Monaco-che-vendette-la-sua-ferrari-uym

Il monaco che vendette la sua Ferrari è uno di quei libri che lascia il segno e lo sa fare con incredibile maestria.

Chi non ha mai desiderato ricoprire una posizione di rilievo nella società? Avere una villa con piscina, uno stipendio milionario e una bella auto, una Ferrari ad esempio, simbolo del successo e del benessere economico raggiunto.

Eppure voglio raccontarti attraverso questo splendido libro, attraverso Il monaco che vendette la sua ferrari, alcune cose sulla vita. Anzi non te le racconterò io ma Julian Mantle, prestigioso avvocato di successo.

 

Il monaco che vendette la sua Ferrari e l‘autore Robin Sharma

monaco che vendette la sua Ferrari -robin sharma - uym

Monaco che vendette la sua ferrari – robin sharma – uym

Robin Sharma era un avvocato ben avviato. Aveva tutto ciò che si possa desiderare grazie al suo ottimo lavoro. Eppure un giorno cominciò a maturare l’idea che “c’era qualcosa che non andava”.

Non in lui ma in ciò che stava cercando. Più rifletteva su questo aspetto e più prendeva corpo l’idea che non era la persona che voleva essere.

Robin Sharma quel giorno decise che avrebbe cambiato la sua vita. In che modo? Passo dopo passo avrebbe messo in discussione le sue abitudini e le avrebbe cambiate prendendo spunto dai comportamenti dei grandi leader.

Oggi è uno dei più famosi esperti di leadership al mondo e attraverso la società da lui fondata si occupa di formazione in tutto il mondo. Robin Sharma è anche un prolifico e riconosciutissimo scrittore e i suoi bestseller sono sempre in vetta alle classifiche dei libri più venduti.

 

Ho imparato che se non agisci sulla vita, la vita tende ad agire su di te. (R.Sharma) Click to Tweet

 

Il monaco che vendette la sua Ferrari è il libro più celebre di Robin Sharma. Narra la storia di un avvocato di successo… ti dice niente? Il contenuto del libro prende quindi spunto proprio dalla vita dell’autore.

 

“Ritengo che la vita non sia una tremula candela, ma una fiaccola che adesso è in mia mano, e cercherò di tenere accesa il più a lungo possibile per consegnarla poi alle generazioni future.” George Bernard Shaw

 

Il monaco che vendette la sua Ferrari – parte I

il-monaco-che-vendette-la-sua-ferrari-libro-uym

Julian Mantle non si tirava mai indietro davanti a una sfida e l’affrontava nel modo migliore: lavorando con chiarezza d’obiettivi e grande tenacia. Dormiva poche ore perché i processi in cui era coinvolto non potevano attendere.

Questa “ricetta” sembrava funzionare egregiamente: la sua fama cresceva, i casi diventavano sempre più importanti seguiti dal vertiginoso aumento dei compensi.

Nel giro di alcuni anni Julian Mantle aveva ottenuto tutto quello che molti invano desiderano… e anche di più.

Una villa principesca, un jet privato, un reddito da svariati milioni di dollari, un’altra villa su un’isola tropicale e il suo prezioso gioiello parcheggiato nel vialetto di casa: la Ferrari, simbolo del suo meritato successo.

Il lavoro non cessava mai perché al termine di un incarico se ne presentava un altro non meno importante del precedente.

Julian Mantle era un perfezionista perché a quei livelli non puoi farti trovare impreparato.

Devi sapere TUTTO e per fare in modo che questo accada devi lavorare 14 ore al giorno, sette giorni su sette. Ogni particolare è importante, molto importante.

 

A questo punto della storia potresti anche cliccare sul “Like”. Grazie! Marco.

Pointingfingerdown-animation

 

Il monaco che vendette la sua Ferrari – parte II

E tuttavia qualcosa sembrava andare nella direzione sbagliata.

Julian Mantle aveva 53 anni ma ne dimostrava 80.

L’umorismo di un tempo sembrava essersi consumato e le profonde rughe che segnavano il suo volto erano la triste testimonianza di una vita stressata, logorata. Il sorriso aveva ceduto il passo a una terrificante, funerea cupezza. Il matrimonio fallì e il rapporto con suo padre si perse per sempre.

Le frequenti cene nei ristoranti di lusso avevano trasformato quell’uomo dal fisico atletico e robusto in un omone sovrappeso.

Forse la cosa più triste era che persino lo smalto di un tempo, che lo aveva contraddistinto in aula per anni, si stava velocemente appannando.

Julian Mantle nonostante avesse Tutto quello che si possa desiderare si era smarrito.

Non era riuscito a trovare in tutti quegli anni di continui successi ciò che invece stava cercando da una vita intera.

 

Il monaco che vendette la sua Ferrari: “un ospite inatteso”

monaco che vendette la sua Ferrari - ospite inatteso - uym

Monaco che vendette la sua ferrari – ospite – inatteso-uym

Durante la lettura de Il monaco che vendette la sua Ferrari scopriamo che un giorno accade qualcosa di più grande di lui. Uno scontro nel quale neppure un avvocato brillante come Julian Mantle avrebbe mai potuto vincere: il suo fisico stava cedendo. Un dolore lancinante al petto e il prestigioso avvocato si accasciò a terra nel bel mezzo dell’aula di tribunale.

“Non riuscii a fare a meno di ripetere mentalmente la litania: ti prego, vecchio stupido, non morire. E’ troppo presto per andartene. Non meriti di finire così.”

Ci fu un’immediata riunione d’emergenza di tutti i membri dello studio: “Siamo spiacenti di dovervi comunicare una bruttissima notizia. Nella giornata di ieri, mentre stava dibattendo in aula il caso Air Atlantic, Julian Mantle è stato colpito da un grave infarto.

Attualmente si trova in un reparto di terapia intensiva ma i medici mi hanno comunicato che le sue condizioni si sono stabilizzate e si rimetterà.

Tuttavia Julian ha preso una decisione della quale tutti voi credo dobbiate essere informati. Ha deciso di lasciare lo studio e cessare l’attività forense. Non tornerà più allo studio legale.”

Sarà proprio quell’attacco di cuore a mettere in discussione l’intera esistenza di Julian Mantle. Il suo “termometro interno”, quello che stabilisce ciò che è importante e cosa no, aveva subito un forte scossone. Julian Mantle adesso sembrava vedere tutto con occhi diversi.

Una delle cose più belle ne Il monaco che vendette la sua Ferrari è che Julian Mantle quel giorno si rese conto che pur avendo avuto Tutto dalla vita non aveva fondamentalmente… avuto niente.

 

 

”Qualunque cosa ti capiti nella vita, tu solo hai la facoltà di decidere come reagire. Se ti abitui a cercare in ogni situazione il lato positivo, la qualità della tua vita sarà più elevata e più ricca. Questa è una delle leggi più importanti della natura”.

 

 

Il monaco che vendette la sua Ferrari: il Viaggio

monaco che vendette la sua Ferrari - uym

monaco che vendette la sua Ferrari – viaggio-uym

Dimesso dall’ospedale si perdono le sue tracce.

Continuando la lettura di Il monaco che vendette la sua Ferrari scopriamo che Julian Mantle si dilegua nel nulla dopo essersi disfatto di tutti quei beni di lusso per i quali aveva vissuto e attraverso i quali aveva cercato di dare un senso alla propria vita.

Nessuno sapeva che fine avesse fatto il famoso e ricco avvocato.

Persino John il suo collaboratore più stretto, con il quale aveva condiviso gli anni della gavetta e del successo, aveva perso ogni traccia dell’amico.

 

Il monaco che vendette la sua Ferrari: ritrovare sé stessi

Proseguendo la lettura de Il monaco che vendette la sua Ferrari scopriamo che un giorno, a distanza di tre anni da quel brutto episodio, qualcuno tornerà a trovare il suo caro collega.

John si troverà infatti davanti a sé un Julian Mantle profondamente cambiato a tal punto da stentare a riconoscerlo. Gli occhi tristi e grigi si erano trasformati in due scintillanti pietre preziose e il fisico appariva tonico e asciutto. Il suo volto pareva come ringiovanito e dalla sua espressione traspariva un profondo senso di pace e benessere.

Julian, attraverso il suo racconto, poterà il suo amico e il lettore, in un mondo totalmente nuovo. Spiegherà il perché del suo viaggio verso l’Himalaya e racconterà ciò che è riuscito a trovare in quei luoghi sperduti e dentro di sé.

 

“Se controlli i tuoi pensieri, controlli la tua mente. Se controlli la tua mente, controlli la tua vita. E quando finalmente sarai arrivato al punto di controllare completamente la tua vita, sarai padrone del tuo destino.”

 

Perché leggere Il monaco che vendette la sua Ferrari?

Perché semplicemente è un capolavoro. Ti è sufficiente? 🙂

Robin Sharma ha scritto molti libri e sono tutti dei best seller : Il leader che non aveva titoliLa tua grande occasioneIstruzioni di vitaIl santo, il surfista e l’amministratore delegato.

Voglio consigliarti Il monaco che vendette la sua Ferrari perché  senza diventare in alcun modo pesante, affronta tematiche profonde e importanti in maniera chiara e pratica.

T’invito a leggerlo. Compra il libro, fattelo prestare o fai un salto in biblioteca. Vedi tu, l’importante è che tu lo legga.

Non mi rimane che augurarti una buona e proficua lettura perché dobbiamo smettere di essere prigionieri del passato e delle nostre abitudini ma dobbiamo trovare la forza e la motivazione per diventare artefici del nostro destino.

Ascoltiamo i nostri desideri e trasformiamoli in qualcosa di concreto perché altrimenti c’è il rischio di vivere una vita che non è quella che avremmo voluto.

Anche se lo sappiamo voglio ricordare a tutti che dovremmo agire sempre come se non avessimo una seconda opportunità… anche perché in effetti non l’abbiamo.

 

 

Firma Marco Little UYM

Articolo Il monaco che vendette la sua Ferrari – Immagini di pubblico dominio

Matita - UYM

📩

VOGLIO ISCRIVERMI ALLA NEWSLETTER E

SCARICARE GRATUITAMENTE

📘

LA MIA COPIA 

22 PASSI VERSO LA FELICITÀ

22-passi-thumb-UYM3

 

The following two tabs change content below.
Ciao, mi chiamo Marco Cammilli e sono l'autore di UpgradeYourMind. Voglio condividere con te i miei studi e le mie esperienze nell'ambito della crescita personale. Scopri le strategie pratiche e immediate per migliorare la qualità della vita. Buona navigazione. Marco.

Ultimi post di Marco Cammilli (vedi tutti)

Lascia un commento tramite il tuo profilo Facebook

7 commenti
  1. katiuscia
    katiuscia dice:

    Ciao Marco, ho letto questo libro più di un anno fa ..poi l ho riletto …poi l ho studiato ! Illuminante , vero !!!! Un libro che ti cambia la visione della vita e di sé stessi !!! Anche ..”il santo ,il surfista e l amministratore delegato ” sempre suo ..merita di essere letto !!! Ciao Katiuscia. ….

    Rispondi
  2. Roby
    Roby dice:

    Non conosco R. Sharma ma le storie di personaggi che ad un certo punto hanno dato una svolta alla loro vita,
    non sono poche. Tutti questi personaggi, chi più chi meno, vengono folgorati, per così dire ” sulla via di Damasco “. Improvvisamente cominciano a chiedersi : Chi sono? Che sto facendo e perchè ? Domande fondamentali nella vita di una persona. Altra domanda: sono io conduco la mia vita o è la vita a condurre me ?
    Capita e chi riesce a darsi una risposta ha vinto.

    Rispondi
    • Marco Cammilli
      Marco Cammilli dice:

      Credo che scriverò un articolo ad hoc sulle “domande intelligenti”. Se ci pensiamo sono uno strumento molto semplice da utilizzare e anche decisamente efficace. Il punto è che ci poniamo spesso domande sbagliate le quali per ovvi motivi ci portano a…
      …risposte sbagliate.
      Grazie del commento Roby.

      Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.