scoprire un tradimento

Come scoprire un tradimento? Oggi ti immedesimerai in Cal Lightman perché imparerai

Lie to me è una serie televisiva americana di successo dove il protagonista Tim Roth, nei panni di Cal Lightman, mette al servizio della giustizia la sua infallibile capacità di interpretare le microespressioni facciali.

 

Il tradimento è rappresentato da aspettative non soddisfatte ed ogni volta che si verifica lascia una profonda ferita nelle persone. Andremo a toccare sia la sfera privata che quella professionale.

La lingua può nascondere la verità ma gli occhi — mai! (Mikhail Bulgakov)
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Il tradimento può arrivare dal tuo partner, dai tuoi figli, dalle tue amicizie così come dai colleghi di lavoro o dal tuo diretto responsabile. Ti è mai capitato che qualcuno abbia tradito la tua fiducia? La risposta è sicuramente sì in quanto le nostre vite sono in costante rapporto con gli altri e il tradimento della fiducia, in ogni sua sfaccettatura, si verifica più spesso di quanto si possa pensare.

Qual è l’arma per eccellenza usata per tradire? La bugia, la menzogna.

Il Tradimento

Se solo potessimo capire al volo quando una persona mente, se potessimo distinguere immediatamente la menzogna dalla verità e così scoprire un tradimento. Immaginati quale incredibile potere avremmo.

Se ti dicessi invece che non occorrono superpoteri per scoprire un tradimento da parte del nostro partner, dei nostri figli e dei nostri amici? Se bastasse uno sguardo? Ti ho incuriosito vero?  😉

Esploriamo allora l’affascinate mondo dei movimenti oculari inconsci. Ti saranno infatti molto utili per scoprire un tradimento.

Devi sapere infatti che esiste una scientifica corrispondenza tra i nostri pensieri e i movimenti degli occhi.

“Ferma un attimo Marco, mi stai dicendo che i miei occhi si muovono inconsciamente in base a quello che penso?”  😯

Sì, esattamente. Incredibile vero? Immagina quante informazioni di qualità potresti identificare nel tuo interlocutore. Dico di qualità perché tali movimenti oculari, in quanto inconsci, non sono alterabili: gli occhi non mentono!

Il Tradimento: gli studi

Lo psicologo americano William James fu il primo a formulare nel suo libro “Principles of Psychology” (1890) il collegamento tra il movimento inconscio degli occhi ed il pensiero. Egli scrisse: “Prestando attenzione ad un’idea o sensazione che appartiene ad una particolare sfera sensoriale, il movimento è l’aggiustamento dell’organo sensoriale, sentito come esso accade. Non posso pensare in termini visuali, o esempi, senza sentire un gioco fluttuante di pressioni, convergenze, divergenze ed accomodamenti nei miei bulbi oculari. Quando tento di ricordare o riflettere, i movimenti in questione sembrano come una sorta di estraniamento dal mondo esterno. Da quel che posso capire, queste sensazioni sono dovute ad una rotazione verso l’esterno e verso l’alto dei bulbi oculari.”

I suoi studi sono considerati oggi dei veri e propri capisaldi, ma a quel tempo passarono in sordina. Bisognerà infatti aspettare gli anni ’70 perché le sue teorie siano riprese e sviluppate. Mi voglio soffermare sull’interessante esperienza sviluppata nel 1977 da Robert Dilts autore, formatore e consulente nel campo della Programmazione Neuro-Linguistica (PNL). Il suo obiettivo era mettere in correlazione i movimenti oculari con particolari processi cognitivi. Presso l’istituto di Neuropsichiatria “Langely Porter” di San Francisco furono studiate persone di cultura e background diversi. Ai soggetti venivano poste specifiche domande che andavano a coinvolgere i sensi del gusto, dell’udito e della vista. Le risposte fornite chiamavano in causa sia la memoria, elaborata dall’emisfero destro, sia la costruzione mentale d’immagini, che coinvolge invece l’emisfero sinistro. Gli elettrodi posti ai soggetti permettevano di registrare sia i movimenti oculari sia l’attività elettrica del cervello. I risultati di Dilts confermavano come il movimento oculare accompagnasse l’attività cerebrale durante i vari processi cognitivi.

Scoprire un tradimento: i 6 indicatori

Tradimento - UYM

Tradimento – UYM

1) Occhi in alto a sinistra: visualizzazione emisfero non dominante – immagine ricordata (Visivo ricordato – Vr). La persona richiama alla mente immagini effettivamente viste.

2) Occhi in alto a destra: visualizzazione emisfero dominante – immagine costruita e fantasia visiva (Visivo costruito – Vc). In questo caso la persona costruisce l’immagine e la visualizza.

3) Occhi di lato a sinistra: processo uditivo dell’emisfero non dominante – parole e suoni ricordati (Auditivo ricordato – Ar). La persona richiama alla memoria suoni realmente uditi.

4) Occhi di lato a destra: processo auditivo emisfero dominante – parole e suoni costruiti (Auditivo creato – Ac). In questa situazione il soggetto crea ed immagina un determinato suono.

5) Occhi in basso a sinistra: dialogo interiore (Auditivo digitale – Ad)

6) Occhi in basso a destra: sensazioni ricordate o create. Possono essere distinte in viscerali e tattili (Cinestesico – K).

Adesso mettiamolo in pratica quanto appreso dalle sperimentazioni di Dilts. Ecco un test da fare con chi vuoi (un amico, il tuo partner) e potrai toccare con mano quanto detto. Poni le seguenti domande lasciando tutto il tempo che occorre alla tua cavia 😆 e fai attenzione al movimento oculare. Per facilitarti in questo tuo primo test chiedi al soggetto cosa pensa nel momento in cui risponde alle domande.

Ti riporto di seguito i 6 movimenti oculari che hai già visto e le relative domande da porre al tuo interlocutore.

1) Occhi in alto a sinistra: visualizzazione emisfero non dominante – immagine ricordata (Vr). La persona richiama alla mente immagini effettivamente viste.

“Pensa dove hai parcheggiato la macchina. Chi è la prima persona che hai visto in ufficio ieri? Ti ricordi l’ultima volta che sei andato a fare la spesa? Ricordi la prima cosa che hai messo nel carrello?”

2) Occhi in alto a destra: visualizzazione emisfero dominante – immagine costruita e fantasia visiva (Vc). In questo caso la persona costruisce l’immagine e la visualizza.

“Immagina cosa uscirebbe fuori se mettessimo la testa di un cavallo sul corpo di una giraffa e poi ci aggiungessimo la coda di un pavone? Immagina l’animale così formato nella sua interezza. Adesso invece pensa se tra 10 anni diventassi un personaggio di successo, come t’immagineresti?”

3) Occhi di lato a sinistra: processo uditivo dell’emisfero non dominante – parole e suoni ricordati (Ar). La persona richiama alla memoria suoni realmente uditi.

“Ricordi che suono fa il telefono di casa? Pensa a come fa la tua canzone preferita.”

4) Occhi di lato a destra: processo auditivo emisfero dominante – parole e suoni costruiti (Ac). In questa situazione il soggetto crea ed immagina un determinato suono.

“Che suono potrebbe uscire dalla tua macchina se mettessi una banana nel tubo di scappamento?”

5) Occhi in basso a sinistra: dialogo interiore (Ad)

“Prova a riflettere sul significato della vita. Ci pensi mai? Quando hai un dialogo interno con te stesso di cosa parli principalmente?”

6) Occhi in basso a destra: sensazioni ricordate o create. Possono essere distinte in viscerali e tattili (K).

a) Ricordate

Tattili. “Cerca di ricordare la sensazione che provi quando passi la spugna sul corpo mentre fai la doccia. Hai presente invece la sensazione che provi quando stringi la sabbia nelle mani?”

Viscerali. “Ricorda le sensazioni che provi quando sei pienamente soddisfatto per aver risolto un problema. E’ una splendida sensazione gratificante vero? Immagina ora invece come ti senti quando sei triste, demoralizzato. Pensa adesso a quali sensazioni provi quando sei carico di rabbia.”

b) Create

Tattili: “Immagina di unire la punta delle dita e nel momento in cui provi ad allontanarle ti accorgi che sono incollate. Fai più forza ma la colla è troppo forte. Immagina di esercitare ancora più forza e sentirai la pelle delle dita che finalmente si stacca dalla colla liberandoti le dita.”

Viscerali: “Qual’è l’ultima volta che hai provato un forte senso di rabbia? Bene, cerca allora di rivivere questa sensazione riportando alla mente quel preciso istante. Adesso devi passare ad un altro stato emozionale. Immagina di allontanarti da questa brutta sensazione trasformandola lentamente in gioia.” In questo caso si passa da una sensazione ricordata, la rabbia appunto, ad una creata, la gioia.

Come potrai sperimentare è davvero affascinante questo legame tra pensieri e movimento degli occhi. Non è sicuramente facile ed immediato abbinare ogni movimento al suo specifico processo cognitivo ma questo dipende solamente dal fatto che non siamo abituati a fare caso a questi dettagli. Se però vorrai fare attenzione ai movimenti oculari dei tuoi interlocutori vedrai che con dedizione riuscirai a carpire questi sfuggevoli movimenti. Io ci sto lavorando da qualche mese ed in effetti i miglioramenti si notano eccome. Devi solo abituarti a fare attenzione, l’esperienza farà il resto.

“Marco, una volta presa un po’ di dimestichezza posso quindi beccare al volo chi tradisce la mia fiducia?”

Tieni presente però che non basta un solo indizio per avere la certezza che il tuo interlocutore stia mentendo. Un solo indizio non lo possiamo considerare una prova. Hai bisogno di almeno 3 indizi per avere una ragionevole certezza che stia raccontando una balla, una bugia.

Vediamo insieme un paio di esempi concreti.

Tradimento – Esempio 1

Elisa sta parlando al suo ragazzo quando ad un certo punto la suoneria dello smartphone interrompe la loro conversazione.

Luca afferra il cellulare dal tavolo in sala e portandolo all’orecchio si allontana lungo il corridoio per poi entrare in camera da letto. Elisa sente la porta chiudersi e rimane un po’ stupita di quell’insolito atteggiamento. Facendo finta di niente continua a preparare la cena.

Dopo una decina di minuti Luca rientra cercando di riprendere le fila del discorso interrotto: “Scusami… mi stavi dicendo della tua collega e di come ti ha risposto in malo modo.”

Elisa vorrebbe fare finta di niente ma non riesce e voltandosi verso di lui: “Chi era al telefono?”

Luca le si avvicina ulteriormente e sedendosi sul tavolo di fianco a lei si porta alla bocca una fragola. – lo sguardo di Luca per un attimo si sposta repentinamente in alto a destra (Immagine costruita – Vc) – “Era Giacomo, voleva sapere se una sera potremmo uscire insieme a mangiare una pizza. Sai, è da un bel po’ che non ci vediamo.”

“Perché ti sei chiuso in camera?” Chiede in attesa di risposta la ragazza.

“Non volevo certo annoiarti con i nostri discorsi. Lo sai vero che con Giacomo si parla solo e soltanto di videogames. Mi stava raccontando di aver finito WatchDogs… ed io so bene quanto odi quest’argomento!” Il suo sguardo si sposta velocemente di lato a destra (Suono ricostruito – Ac). Luca le passa le braccia intorno al collo.

“Sì hai ragione… altre cose un po’ più interessanti? Qualche novità?” Replica Elisa sorridendogli.

“Niente di particolare le solite cose.” Lo sguardo di Luca si sposta nuovamente di lato a destra. (Suono ricostruito – Ac)

“Lo immagino, Giacomo non è certo il tipo da novità. Mi fai il piacere di finire di preparare le fragole, sempre che tu riesca a non mangiarle tutte, devo sistemare il pollo in forno.

Elisa ha ricevuto le risposte che voleva, quelle risposte che le hanno dato sicurezza e tranquillità. Elisa non si è accorta di niente… purtroppo. Dopo quello che ci siamo detti poco sopra, in una situazione del genere, è abbastanza palese che Luca abbia mentito. Non sappiamo ovviamente cosa stia nascondendo ed il perché ma la menzogna, per una persona capace di leggere i movimenti oculari inconsci, sarebbe stata smascherata. Elisa se conoscesse i movimenti oculari inconsci si sarebbe accorta di quelle bugie e probabilmente quella serata avrebbe proseguito in maniera diversa e non con una cena a lume di candela.

Ti faccio un ulteriore esempio dove troviamo un altro tipo di tradimento.

Tradimento – Esempio 2

Sofia e Claudio, due amici di lunga data, stanno conversando tra loro. Claudio le aveva chiesto d’incontrarsi in quanto aveva una questione urgente di cui parlare. Ecco che Sofia scopre che l’argomento in questione è Lucia, la ragazza di Claudio. Claudio visibilmente a disagio spiega di quella maledetta sera in cui era uscito con gli amici.

“Cerca di capirmi però prima di giudicare, ti prego. Doveva essere solamente la solita uscita con gli altri del gruppo e poi invece mi sono ritrovato con le sue labbra sopra le mie…” Dice Claudio con lo sguardo palesemente imbarazzato.

“Come come? Le labbra di chi scusa?” Chiede Sofia colta alla sprovvista.

“L’amica di Francesco… Valeria, c’era anche lei… non capisco come sia successo… forse qualche birra di troppo… ma è stata lei, io ero andato in bagno e all’uscita me la sono trovata davanti. Mi ha gettato le braccia al collo e mi ha baciato. Io non volevo, sai bene quanto ami Lucia.” Replica prontamente l’amico visibilmente provato.

“Valeria??? Ma non potevi scrollartela di dosso, scusa? Sei rimasto li imbambolato o cosa? E’ successo altro o si è concluso tutto con quel bacio?” Chiede Sofia incalzandolo.

“Ehm… no, no non è successo nient’altro.” Claudio distoglie per un attimo gli occhi da Sofia, spostando lo sguardo in alto a destra (Immagine costruita – Vc).

“Claudio, sono la tua migliore amica, ti prego di raccontarmi la verità anche perché mi hai chiamata tu. Ti chiedo di essere sincero, perché a volte queste situazioni sfuggono di mano. Stai tranquillo che non ne farò parola con nessuno, ma questo lo sai altrimenti non mi avresti chiamata. Non tradirei mai la tua fiducia.” 

“Stai scherzando?” Replica prontamente l’amico. “Niente, ti ripeto che non è successo niente, giusto quel bacio quasi amichevole… niente di più!” Lo sguardo si sposta nuovamente in alto a destra (Immagine costruita – Vc).

“Amichevole? Mi spieghi cosa vuol dire amichevole? Tu sei solito baciare in bocca tutte le amiche?” Chiede Sofia con disappunto.

“Certo che no! Era solo un modo di dire. L’ho percepito come un bacio così… dato con superficialità senza alcun vero sentimento dietro e poi come ti ho già detto si è concluso tutto in quel preciso istante.” Conclude Claudio sbuffando e passandosi le mani tra i capelli. Il suo sguardo si muove in alto a destra (Immagine costruita – Vc).

“Scusami non volevo aggredirti… dai, se non è successo nient’altro non credo sia il caso di mandare a monte il tuo bel rapporto con Lucia.” Dice Sofia cercando di tranquillizzare l’amico. “Lei dopo averti baciato cosa ti ha detto?”

Lo sguardo di Claudio si sposta lateralmente a destra (Suono ricostruito – Ac). “Mi ha chiesto… prontamente scusa, che è stato un gesto sciocco.” Lo sguardo di Claudio di sposta in alto a destra (Immagine costruita – Vc). “Vedessi la sua faccia, era mortificata.”

“Certo, questo lo posso immaginare, Valeria sa bene del tuo rapporto con Lucia.” Replica Sofia.

La serata si conclude con Claudio che è riuscito nel suo intento: essere assolto dalla sua amica. Egli infatti desiderava ardentemente che qualcuno lo capisse dato che in fondo non era stata colpa sua ma della ragazza e degli eventi. Perlomeno questo è quello che si racconta per sentirsi meglio e più se lo racconta è più funziona. Quella serata non si era conclusa con un bacio ma era proseguita a casa di lui. Claudio ha volutamente tradito la sua migliore amica cercando di raccontarle e di raccontarsi una versione, una verità più accettabile. I suoi occhi, ad uno sguardo attento, sarebbero stati invece incredibilmente eloquenti.

Capisci adesso quanto possa essere importante conoscere questo argomento? A quante informazioni potresti attingere che altrimenti sfuggirebbero via?

Il problema principale è che il movimento oculare inconscio segue i nostri pensieri e questi viaggiano a grandi velocità. Mentre quella persona ti sta salutando con un “Ciao!” nel frattempo la sua mente sta elaborando molti altri pensieri. Per questo motivo, non avendo a disposizione degli elettrodi da applicare al nostro interlocutore 😉 , non puoi fare affidamento sul singolo movimento oculare, sulla singola informazione. Per avere una ragionevole certezza che stia mentendo devi raccogliere un insieme d’informazioni che ti suggeriscano proprio questo. Il modo migliore è quello di verificare il movimento oculare subito dopo una domanda ben precisa. Questo permette di avere una certa sicurezza che quel preciso movimento è una diretta conseguenza alla domanda appena posta e non ad altri pensieri che in quel momento stanno frullando nell’altrui testa.

Per facilitarti le cose 😉 è bene sapere che nel caso il tuo interlocutore sia una persona mancina lo schema è strutturato in maniera esattamente opposta. Fai bene attenzione quindi a questo 10% di persone che ci circondano.

Adesso non perdere occasione per fare attenzione ai movimenti oculari dei tuoi interlocutori. Usa l’immagine sopra esposta come riferimento e ricorda di non affidarti mai al singolo indizio.

Giusto una domanda: quando dici al tuo partner che vai a mangiarti una pizza con gli amici (per lui) o con le amiche (per lei) i tuoi occhi in che direzione si spostano?  😆

Firma Marco Little UYM

Articolo Scoprire un tradimento – Immagine tratta da Google Immagini

Matita - UYM

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Ciao, mi chiamo Marco Cammilli e sono l'autore di UpgradeYourMind. Voglio condividere con te i miei studi e le mie esperienze nell'ambito della crescita personale. Scopri le strategie pratiche e immediate per migliorare la qualità della vita. Buona navigazione. Marco.

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6 commenti
  1. Wisteria
    Wisteria dice:

    Ciao Marco, fortissimo questo articolo. Adesso i miei colleghi penseranno che sia impazzita… dato che li osservo tutti con “occhi diversi”. 🙂
    Messo subito in pratica quanto hai scritto, e nonostante le difficoltà, voglio impegnarmi a catturare questi movimenti oculari. Appena ho tempo voglio fare il test di cui parli con il mio ragazzo e viceversa.
    Mi sono piaciuti i due esempi perché fanno toccare con mano in quante situazioni possono tornare comodi i tuoi consigli.
    Bravo!
    Grazissimissime

    Rispondi
    • Marco Cammilli
      Marco Cammilli dice:

      Mi fa davvero piacere sapere che hai apprezzato l’articolo.
      Esercitati… anche perché non è poi così difficile se ci pensi bene. Sono convinto infatti che tendiamo ad immaginarci le cose molto più difficili di quelle che sono e solo per il fatto che non le abbiamo mai fatte.
      Non abbiamo bisogno di niente di particolare da portarci dietro, abbiamo tutto con noi: basta fare solo attenzione, molta attenzione. 🙂
      Grazie del tuo commento. A presto. Marco.

      Rispondi
  2. Ringhio70
    Ringhio70 dice:

    Forse uno degli articoli più intriganti. Sembra quasi impossibile che si riesca a capire se una persona stia mentendo, semplicemente dai movimenti involontari degli occhi. E’ altresì vero che dietro quel ‘semplicemente’ si nasconde un bel po’ di allenamento per imparare ad isolare questi piccoli movimenti e riuscire ad attribuirgli un significato classificandoli ‘al volo’ in una delle 6 categorie che ci hai illustrato nel post.
    Non mi sembra banale la messa in pratica di questa tecnica. Farò qualche prova e ti farò sapere.

    Ringhio70

    Rispondi
  3. Roby
    Roby dice:

    Le tecniche sopra descritte sono diventate pratica comune da parte degli
    ” head hunters ” particolarmente quando debbano giudicare possibili candidati a posizioni direttive.Ovviamente anche i candidati, da qualche tempo, si sono fatti esperti nel non incorrere in ” errori ” di postura e
    nel controllo dello sguardo. Una sorta di gioc del gatto con il topo in cui, in questo caso, il topo non è proprio disarmato.

    Rispondi
    • Marco Cammilli
      Marco Cammilli dice:

      Grazie Roby per il tuo contributo. Per quanto riguarda il controllo dello sguardo reputo però che sia molto difficile riuscire a metterlo in pratica. Gli spostamenti oculari inconsci avvengono in tempi rapidissimi e senza alcuna consapevolezza.
      Marco.

      Rispondi

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