto per eseguire un ottimo ancoraggio in PNL.

Nel momento in cui ti accorgi che stai rivivendo davvero quel momento sentirai una forte sensazione di sicurezza ed è proprio allora, al tuo picco emotivo, che dovrai gettare l’ancora.

Farai un unico gesto per creare il collegamento con lo stato emotivo.

Puoi ad esempio fare un passo in avanti come se entrassi all’interno della tua “zona magica”. Una zona che solo tu vedi, alla quale solamente tu puoi avere accesso e che ha la capacità di ricreare queste meravigliose sensazioni.

In alternativa potresti stringere con forza il pugno della mano destra, sentendo distintamente la chiusura delle dita e la pressione esercitata. Sempre nelle stesso momento osserva quel pugno, guardalo mentre si chiude su se stesso con determinazione e forza. Puoi pronunciare anche una parola per coinvolgere anche l’udito. Potrebbe essere “Forza!”

Questi gesti sono solo degli esempi di ancoraggio in PNL, scegli tu quale preferisci, scegli tu quale ti sembra in linea con la sensazione che stai richiamando. L’unica accortezza è che il gesto sia unico, non venga cioè utilizzato per altri motivi.

Mentre stai rivivendo quel momento è importante ripetere il gesto più volte facendo attenzione ad eseguirlo sempre nello stesso modo. Questo permetterà al cervello di cominciare a collegare questi movimenti, il gesto appunto, con lo stato emotivo in questione.

 

5) Ancoraggio in PNL – Attiva l’ancora

Per fare in modo che l’ancoraggio in PNL funzioni occorre prendersi l’impegno per alcuni giorni di ripetere questo processo di condizionamento della mente. E’ importante quest’ultimo punto perché solo attraverso una ripetizione di alcuni giorni arriverai a creare un collegamento molto potente.

Fin dalle prime volte rimarrai sorpreso di come a comando riaffiori quella specifica sensazione sui cui hai lavorato.

 

 

Come deve essere un Ancoraggio in PNL?

Per fare in modo che l’Ancoraggio in PNL funzioni è opportuno tenere a mente alcuni semplici punti che qui di seguito riporto.

Ancoraggio in PNL – Congruente:

per eseguire correttamente un ancoraggio in PNL il gesto scelto per attivare l’ancora deve essere in linea con lo stato emotivo che vuoi richiamare.

Se ad esempio vuoi richiamare uno stato di rilassatezza non puoi abbinarci la mano che si stringe forte a pugno.

Così come una carezza non può essere un gesto da abbinare ad uno stato emotivo che richiami forza e determinazione.

 

Ancoraggio in PNL – Unico:

il gesto che deciderai di usare deve essere utilizzato solo e soltanto per richiamare quello specifico stato emotivo.

Ricorda che in questa Tecnica di PNL è importante quest’aspetto: 1 gesto -> 1 stato emotivo.

 

Ancoraggio in PNL – Ripetibile:

un ancoraggio in PNL deve essere abbinato ad un gesto utilizzabile in ogni contesto.

Un urlo ad esempio potrebbe essere assolutamente fuori luogo in numerosi contesti.

In questa tecnica di PNL ti consiglio quindi di sceglierne uno da ripetere senza problemi ovunque ti trovi.

 

Ancoraggio in PNL – Replicabile:

per fare in modo che l’ancoraggio in PNL funzioni il gesto scelto deve essere ben definito.

Deve quindi essere replicato e replicabile nello stesso identico modo.

Per aiutarti a capire bene questa tecnica di PNL ti dico che se è una parola questa deve essere pronunciata con lo stesso volume e tono di voce.

Nel caso sia cinestesico, cioè tattile, deve coinvolgere quello specifico punto del corpo e solo quello.

 

Ancoraggio in PNL – Tempestivo:

è importante che l’ancora, il gesto sia eseguito nel momento in cui ti accorgi che stai raggiungendo il tuo picco emotivo. In questa tecnica di PNL è fondamentale che ogni punto sia eseguito in maniera corretta

 

Per concludere sull’Ancoraggio in PNL

Quindi, riepilogando l’ancoraggio in PNL:

1° Situazione contingente

2° Ricerca dello stato emotivo rafforzante

3° Picco emotivo

4° Gesto

5° Ancoraggio

 

L’ancoraggio in PNL è una tecnica di Programmazione Neuro Linguistica ed è una sorta di auto-ipnosi che ha lo scopo di richiamare a comando precisi stati emotivi.

Come vedi l’esercizio è molto semplice da eseguire, basta farlo in maniera corretta, prendendoti 15 minuti di tempo.

In questi minuti lascia stare tutto il resto è concentrati solamente su quello che stai facendo e sulle sensazioni che provi.

A questo punto solitamente succedono tre cose: alcuni di voi lo faranno con attenzione e impegno,  altri lo proveranno e dopo 5 minuti accantoneranno tutto e altri ancora passeranno direttamente oltre.

Tu da che parte vuoi stare?

 

Se ti è piaciuto questo articolo sull’Ancoraggio in PNL ti chiedo un piacere per me molto importante: condividilo cliccando qua sotto sui bottoni social. Ci vuole solo un attimo, un click. Grazie! Marco

Firma Marco Little UYM

Articolo Ancoraggio in PNL – Immagine principale di Stefanie Seskin

Matita - UYM

📩

VOGLIO ISCRIVERMI ALLA NEWSLETTER E

SCARICARE GRATUITAMENTE

📘

IL TUO LIBRO 

22 PASSI VERSO LA FELICITÀ

22 passi thumb 8

The following two tabs change content below.
Ciao, mi chiamo Marco Cammilli e sono l'autore di UpgradeYourMind. Voglio condividere con te i miei studi e le mie esperienze nell'ambito della crescita personale. Scopri le strategie pratiche e immediate per migliorare la qualità della vita. Buona navigazione. Marco.

Lascia un commento tramite il tuo profilo Facebook

11 commenti
  1. massimiliano
    massimiliano dice:

    ciao, volevo solo approfondire un aspetto della cosa.
    se ti manca una qualità come la sicurezza, può darsi che tu non l’abbia mai provata o che abbia difficoltà a definirla nel modo migliore, pertanto ne avrai un concetto vago, confuso.
    come puoi creare uno stato d’animo specifico a cui ancorarti?

    Rispondi
    • Daniel
      Daniel dice:

      Ciao Massimiliano,
      ottima domanda, mi permetto di risponderti io, perché lo scorso weekend sono stato ad un corso di PNL. Non si tratta di dare una definizione di sicurezza ma di pensare ad un momento in cui ti sei sentito sicuro di te.

      Visto che la mente non fa differenza tra una situazione realmente vissuta e una immaginata, puoi immaginarti un personaggio di fantasia che per te è molto sicuro di sé (ancor più di quanto potresti esserlo tu), per esempio Superman.

      Ogni stato emotivo ha una fisiologia ben definita (postura, respirazione) se ci pensi l’immagine che viene subito alla mente pensando a Superman è lui con il petto gonfio, spalle indietro e i pugni stretti sui fianchi. Ad occhi chiusi immedesimati anche copiando la sua fisiologia, poi fai l’ancoraggio.

      Per stati d’animo come disinvolto, fiducioso, amichevole, allegro, sereno dovrai cercare tu i tuoi personaggi di riferimento, situazioni passate o immaginate, luoghi, odori o altro.

      Cmq posso garantirti che funziona, provaci ci metti meno di 2 minuti.
      (come testare se funziona? finito l’esercizio ti sciogli un attimo, e dopo qualche minuto provi a richiamare il tuo ancoraggio)

      Rispondi
    • Marco Cammilli
      Marco Cammilli dice:

      Ciao Massimiliano, segui il suggerimento di Daniel che ci ha fatto il piacere di condividere l’esperienza del corso appena fatto.
      La nostra mente funziona per immagini. Qualunque pensiero non è altro che una rappresentazione di immagini. Ecco il motivo per cui non fa distinzione tra un’esperienza realmente vissuta e una vividamente immaginata. Sottolineo il termine “vividamente” perché questo fa la differenza.
      Grazie Massimiliano del commento, hai dato modo di spiegare un aspetto che non avevo affrontato nell’articolo.
      A presto, Marco.

      Rispondi
  2. Luca
    Luca dice:

    Per l’articolo non ti nego che ho qualche dubbio sul suo funzionamento ma la stima nei tuoi confronti è maggiore delle mie perplessità quindi metterò in pratica questo ancoraggio. 🙂

    Rispondi
  3. Wisteria
    Wisteria dice:

    Mi incuriosisce tantissimo questa tecnica. Non mi è chiara la tempistica della creazione dell’ancora. Per quanti giorni e quante volte al giorno deve essere ripetuta? Grazie!

    Rispondi
    • Daniel
      Daniel dice:

      Ciao Wisteria,
      al corso ci hanno fatto fare così:
      immagini un momento in cui ti sentivi in quello stato (per esempio sicuro di te) quando ci sei la tua respirazione inizia a cambiare nel momento di massima intensità (peak state) fai l’ancoraggio (per esempio ti stringi il polso), incrementa ancora questa emozione e di nuovo fai l’ancoraggio nel picco, così per 4-5 volte.
      Nel caso della sicurezza i vari picchi coincidono nel momento in cui hai il petto in alto pieno d’aria, nel caso della tranquillità, calma e rilassatezza quando hai buttato fuori tutta l’aria.
      Per le altre emozioni, presta attenzione a come ti senti e ancorati alla massima intensità.

      Rispondi
    • Marco Cammilli
      Marco Cammilli dice:

      Ciao Wisteria, oltre all’ottima risposta di Daniel aggiungo che dipende molto dall’intensità che riesci a raggiungere.
      Più alto è il picco emotivo che riesci a toccare più veloce e duratura sarà la creazione dell’ancora.
      Prova a farlo per tre giorni consecutivi, lo reputo un arco temporale sufficiente per rendere l’ancoraggio abbastanza forte. E’ probabile che a distanza di tempo ci sia bisogno di rafforzarlo un poco. In questo caso non dovrai fare altro che prenderti 10 minuti e ripercorrere gli step dell’articolo che oramai già conosci.
      Grazie del commento.
      Marco.

      Rispondi
  4. Sandra
    Sandra dice:

    Ciao Marco e Daniel,

    Molto interessante tutto questo. Mi fa pensare appunto alla visualizzazione e al potere incredibile che ha.
    Quando per esempio mi pongo un obiettivo, grosso o piccolo che sia, mi piace visualizzare la cosa come gia’ compiuta. Funziona anche per combattere le paure. Per esempio devo andare dal dentista, mi deve togliere un dente del giudizio, ho paura ma chiudo gli occhi per qualche minuto e visualizzo la procedura come una procedura indolore. Piu’ visualizziamo nel dettaglio la situazione (com’è lo studio dentistico, quante persone ci sono nella stanza, che aspetto hanno…), più sarà efficace. Visualizzo la procedura, non ci sono complicazioni, non sento dolore, tutto va come dovrebbe andare.
    Al momento vero della procedura, mi sentirò più tranquilla.

    Questo può essere applicato a qualsiasi situazione: un colloquio di lavoro, una situazione che ci rende nervosi, un grande obiettivo che vogliamo raggiungere ma non sappiamo esattamente come.
    Chiudere gli occhi per qualche minuto e visualizzare la cosa come già compiuta.
    Se possiamo immaginarlo, può succedere davvero.
    L’autore William Arthur Ward diceva: “If you can imagine it, you can achieve it. If you can dream it, you can become it.”, cosi come Walt Disney che diceva che se lo puoi sognare, lo puoi fare.
    Se non altro immaginare le situazioni prima che si compiano e visualizzare che vada tutto liscio e senza intoppi, ci darà la forza necessaria per affrontarle quando si presentano per davvero se le abbiamo già vissute nei nostri pensieri e abbiamo visto che non c’è nulla da temere.

    E’ davvero pazzesco il potere della nostra mente!
    Complimenti per questo post, come già sai trovo i tuoi articoli sempre molto interessanti 🙂

    Rispondi
    • Marco Cammilli
      Marco Cammilli dice:

      Ciao Sandra, per sottolineare quanto hai scritto aggiungo che la visualizzazione è una delle tecniche maggiormente utilizzate dagli sportivi in quello che viene definito “allenamento mentale”.
      Jack Nicklaus ad esempio, considerato il migliore giocatore di golf al mondo (’60-’80), già a quei tempi era solito visualizzare più volte e in maniera dettagliata il tiro prima di colpire la pallina. Immaginava con massima precisione il movimento della mazza, poi il colpo e infine la pallina che arrivava sul green e finiva in buca.

      Sono assolutamente d’accordo con te: è davvero pazzesco il potere della nostra mente!

      Ti ringrazio Sandra del commento.
      A presto

      Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.